Psicodramma a La7

(Marco Zini – tag43.it) – Psicodramma a La7, teledivi che si schierano, editore imbarazzato. Tutto è successo per colpa di un no. Quello opposto da Lilli Gruber, la conduttrice di Otto e mezzo, a Massimo Giletti che aveva chiesto di andare ospite nel suo programma. Apparentemente nulla di strano, visto che spesso i salotti della tivù di Urbano Cairo sono frequentati dalle star della rete che vanno come ospiti nei programmi degli altri.

TRA GRUBER E GILETTI UNA VECCHIA E RECIPROCA AVVERSIONE

Per esempio, qualche sera fa è successo a Giovanni Floris, titolare del talk del martedì, di andare proprio dalla Gruber. Lo stesso Giletti non aveva mancato in precedenti occasioni di essere ospite della combattiva Lilli. Quindi c’è da immaginare lo sconcerto del conduttore di Non è l’Arena di fronte al rifiuto. Chieste spiegazione, Gruber senza girarci troppo attorno gli avrebbe detto che è troppo di destra, quindi poco in sintonia con la linea del programma. Pazienza gli ospiti destrorsi, anche quelli che tentano di edulcorarla portandole mazzi di fiori, ma un giornalista della rete proprio non era il caso.

FLORIS HA PRESO LE PARTI DELLA CONDUTTRICE

Discretamente offeso, Giletti si è allora confidato con Floris sperando di trovare comprensione. Speranza subito smorzata perché il suo interlocutore ha preso le parti della Gruber, se pur dando una motivazione paratecnica (e leggermente paracula). Tu hai già il tuo programma, questo il senso delle parole di Floris, quindi stai a casa tua e non ti lamentare.

L’IMBARAZZO DI URBANO CAIRO

A quel punto, ancora più inviperito, Giletti ha preso il telefono e chiamato Cairo in cerca di comprensione. E l’editore cosa ha fatto? A Roma si direbbe ha abbozzato, a Milano il pesce in barile. Conclusioni: Giletti ha capito che sta sulle palle ai suoi colleghi, oltre ad aver avuto la conferma della particolare avversione, per altro reciproca, della Gruber.

Il gossip è girato immediatamente tra gli studi dell’emittente, e qualcuno, giusto per capire l’aria che tira (ogni riferimento al programma di Myrta Merlino è puramente casuale) è arrivato al punto di immaginare che il buon Giletti se la sia cercata apposta, in modo da avere un motivo per rompere con una rete dove si sente politicamente sempre più isolato. Fortuna che anche la stagione televisiva de La7 volge al termine, e forse la pausa estiva e il meritato riposo consentiranno di rasserenare un po’ gli animi. O forse no. Lo scopriremo solo a settembre.

Categorie:Cronaca, Interno, Media, Politica

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19 replies

  1. il risultato scontato e previsto della tv spazzatura…!!!
    forse le ore e ore di pubblicità al giorno ti arricchiscono, ma prima o poi i telespettatori, disgustati di cotanta stupidità, fuggono…!
    e se fuggono i telespettatori é gioco forza che fuggono pure le aziende che pagano per farsi pubblicizzate i loro prodotti. prodotti che vengono ricaricati del prezzo della pubblicità che paga l’ “utilizzatore” finale, cioé il popolo bue…!!!
    é la legge del naziliberismo predattorio e cairo non può farci niente…!

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  2. Grandissima Dietlinde! So che su questo blog non è amata, ma io che mi onoro di essere sua biografa ufficiale posso garantire che il motivo è ben definito e non è il semplice orientamento di Giletti, che peraltro non è affatto di destra, ma solo paraculo.
    Al tempo della questione Bonafede e Di Matteo, dopo un iniziale intervento telefonico di Bonafede, Massimino era convinto di aver fatto il botto e comunicò a invitare (sfidandolo) il ministro ogni settimana. Lui per fortuna non cedette. Dopo qualche settimana andò ospite da Dietlinde e lei non accennò a quel fatto, secondo Massimino unico motivo per invitarlo. Allora D’Urso settimana dopo disse che Bonafede preferiva andare ospite da chi non gli faceva le domande. Capito come? Di lui aveva paura, di Lilli no. Da quel momento lui è morto, e non perché “di destra’.

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    • Ma questa è proprio la commissaria del popolo del PCI! Apprezza una presunta giornalista che si è candidata nel PD! Ahahahaha comica!

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      • Sei tornata Gazzello’???
        Hai visto come è stato trattata Massimino tuo? A pesci in faccia. Esattamente come sei stata trattata tu da Infosannio. Ma non ti vergogni alla tua età? Essere bannata da un sito per il tuo disturbo di personalità. Eri tutta fiera: io mi presento con nome e cognome, sono Bruna Gazzelloni. Ah ah ah!
        Prova a scrivere a Massimino, magari lui ti consola.

