Natalia Aspesi: l’Islam c’entra con l’assurdo destino di Saman Abbas

(Costanza Cavalli – Libero quotidiano) – Cosa che fino a qualche anno fa probabilmente non avrebbe fatto, Natalia Aspesi ha ammesso che l’Islam con lo schifoso destino di Saman Abbas c’entra. È una straordinaria giornalista e a novant’anni è più scatenata che in passato, come succede a certi vecchi intelligentissimi che a un certo punto mandano tutti al diavolo e dicono quel che vogliono.

Ieri su Repubblica Aspesi ha messo nero su bianco l’ oscurantismo in Pakistan, l’ irriducibilità della tradizione patriarcale musulmana. È vero che non ha potuto resistere a postillare che pure in Italia fino a cent’ anni fa il padre era padrone e che anche da noi in passato qualcuno ha ammazzato la figlia disobbediente.

Ma le femministe, soprattutto quelle odierne, si guardano i piedi, e così non si sono accorte che l’ unica lucetta di speranza in questa storia terrificante l’ha accesa un uomo di sedici anni.

Il fratello di Saman, che pure aveva assistito a molto, era protetto dai parenti, i quali pensavano che lui non li avrebbe mai traditi, piccolo maschio musulmano fra grandi maschi musulmani, tanto che quando è stato fermato era alla frontiera italo -francese con lo zio.

Il ragazzo invece era inorridito, disperato per la sorte della sorella e ha vuotato il sacco, ha inchiodato il parentado, e poi ha anche detto che avrebbe voluto uccidere lo zio ma uccidere non si può.

Da questa parte del mondo forse ci è sfuggito perché ci è sembrato normale, ma è lì che si è aperta la crepa da dove passa la luce. I giovani sono meglio dei vecchi, e spesso sanno capire da soli il giusto e l’ ingiusto. Nessuna legge ha mai fermato i violenti, neppure la pena di morte.

Alla micidiale commistione fra culto e tradizione, Aspesi ha girato attorno morbidamente, facendo domande di cui conosce bene la risposta: perché queste «famiglie che arrivano in Europa non si rendono conto che qui il mondo è altro?». E ha chiesto ai nostri amministratori: «Forse imporre una diversità di regole, se no via». Ma queste domande sono un artificio, perché al tempo di alcune conquiste sociali lei c’ era, il divorzio, l’ aborto.

Per cui sa che le leggi che funzionano vengono promulgate quando la società è pronta, non il contrario, nessuna norma fa crescere una comunità non matura. Tante giovani musulmane andranno a scuola, frequenteranno altri giovani, e dato che quasi tutti i genitori non ammazzano i figli, in questa generazione qualcosa di nuovo passerà, qualcosa le entusiasmerà, qualche insegnante le sveglierà al mondo, discutere con i coetanei le renderà critiche.

Forse molte non parleranno finché non saranno uscite di casa, ma incontreranno altri ragazzi, musulmani e no, e questi giovani si ameranno, e ai loro figli insegneranno cose diverse da queste. Allora vinceranno anche le leggi.

Categorie:Cronaca, Interno

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62 replies

  1. Anche su Libero può capitare di leggere articoli meritevoli di essere letti.
    Avrei preferito però leggere l’articolo della Aspesi, donna intelligente e indipendente che non ha il timore di confrontarsi coi luoghi comuni della sua sinistra.
    Ci sono atteggiamenti di sinistra che sono idioti, parole d’ordine ripetute da anni solo per riconoscersi, come i cani che si annusano il culo, ma ormai prive di significato, inadatte a interpretare una società che muta costantemente.
    Questo riguarda anche la destra ovviamente, ma una destra ladra non puoi accusarla di incoerenza, sarebbe minimizzare.
    La difesa dei più deboli deve passare per altre pratiche, con l’applicazione di nuove soluzioni.
    Giustificare atteggiamenti che farebbero impallidire un nazista perché “fa parte della loro cultura”, altrimenti si corre il rischio di apparire islamofobo, è da idioti.
    Un fascista non è meno fascista se il suo fascismo è il frutto di una idea religiosa e non politica.
    Il politicamente corretto ha abbondantemente rotto il cazzo.

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  2. Qualcuno mi sa dire se in qualche Sura del Sacro Corano o in qualche ḥadīth del Profeta ci sia espressamente scritto di strangolare la donna che rifiuta il matrimonio? No, perché se non c’è scritto, vuol dire che, con buona pace della Sig.a Aspesi, che sciorina il solito bric-à-brac democratic-progressista sulla presunta supremazia morale dell’attuale caos occidentale, l’Islam non c’entra un emerito tubo “con lo schifoso destino di Saman Abbas”!

