Astrazeneca dato ai giovani perché non si è riusciti a darlo a milioni di over 60

(Stefano Semplici – Huffpost) – Il foglio illustrativo sul vaccino AstraZeneca reso disponibile da AIFA il 2 giugno contiene un’avvertenza chiara anche per i non addetti ai lavori: “Coaguli di sangue molto rari, spesso in siti insoliti (ad es. cervello, intestino, fegato, milza), in associazione a bassi livelli di piastrine nel sangue, in alcuni casi accompagnati da sanguinamento, sono stati osservati dopo la vaccinazione con Vaxzevria […] La maggior parte di questi casi si è verificata nelle prime tre settimane successive alla vaccinazione e si è verificata principalmente in donne sotto i 60 anni di età. In alcuni casi questa condizione ha provocato morte”.

Una scoperta di queste ultime settimane? Assolutamente no. Già dal 25 marzo (quasi con le stesse parole) si poteva leggere il riferimento a questa “osservazione” nel foglio illustrativo.

Per questo mi sembrava perfino troppo timida la scelta di “consigliare” l’uso di AstraZeneca/Vaxzevria solo al di sopra di una certa soglia di età (nella circolare del Ministero della Salute del 7 aprile era “raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni”). E per questo, nel momento in cui alcune regioni, a partire dalla mia, cominciavano a lanciare open day e open week per la somministrazione proprio di questo vaccino ai più giovani, avevo criticato l’iniziativa: la possibilità di vaccinarsi prima, a condizione che si accettasse AstraZeneca/Vaxzevria, mi sembrava e mi sembra un incentivo discutibile. Quel che era già stato osservato si è ripetuto. In rarissimi casi, per fortuna. Ma si è ripetuto. In Toscana e in Liguria ci sono giovani donne che lottano per la vita.

Ci sono due cose che mi sorprendono. La prima è il moltiplicarsi di pareri di esperti che, adesso, invitano a procedere con cautela e a sospendere la somministrazione di questo vaccino ai giovani. Come ho ricordato, è almeno dal mese di marzo che la comunità scientifica sa di questi rarissimi casi. Non è accaduto niente di diverso da ciò che, purtroppo, era lecito attendersi. E allora questi esperti ci dovrebbero spiegare non ciò che già sapevamo, ma perché non abbiano fatto sentire la loro voce – forte, chiara e magari univoca in modo da poter risultare più efficace – prima di open day e open week. Non per rallentare la campagna di vaccinazione. Ma per massimizzare per tutti il rapporto rischi/benefici.

E vengo così al secondo punto che credo non si possa tacere. Si è deciso di incentivare i giovani ad accettare AstraZeneca/Vaxzevria (il vaccino che io ho fatto e che, a scanso di equivoci, considero un buon vaccino, anche se avrei preferito Pfizer o Moderna) anche perché non si è riusciti (e non si riesce) a vaccinare alcuni milioni di persone per i quali questa era la soluzione raccomandata e appropriata dal punto di vista della salute pubblica, in una situazione nella quale era necessario vaccinare il maggior numero possibile di persone nel più breve tempo possibile e non si voleva rinunciare, come hanno fatto altri paesi, al vaccino che implica questo rischio, che è insieme piccolissimo (i casi, come dice AIFA, sono “molto rari”) e grave (per le possibili conseguenze).

Perché? La spiegazione è semplice: è stata data priorità al principio in base al quale, soprattutto in questo ambito e con limitatissime eccezioni, nessuno deve essere costretto a fare ciò che non vuole. E infatti non ci si stanca di ripetere che i giovani in fila per AstraZeneca/Vaxzevria si sono presentati liberamente. Consapevoli di quel piccolissimo rischio.

Quanto è accaduto non è una imprevedibile fatalità. La Repubblica chiede il rispetto dei doveri di solidarietà (e il vaccino lo è durante una pandemia), ma non lo impone. E così, mentre si cerca sempre solo di convincere gli ultrasessantenni, si propone ai giovani di correre (liberamente) il rischio di diventare uno di quei casi rarissimi dei quali da tempo si conosce l’esistenza.

Sarebbe più corretto, se si ritiene che la minaccia della pandemia non sia tanto grande da costringere a mettere in questione il principio della non obbligatorietà (e io ho qualche dubbio), rinunciare comunque all’uso di questo vaccino nella fascia di età per la quale non è “raccomandato”. E questo è quello che probabilmente accadrà. Ma allora sarebbe stato giusto farlo dal primo momento. Impegnandosi a incentivare i più anziani e non i più giovani a fare ciò che è giusto per il bene di tutti oltre che di se stessi. Anche quando non ci convince fino in fondo o può comportare un piccolo rischio.

Ha ragione il presidente Mattarella: la pandemia ci ricorda che ognuno di noi ha bisogno degli altri. Forse è anche questo un modo per dimostrare che abbiamo capito la lezione.