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    • Vedi te, è l’unica giornalista che non si inchina alla sorella Meloni “Non facciamo il solito siparietto altrimenti le faccio togliere l’audio”
      (Travaglio a parte )

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  3. La SETT(A)E andrebbe rasa al suolo per palese manipolazione dell’ informazione, l’onesta’ intellettuale è bandita da anni, per il premio “LINGUA MARRONE” c’è una bella concorrenza.

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  4. Personalmente la7 in generale e “non è l’Arena” in particolare cerco di evitarli come la peste. Ma anche Rete 4 che gli fa coro.
    La cosa che mi raccapriccia di questi 2 canali non sono solo la “gogna” a cui sottopongono gli avversari politici con domande intenzionalmente faziose a cui non danno al “malcapitato” neppure il tempo di rispondere, ma i processi che fanno come se si fosse in un tribunale. In particolare sono rimasto inorridito del processo a scena aperta che è stato fatto sul caso del figlio di Grillo, producendo testimoni, documenti e forzature di ogni tipo per instillare nel “popolo” la convinzione di colpevolezza prima ancora che ci sia stata una decisione della Procura se avviare o no un processo. E la cosa che ancor di più mi sgomenta di questo povero paese è il fatto che nessuna Autority sia intervenuta per stoppare questo scempio mediatico. Puta caso che fra qualche tempo il figlio di Grillo venga assolto, sai quanto odio verrà vomitato addosso ai magistrati? E tutto questo senza per nulla interessarsi alle prove o alla lettura delle sentenze. Sta succedendo la stessa cosa per la tragedia del Mottarone e di tante altre situazioni. Sono veramente preccupato per questo andazzo.

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  5. Se la cantano e se la suonano tra di loro, a costo zero per Cairo che a quanto pare ha il braccino corto e sorveglia (“chiude” ogni sera il Corrierone assieme a Fontana per sua stessa ammissione – vedi video- : ah, la libera stampa!).
    Nulla che attizzi di più un popolo che è stato da tempo trasformato in guardoni di un finto litigio tra “fratelli”. Sembrerà di essere a Uomini e Donne ed è gratis. Ormai i “grandi giornalisti” sono disposti a tutto… Questo e altro (Isola dei Famosi, libri in uscita o comparsate per pubblicizzare figli/genitori/fratelli disabili o antiche e non documentabili molestie? ). Aspettiamoci di tutto.

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  6. Intanto la scorta l’hanno imposta a Giletti col cavolo rischierebbe mai di vedersela imporre una sguattera da sempre dal sistema PD e da questo garantitissima!.
    E comunque credo che chi scrive qui tantec…te sia poco informato sui gusti di Travaglio che stima Giletti e considera la meloni una politica intelligente…

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  7. Ma la storia della Sette è davvero ridicola già per considerarla una rete libera quando Urbanetto Cairo che ha avuto sempre l’ambizione di diventare un Berlusconicino avendoci lavorato assiema…Ha aimbarcato tutta la vecchia RAITRE comunista della terza rete per rendersi amici i magistrati da sempre vicini al PC – del resto Grillo per questo per salvare le chiappe al figlio ci si è venduto un Movimento intero …. E quindi con l’arrivo di quel direttore della rete TRE il pensiero unico dlla Gruber, Merlino, Panella, Floris, BianchI, Formigli…C’era solo Paragone con la sua La Gabbia e fu cacciato perchè il suo programmanon era “omogeneo” a quel pensiero unico, salvo accettare Giletti impèosto da Cairo che s’era stufato dell’audience sempre ridicola dei programmi dei reduci mai cresciuti oltre una certa soglia! Del resto il poveretto con la SETTE non c’ha mai guadagnato! E meno male che pè venuta rete 4 che ha riequilibrato la democrazia in questo paese perché piaccia o no ai deficienti da pensiero unico anche chi non la pensa come loro ha diritto di veder rappresentato il proprio modo di vedere il mondo perfettamente legittimo! E cosi’ Giletti è quello che unico supera l’audience mwdi di tutti gli ltri programmi…Meglio se lo tenga stretto il povero Urbanetto che è messo malissimo se docrà pagare circa 600 milioni come gli avrebbe imposto una recente sentenza per la compravendita della sede del Corriere….E sul fronte RAI per fortuna che quando il suo Conte nominò Salini a capo della RAI suonò le trombe del merito Travaglio perché finalmente era uno che se ne intendeva di TV, precedente AD della Sette appunto! S’è visto che RAI ricoluzionata è uscita fuori!

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