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    • @Gatto

      Non ne sarei così convinto.
      La religione islamica c’entra eccome, altrimenti come giustifichi il fatto che non risultano omicidi del genere nella comunità buddista?
      La religione islamica è profondamente patriarcale.
      La religione islamica non conosce i Vangeli secondo Marco, Matteo…, conosce io Corano secondo Allah.
      Per un mussulmano è più difficile vivere scostandosi dalla interpretazione letterale dei testi sacri.
      C’è ne sono di moderati, per carità, ho un amico islamico e si è integrato perfettamente.

      In ogni caso è ora che lo Stato italiano prima di riconoscere la cittadinanza agli immigrati li obblighi a giurare di rispettare le leggi dello Stato italiano, in primis la Costituzione.

      Chi non si riconosce nei nostri usi e costumi, che rimanga nel Paese in cui quegli usi e costumi tanto amati si praticano.
      Che senso ha allontanarsi dalle proprie ineludibili tradizioni per venire in un Paese che le detesta?

      Perché sei povero?
      Quindi hai infranto le tue belle tradizioni per un piatto di lenticchie italiche?

      Insomma, anche basta.

      A me non dispiacciono le società multietniche ma molti immigrati non hanno alcuna volontà di integrarsi. E non va bene.

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      • “La religione islamica c’entra eccome…”: siamo alle solite! La faccenda fa il paio con la storiella della Libera Muratoria e pure con la questione della pedofilia nel Cattolicesimo.

        Vuoi notizie sull’amore cosmico buddhista? Eccole:

        “Il buddismo poco pacifico: il caso birmano”

        https://www.uccronline.it/2014/04/01/il-lato-oscuro-e-violento-del-buddismo/

        “Il buddhismo ha violenza in testi oscuri ma generalmente prescrive la nonviolenza. Se i buddhisti sono violenti (Sri Lanka, Myanmar, Thailandia) non è in quanto buddhisti, ma come difensori di uno stato con il buddhismo….”

        https://serenoregis.org/2016/02/12/fondamentalismo-estremismo-violenza-religiosi-johan-galtung/

        Insomma la solita pacchiana confusione tra il Principio spirituale e sua secolarizzazione.

        …A me invece dispiacciono moltissimo le società multietniche, soprattutto quando la loro realizzazione procede dal basso, senza una vera unità spirituale che faccia da collante, ma solo sulla base di una convivenza che si presume realizzabile sulla base delle regolette bolse del vivere profano, tanto più se è quello del tutto edonistico dell’Occidente moderno.
        In questo modo, lungi dall’essere possibile la benché minima integrazione, non si fa altro che acuire quel processo di secolarizzazione – che in patria potrebbe essere maggiormente controllato – che porta a isolamento, invece che a apertura, e a integralismi pericolosissimi, come è il caso in questione.

        Una cosa di questo tipo, fosse successa a casa loro, pur nella sua ingiustizia, non avrebbe avuto l’epilogo tragico che ha avuto (ma poi, a parte il fratello che avrebbe confessato, è stata poi ritrovata la poveretta?). E questo, per i motivi più disparati, non l’ultimo dei quali, anzi, è la completa eterogeneità di vedute dell’ambiente occidentale in tema di emancipazione in generale, e femminile in particolare che attecchisce, fomentandole, solo sulle ultime generazioni di giovani appartenenti a famiglie del tutto avulse e contrarie a questo tipo di idee. Il discorso è lunghissimo e complesso e non si può certo pretendere di esaurirlo in poche righe…

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    • L’islam non c’entra niente? Ma come? Dovresti saperlo che nella sura non troverai mai dei versi dove si legittima un omicidio, però si sa, che loro si affidano sempre all’insubordinazione, quindi di cosa discutiamo?

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    • Non esiste alla lettera, e non potrebbe visto che l’enorme ammasso di cervelli che compone tutto cio’ che passa per “monso islamico” guardano all’Islam in quanto sistema ierocratico, non teocratico.

      Nella stessa maniera nel cervello del tizio che ha ammazzato la moglie l’altroieri (o era il figlio, o la figlia, vabbe’… tanto accade abbastanza spesso da potermi confondere) non lampeggiavano versi del Pentateuco.