25 replies

  1. Capito perché Letta da quando è arrivato, ha sempre in bocca i giovani? Basta allettarli con qualche spicciolo, qualche “libertà”.
    I più anziani, invece, ormai disillusi, vogliono vederci più chiaro…

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  2. Infatti Zaia in Veneto, non ha più usato AstraZeneca sotto i 60 anni, e non ha mai fatto un open-day, quando si dice essere avanti anni luce

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    • Zaia è un medico, a differenza di tanti altri politicanti che sono se va bene, laureati in giurisprudenza, come l’avvocaticchio Fontana per dirne uno. Per cui a certe cose è molto più attento di questi MACELLAI.

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  3. Con Astrazeneca il problema è che Figliuolo ne ha comprato troppo perché costava pochissimo e quindi per le truppe andava bene e con i giovani salivano i “, numeri’.
    L’avesse fatto Arcuri…
    Forse sarebbe il caso che anche Draghi per una volta ci mettesse la faccia e dicesse qualche parola ai sudditi.

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  4. Notato che tutti i “luminari” ( Bassetti, Rasi,Solisti, ecc…) hanno cominciato a fare dei distinguo di Astrazeneca? Proprio oggi, che combinazione!
    Veramente non ci sono più parole…

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  5. Astrazeneca, Sileri: “Sotto i 30 anni non dovrebbe essere usato. Soprattutto alle donne under 50 non lo consiglierei” Scusate menti eccelse ed espertoni.Ma se è così insicuro, vacillante, non adatto a troppe fasce di età.Perché non viene tolto di mezzo?Vaccinarsi deve essere per forza una roulette russa?”Amici” le vite sono le nostre.

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  6. bastava leggere il bugiardino di 4 mesi fa
    solo che non so come mai (domanda retorica, lo so benissimo il perché e chi)
    ma un giorno hanno deciso che da “sconsigliato sotto i sessanta” è diventato,
    prima una manna anche per i cinquantenni, poi un lascia passare per le discoteche
    per i maggiori di 15 anni
    roba da denuncia penale, se non si fossero fatti un salvacondotto in merito,
    che li mette al riparo dal qualunque cosa facciano.

    quando scrivevo che in un mese sono passati da “prenotiamo i > 65 anni”
    poi “prenotiamo i > 60” e in sequenza “prenotiamo i > 50” e “prenotiamo tutti”
    ma nessuno che abbia detto “ma come? prima mancano le dosi per fare tutti e poi
    in un mese avete le dosi per fare tutti?”
    anche l’inglesata di dilatare i tempi della seconda dose, tempi anche triplicati,
    per i loro conteggi è una manna, ma si è sicuri che la cosa sia veramente funzionale
    e non un gioco delle 3 carte?

    boh!?

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    • non leggo l’articolo linkato

      l’unico rimedio naturale “sicuro” è non vedere nessuno
      e pulire tutto ciò che viene toccato da estranei prima di toccarlo a mani nude

      altro non esiste.
      e se crede che esista altro, allora è un pollo

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    • la ragazza è deceduta
      il rischio è stato superiore al beneficio

      adesso Bassetti vada a raccontarlo ai sui genitore e amici
      spero l’accolgano con un randello nodoso ognuno.

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      • IL BASSOTTO dovrebbe spiegare molte cose, era lui che diceva il 26-2-20 che il coviddi non aveva ucciso nessuno e che dovevamo stare tranqulli e viaggiare, manco fosse il ‘calzino’ di TOTI.

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  7. Hai ragione Carolina , ha la faccia da c….., non si da pace che lui “illustre scienziato” non fa parte del CTS”

    10/05/2021 L’infettivologo Matteo Bassetti: “AstraZeneca è un ottimo vaccino, gli inglesi che l’hanno usato prioritariamente sono già fuori dalla pandemia. È assurdo che rimangano dosi in frigo non utilizzate, le diano ad altre regioni. Se non vacciniamo i giovani, all’immunità di gregge non ci arriveremo mai”.

    OGGI — L’infettivologo Matteo Bassetti è inferocito: “Il Cts chieda scusa e blocchi per tutti il vaccino AstraZeneca

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    • Quel puzzone pelato doverbbe essere cacciato dall’ordine dei medici, altro che farlo parlare di continuo! Quando parla lui, stai sicura che la verità è all’opposto di quel che dice! Solo quando è costretto a smentirsi allora è sincero!

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  8. Ma che razza di cretinata è mai questa ?Siccome non l’hanno voluto fare i sessantenni consumiamo le dosi facendole ai ventenni e,perchè no,agli infanti. Ma fatele tutte al generale e ai suoi attententi più volte fino ad esaurimento scorte !

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    • Non è una cretinata, è un ATTO CRIMINALE!

      Questi sono buffoni e fetenti oltre ogni dire!

      Giorni fa Gomez ha fatto una diretta proprio su questo discorso, il FQ è stato il primo giornale per quanto ne so, a far scoppiare la ‘bomba’.

      Sai che? su FB del TG-3, una volta che ho postata la notizia, l’hanno prontamente censurata!

      Capito?

      Roba da pazzi!

      Maledetti.

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  9. “Dobbiamo correre”.
    Non vedete che si parla solo di numeri?
    Poi non si fanno tampioni , non si traccia, non si sequenzia.
    Ah, come sono migliori questi Migliori…!

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