      Ma una appartenenza religiosa non ha bisogno di espressioni letterali per creare mosche, per addormentare la ragione, anzi: per sostituirsi ad essa (altrimenti, che culto sarebbe?).

      Su YT potete trovare un video di un tizio chiamato Wael Farouq, che parla dai Cellini a Rimini, nel quale le contraddizioni normative che il credente o la credente, la persona “onninamente dedita”, “muslim”, si trova ad interpolare nel vissuto quotidiano vengo inquadrate nella solita contraddizione tra mondo moderno e la “epistemologia del sacro” che l’appartenenza cultuale impone al soggetto. E’ lungo, i sopttotitoli in italiano fanno un poco schifo, quello pero’ vive in ITalia e quindi parla inglese in maniera abbastanza staccatella, pur se con pesante accento egiziano. Insomma, pure quella e’ una maniera di considerare una religione e la Storia che si porta appresso.

      Mbeh, eccolo qua: https://www.youtube.com/watch?v=W5PFine-wQU

      Infine, i crudeli folli che hanno perpetrato il delitto obbedivano non ad un richiamo divino ma ad una pressione culturale del mondo originario che gia’ costituiva una subcomponente di altre subxomponenti della societa’ dalla quale provenivano. Ovvero: il potere di vita e di morte da parte del padre sulla prole, il mondo contadino che guarda alle donne come inferiori, il sistema patriarcale di una religione da beduini che inscrive le donne nella stessa casella in cui quasi tutte le religioni azzeccano le femmine, il sistema politico dittatoriale pakistano, l’enclave familiare da immigrati, eccetera.

      Quindi, l’altroieri un tizio ha ammazzato la moglie, tempo fa dei genitori e familiari ammazzano la figlia, perche’ nessun filtro si trovava ad agire tra la follia del loro volere e la sicurezza di una persona. Non c’era una legge da rispettare controvoglia, od un potere coercitivo sul posto, c’era solo il crimine nella testa di quei maschi.

      Maschi contro donne. Tabuizzazzione delle differenze tra maschi e femmine. E’ un fatto di natura, l’essere un Giovanardo o un Pillon o un Gasparri; sono i diversi sistemi culturali/religiosi a dire che fare di ‘sta cacca. Per questo il Progressismo, le idee della Sinistra, sono inestimabili guide verso il raggiungimento del Piacere. Piacere che e’ stato negato per sempre alla tipa ammazzata.

      Quanto all’esempio della comunita’ buddista(ovvero l’insieme delle varie denominazioni cultuali derivantio dalla religione Buddista presente in Italia, altrimenti si finisce come quelli che dicono “i Mussulmani”), abbada che in Europa i buddisti sono tutti tipi come Baggio, mica Indiani, o Vietnamiti, o Indonesiani, eccetera. E proseguendo con gli esempi, badate bene che ci sono un mucchio di persone che non voglioni integrarsi, ad esempio quelli col ferro da stiro al porto che pagano in terzo del dovuto in tasse. O come quelli che vanno in pellegrinaggio da qualche santo. Oppure come me, da vent’anni nei Paesi Bassi, ben noto a due o tre agenti della polizia di Utrecht, parlo un olandese da latrina.

      Chicco, le persono sono fragili e le cause e concause svariate. Mica tutti so’ come te… Se tutto questo ti arriva impacchettato in una crisi migratoria scatenata dalle conseguenze extraregionali del modo di vivere che seguiamo mica e’ colpa degli immigrati.

      E se fanno gli immigrati qualche ragione ci deve essere, oltretutto abbastanza nota. Troppe parole da dire ma quella frase sul piatto di lenticchie e le tradizioni, in prospettiva, mi sembra cospicuamente idiota

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      • Una per tutte: “Ma una appartenenza religiosa non ha bisogno di espressioni letterali per creare mosche, per addormentare la ragione, anzi: per sostituirsi ad essa…”.

        Invece un’appartenenza all’ateismo crea solo bellissime farfalle e sveglia – magari con ansiolitici, ma fa lo stesso – la ragione, vero? Tutti si vogliono un mondo di bene, si amano tutti appassionatamente e nessuno si sogna di ammazzar donne per questioni simili a quella che qui si sta discutendo. Si esporta il progresso e la democrazia; qualche spicciolo viene speso in armamenti, ma poca roba, eh! Si sovvertono gli equilibri mondiali; si convince tutto l’orbe che l’esubero economico, l’edonismo sfrenato, la ridicolizzazione del sacro, la libbbertà (non si sa bena DA né PER cosa, ma va bene così…), fa figo e poi si pontifica su presunte obbedienze “non ad un richiamo divino ma ad una pressione culturale del mondo originario che gia’ costituiva una subcomponente di altre subxomponenti della societa’ dalla quale provenivano.”, quando qualche illuminato orientale, folgorato sulla via della Milano da bere, vuole assaggiare le delizie dell’Occidente e se ne viene via, armi e bagagli, dal paesino retrogrado per venir qui a farsi le canne.

        Quello che dissimuli malamente è in realtà un odio viscerale per tutto ciò che è sacro, e per far questo ti avvali anche di cose che possono essere condivisibili: se il sonno della ragione crea dei mostri, il suo risveglio, come esclusivo parametro di discernimento, li mette in libertà!

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      • Exandrea, dopo aver letto cosa dice il Coso, ti abbasso il coefficiente di idiozia del paragone tra mortalita’ violente in seno alle comunita’ buddiste e islamiche da “cospicuamente” a “leggermente”.

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  3. Già.

    Quanto alle islamiche, ricordo anni fa una bellissima ragazza marocchina, che si doveva sposare a breve. Lei era ovviamente tenuta a restare vergine.

    Per questo era specializzata in sesso anale.

    Come le venete di un pò di anni fa del resto.

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    • Una mia amica ha incontrato un turco, una notte che si era persa di brutto, che le diede un passaggio. Giovane, serio, silenzioso.

      La richiamo’ poco dopo, per parlarle. Piangendo le disse, seduti sulla panchina in un parco, che il padre lo costringeva ad andare a combattere per il Daesh e lui non voleva.

      Che ve ne pare? Secondo voi questa storia non risolve, in maniera non gordiana, tutto il chiacchericcio a proposito di quella poveretta?

      Se non la capite cosi’ che devo farvi un disegnino?

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      • Pensa MISIMOSCIA, è successa la stessa cosa il mi’ nonno: era uno dei ragazzi del ’99… Quindi, a parte i disegnini?

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      • X Ennio.

        L’unico disegnino che potresti provare a fare sono due orecchie da somaro su di un tuo selfie.

        Per le società meno ‘aperte alla modernità’ arrivare al matrimonio vergine non è un optional né un handicap.

        E’ una necessità molto sentita.

        Quindi il discorso che fai te non ha senso, visto che non tutti i padri obbligano i figli a combattere con il daesh, che tra l’altro è arrivato negli anni ’10 di questo secolo, quindi non c’entra una mazza con la cultura storica delle popolazioni.

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  4. La propaganda sulla “società multietnica” è esclusivamente un prodotto recentissimo, fatto apposta per spostare “schiavi” dove occorre, creare caos, deprimere i diritti acquisiti in Occidente e giustificare i latrocini altrove: un colonialismo globale in accordo con i governanti degli stati “emergenti” che fanno le budella d’ ora “liberandosi” di giovani in surplus e non sempre… onesti (vedasi la storia dell’ attentatore Amri, paradigmatica). Spalancare le patrie galere per “esportare ” delinquenti è stato uno sport assai praticato anche in Occidente: su una nave e via, magari in Australia…
    Ognuno avrebbe diritto di vivere dove è nato (ben sappiamo come sia estraniante e doloroso vivere lontano da casa in Paesi con regole ed abitudini diversissime nei quali ci si deve “integrare” non appena messo piede sulla terraferma o al di là della frontiera) e ognuno dovrebbe potere spostarsi non per bisogno o fuga dalla fame e dai pericoli – o dalla galera o dalle faide di clan o per debiti – ma per libera scelta e con un lavoro sicuro a cui aspirare. Altrimenti è schiavismo e manovalanza criminale.
    Ma perchè queste condizioni ci siano , bisognerebbe che tanti giovani sani, forti e disposti a tutto non se ne fuggissero da casa ma rimanessero per combattere i loro corrotti governanti e sfruttare in prima persona le grandi ricchezze dei loro meravigliosi territori, che i loro Tycoon “regalano” a Stati e multinazionali che li riempiono d’ oro.

    La Cina , che è un Paese di grande civiltà ed antichissime tradizioni (vuol dire, vuol dire…), sa bene come si fa: si mandano studenti volonterosi e meritevoli all’ estero poi si fanno tornare e mettere a frutto in Patria quello che hanno imparato. Purtroppo i tantissimi Africani che vanno all’ estero a studiare o a fare fortuna si guardano bene dal tornare…
    Inutile sperare aiuti e mantenimento da “missionari”, ONLUs e cooperazioni di vario tipo, che non fanno altro che mantenere in stato di minorità, obbligare a usi e costumi imposti e per i nativi anacronistici, fingere di “aiutare” per continuare a sfruttare le ricchezze del suolo ed il lavoro al limite della schiavitù. E certamente con un tasso di crescita tanto insensato della popolazione non potranno trasferirsi tutti all’ estero. Bisogna dunque che si diano una mossa, che si salvino da soli. Noi Italiani sappiamo bene che, aspettando benessere e libertà da “altri”, alla fine “L’ un popolo e l’ altro sul collo ci stan”.

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      • Cina e Africa sono molto unite in questi ultimi anni, ma forse non te ne sei reso conto.

        E anche se non lo fossero, sarebbe comunque istruttivo confrontare i due schemi di emigrazione. Tra l’altro Cina e Africa hanno grossomodo la stessa popolazione.

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  5. Infatti non li paragonavo. Intendevo dire che un modo per far crescere i Paesi africani, se i loro governanti fossero lungimiranti, sarebbe quello di mandare a studiare all’ estero i più meritevoli, per poi richiamarli in Patria. E gli emigrati stessi che hanno avuto successo all’ estero, se volessero fare qualcosa di concreto per il loro Paese, anzichè “manifestare” e “protestare” a costo zero, sarebbe molto opportuno tornassero e mettessero le loro competenze e, perchè no, una parte delle loro sostanze, per far chrescere il paese che tanto dicono di amare. Conoscerebbero bene i loro costumi e non si parlarebbe più di colonialismo culturale ( e non).
    Ma “manifestare” non costa nulla, tornare, invece…
    Siamo sempre lì; in queste cose tutto il mondo è paese: armiamoci e partite.

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    • se lo studi si limitasse a cose tecniche o para tecniche (medicina)
      le potrei pure dare ragione
      ma il fatto che generalmente nei paesi poveri, all’estero, non ci vanno
      i più volenterosi, ma i più ricchi e in parte lo fanno per imparare
      ma è più comune la volontà d’integrarsi con le élite del paese “culturalmente avanzato”
      che poi è un modo per quest’ultimo di provare a creare una classe dirigente locale
      che sia più recettiva a i loro dettami.

      la Cina è un caso a parte e gli usa se ne stanno accorgendo ora che il ritorno
      in patria di tanti studenti, soprattutto quelle nelle materie informatiche e ingegneristiche
      gli potrebbe dare qualche lacuna non colmabile, in patria e all’estero -ovvero in Cina-
      un avvicinamento del gap tecnologico che non desiderano

      per dire
      sono passati dal non avere niente nello spazio, ad avere missioni sulla Luna, su Marte,
      satelliti a pioggia, una stazione spaziale in costruzione (il modulo per portare persone
      lo stanno costruendo) e questo in una manciata di anni.

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    • Non c’entra una ceppa. La Cina e’ UN coso, governato centralmente col pugno di ferro cercando per lo meno di salvare la faccia riguardo agli arricchimenti illeciti con una storia centenaria di… no, non quello che pensi tu, una Storia centenaria di esami e carrierismi e “avvicinamento al Centro”, ovvero la capitale dell’Impero.

      L’Africa e’ un bordello di sangue e macelli e corruzione moltiplicato cinquantaquattro (senza il Sarawi) in cui in cui le pelli bianche hanno tradizionalmente reso tutto peggiore, ed in piu’ adesso si aggiungono i ciinesi e gli stati della Penisola Araba che sfruttano comprano militarizzano occupano a tutta callara. E sembra che a non fare come loro passo per scemo io…

      Sai quanta voglia che ha il laureato in statistica attuaria di tornare in Nigeria se non e’ figlio di un papa’ importante?

      A te quante volte hanno sparato addosso? Quante volte hanno minacciato la tua famiglia? Quante volte ti sei impegnata la collana di mamma’ per poter pagare la fustella al funzionario?

      Gli immigrati di successo dovrebbero invece restare “qui” e ripetere a squarciagola che il nostro fottuto caffe’, fottuto cioccolato, fottuto pescie, fottuto legname, fottute banane, fottutissimo olio di palma sono causa di stenti e poverta’ e depauperamento della diversita’ biologica. Ed in piu’ gli molliamo i Telefunken e la plastica ed i telefonini buttati via, e le radioline, e tutto il resto purche’ sia tossico.

      Meno male che ti piace la societa’ giapponese…

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  6. Tante, nel tempo, le donne che disubbidendo alla legge del padre perdono il diritto di vivere anche nel nuovo Paese dove le hanno portate. Hanno bisogno di una assistenza particolare, di rispetto, di affetto, di cura da parte nostra, di protezione.
    In alcune società, la vita di una ragazza non vale nulla, quella di una figlia ancora meno, può essere data in sposa addirittura prima delle mestruazioni, a 9 o a 10 anni, può essere usata come merce in un matrimonio combinato che dà vantaggi a un padre padrone (come era anche in Italia sino a cent’anni fa), per mantenere una tradizione patriarcale che nessuno può infrangere, anche in presenza di altre culture.
    In realtà l’Islam con la morte delle donne disubbidienti non c’entra nulla. In nessuna sura del Corano è scritto che si deve ammazzare la ragazza che rifiuta un matrimonio combinato.
    Natalia Aspesi lo ha scritto su Repubblica a proposito dell’oscurantista tradizione patriarcale pakistana. E ha ricordato che anche in Italia fino a cent’ anni fa il padre era un padrone come l’antico dominus romano che poteva disporre a suo piacimento delle donne della famiglia come degli schiavi o delle pecore che poteva vendere o anche uccidere. E anche da noi in passato qualcuno ha ammazzato la figlia disobbediente o l’ha costretta a nozze riparatrici dopo uno stupro “per sanare l’onore della famiglia” (ricordate lo scandalo del rifiuto di Franca Viola, che nel 1948 fu la prima donna stuprata che rifiutava di sposare il suo stupratore?).
    Grande lode, dunque al fratello di Saman, il sedicenne che ha testimoniato contro la propria famiglia. Il ragazzo era inorridito e disperato per la sorte della sorella e ha testimoniato sul macabro concorso di omicidio.
    Leonard Cohen cantava: “C’è una crepa in ogni cosa e da lì entra la luce”. E quel sedicenne è una speranza per il mondo a venire.
    La civiltà va avanti anche perché i giovani sono meglio dei vecchi, e spesso sanno capire da soli il giusto e l’ ingiusto rompendo la micidiale commistione fra culto e tradizione.
    Solo pochi anni fa anche le donne italiane non avevamo il controllo delle nascite, il diritto all’aborto, il divorzio, le quote rosa, il mantenimento dei figli dopo una separazione, il diritto a un patrimonio proprio staccato dalla famiglia, non avevano nemmeno il diritto di studiare… In Italia la prima donna laureata fu Elena Lucrezia Corner Piscopia alla fine del 1600, ma poi bisogna arrivare a Laura Bassi nel 1732, Cristina Roccati nel 1751, Maria Pellegrina Amoretti nel 1777. In un secolo solo a tre donne fu permesso di studiare fino a una laurea. E a tutt’oggi in Italia interi partiti (vedi la Lega) sono ostili alla parità femminile, altri (vedi il Pd) dimenticano le donne nella distribuzione delle cariche, e le donne lavoratrici italiani prendono ancora in media il 30% di quanto prendono gli uomini a parità di lavoro.
    Purtroppo, in ogni popolo, tra le leggi religiose, quelle civili e il pensiero diffuso c’è un corto circuito, per cui le une sorreggono le altre e si fa presto a vedere, per es., che i Paesi Protestanti sono più avanti nei diritti civili di quelli Cattolici, ed entrambi nei diritti di libertà su quelli Islamici, ma dalle decisioni dei governanti può dipendere il progresso di una Nazione come il suo regresso e anche un Paese come l’Italia, relativamente moderno anche se sempre ultimo nell’affermazione dei diritti civili (vd per es. il riconoscimenti dei diritti ai diversi sessuali e la parità femminile), ci può essere il pericolo di un regresso (ricordiamo per es. che nelle Regioni a Governatore leghista, sono stati chiusi i consultori o si vietano le nozze tra persone dello stesso sesso).
    I migranti islamici ormai sono in tutto il mondo. L’Islam ha 1,8 miliardi di fedeli, il 23% della popolazione mondiale, è la seconda religione del mondo per consistenza numerica (dopo il Cristianesimo) e, a differenza di noi, che regrediamo nelle nascite, ha un tasso di crescita molto forte.
    In Italia ci sono più di un milione e mezzo di musulmani.
    I giovani vanno a scuola, contattano altri giovani, assorbono nozioni di una cultura diversa da quella dei loro padri. Imparano che non è giusto che i genitori abbiano potere di vita e di morte sui loro figli.
    Assorbono valori diversi e possono sviluppare nuove forme di senso critico.
    Il fratello di Saman, che aveva visto e sentito, era protetto dai parenti, che pensavano che non li avrebbe mai traditi.
    Ma noi non dobbiamo gloriarci delle nostre conquiste civili. Basta sempre poco perché lo sviluppo civile di un popolo si arresti o regredisca (lo abbiamo visto in Turchia che con Ataturk si era emancipata dalle stettoie di un culto molto rigido e che ora con Erdogan rispolvera nuove restrizioni religiose per mantenere il consenso politico dei più vecchi). Potremmo rivedere un regresso civile anche n Italia se la Lega avanzerà in quel consenso che fa del centrodestra la prima forza dei sondaggi.
    Ma le crepe esistono e da quelle entrerà sempre più luce.

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    • Si’ vabbene, ma adesso basta che scrivi troppo bene quando non fai proclami programmatici.

      Mi scoccia che non l’ho scritte io.

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  7. leggetevi il corano, io ho provato e dopo un po’ mi sono rotto le palle. Nel corano è scritto che la moglie possa essere punita dal marito, è scritto che le figlie erediteranno meno dei figli maschi. C’è un bellissimo film turco, di cui non ricordo il nome, che parlava di alcune sorelle che giovanissime erano obbligate dalla famiglia a sposarsi

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    • “…leggetevi il corano, io ho provato e dopo un po’ mi sono rotto le palle.”: ahahah… e sei passato ai “Fantastici Quattro”! E’ assodato ormai che qui in ItaGlia abbiamo dei coranisti coi fiocchi, perciò se uno di loro si rompe le balle a leggerlo, appena DOPO UN PO’, è pacifico che è perché il Corano è fuffa, non perché lui non c’ha capito un cazzo!

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      • Er Gatto c’ha raggione, a me piace leggere, leggo tutto quello che me passa per le mani, c’ho provato de legge’ il Corano, la Bibbia, la Torah, ma nun ce l’ho ma fatta. Se se leggono ‘ste scritture cercando de capi’ e trovare un filo logico, ce se rompe li cojoni e ce s’addormenta.

        Allora eccola là, l’eterna questione de’ religioni. Vecchia come l’omo.
        Nun se po’ fa’ un raggionamento razziona’ co’ certi credenti, appunto perchè se basa solo su’ la fede cieca, tutte l’artre opzioni nun contano gnente. Qualcuno de voi qui ha fatto la scuola dai salesiani come me?

        Diverso so’ l’emigranti, nun so’ turisti o eploratori, ma quanno lo capiranno quelli de destra, spesso so “poveracci” e quello che possono portarse dietro, quanno partono, so’ solo “Usi e Costumi”, e ce s’attacco coi denti imponendoli ai fiji, perchè e tutto quello che je ricorda casa loro, perchè se fa così, perchè je dicono che se fa così. Tutto questo indipendentemente dar grado d’istruzione e economico. La democrazia la cominciano a chiedere quanno integrano ne’ loro teste i concetti de “Diritti e Doveri” e nun er contrario, ma quanno lo capiranno quelli de sinistra che la libertà nun se da, la se pretende.

        Poi ce stanno li cojoni e li casi estremi. E è sempre e solo de quelli che s’occupa l’informazione, perchè fanno vendere li giornali. ‘Na sorta de “SCULTURA GENERALE”.
        Quanno i parricidi se facevano in Italia nun me sembra che si metteva in questione la chiesa cattolica, dunque semo alle solite, ancora un fatto de “cronaca nera” che ce viene venduto ingrandito co’ ‘a lente.

        Questo l’ho preso dall’ISTAT:
        “Le donne vittime di omicidio volontario nell’anno 2019 in Italia sono state 111, lo 0,36 per 100.000 donne. Nel 2018 erano state 133.”
        Immaginateve 133 articoli per tot giornali su ‘sti fatti. Che sta succedendo, quinni in Italia semo tutti de trogloditi?

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      • “Nun se po’ fa’ un raggionamento razziona’ co’ certi credenti, appunto perchè se basa solo su’ la fede cieca”: ma no, Nico, la fede, a volte ma non sempre, sarà pure cieca, ma non è mai SORDA, non foss’altro che per il motivo che il suo movente è il LOGOS, anche se ne partecipa in modo indiretto. E questa condizione, per chi sa ancora capirne il vero valore, non esclude affatto la ragione, anche se tale aspetto non è di immediata percezione. La ragione, infatti, partecipa essa stessa del LOGOS, appunto “termine che nella filosofia greca classica ha due significati, ‘PENSIERO’ e ‘PAROLA’”. E’ proprio la RAGIONE senza la FEDE che, invece, lasciata a se stessa, oltre a CIECA, diventa anche SORDO-MUTA!

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      • Ho provato a leggerlo e l’ho trovato idiota come la maggior parte dei testi sacri di tutte le religioni. Comunque se te lo vai a leggere vedrai che si parla di punizione della moglie e altre cazzate contro le donne.
        https://ilcorano.net/
        Molte delle conquiste nel campo della medicina, dell’astronomia, della matematica e in altre scienze sono state fatte dagli arabi, ma questo non mi impedisce di affermare il corano è un testo antifemminista. Se poi dici che non ho capito un cazzo di quello che ho letto sai quanto cazzo me ne frega del tuo giudizio

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      • Sai a me, e al mondo, quanto cazzo ce ne fraga di quello che pensi e capisci tu? Il Corano sarebbe antifemminista? Esatto! Non capendoci un cazzo di DONNE, per osmosi, hai azzeccato cosa pensa il Corano in materia: un conto è il FEMMINISMO, un altro il FEMMININO… Non ti sforzare, Fadda, dedicati a Mr Pochette, che ne hai finché campi…

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    • Tutto qua? Ti sei sforzato?

      Vedi cicciolino che il Corano si legge facile facile, anzi, se levi di mezzo la lingua di cui e’ strumento, pare che sia una passeggiata rispetto alle altre robbe religiose.

      Quanto a quello su cui ti fai i film nella testa tua, lo stesso avviene con la Bibbia, ed avviene adesso nella campagna statunitense, tra i Battisti, i Mormoni, e compagnia.

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  8. Io ho quasi 80 anni, sono nata alla fine della guerra, ho visto tutto il percorso della nuova Repubblica democratica italiana, e sono estremamente sensibile al progresso dell’emancipazione femminile. La mia fortuna mi ha portato a nascere a Bologna, città che nella storia, già con gli Etruschi, trattava le donne in parità con gli uomini e le abituava ad essere moderne ed emancipate e dove, già nel 1259 con il Liber Paradisus, si emanò una legge che liberava gli schiavi. E ho avuto la fortuna di passare un terzo della mia vita a Firenze, città molto vivace anche se non moderna come uno si immaginerebbe. Ricordo che la Toscana è stata avvantaggiata per 290 anni, dal 1569 al 1859, dal governo illuminato degli Asburgo-Lorena, che erano molto più progrediti e moderni di altri Principi locali, primi al mondo per l’abolizione della pena di morte nel 1786 e primi per le bonifiche, le ferrovie, il miglioramento del territorio, le leggi…. Se questa è stata la mia fortuna, la disgrazia è stata, però, di avere un padre-padrone, incolto, rozzo e proveniente da un misero paesino di montagna, un padre che mi ha rovinato la vita considerandomi sempre un oggetto e non una persona, per cui miha imprigionata in casa finché non mi sono sposata a 29 anni e me ne sono andata a Milano. Mio padre mi ha vietato qualsiasi contatto umano e qualunque attività che non fosse andare a scuola o al lavoro. Praticamente voleva che nemmeno mi sposassi, in quanto mi aveva messa al mondo perché lo mantenessi col mio lavoro, così come si compra una vacca perché dia il latte. Per mia disgrazia, ho poi sposato un altro ‘proprietario’, che non voleva nemmeno che uscissi di casa per lavorare, ma mi considerava un oggetto domestico a suo servizio, come la lavatrice. Nessuna meraviglia, perciò, se gran parte della mia vita è stata impiegata a educare delle donne affinché fossero libere, autonome, colte ed emancipate e si liberassero dal giogo maschile. In quest’opera, che continuo a fare anche ora, i miei maggiori nemici sono stati la Chiesa e i partiti come la Lega improntati a una feroce misoginia. Entrambi sono il maggiore ostacolo al divenire moderno ed evoluto di questo Paese.

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    • @Viviana Vivarelli

      Cara Viviana mi ha colpito molto questo tuo commento e mi fa pentire un po’ per le critiche aspre che ti ho rivolto ma sai, a volte ci si fa prendere dalla verve polemica e si esagerare un po’.

      Da come scrivi è da quello che scrivi si capisce chiaramente che la tua evoluzione in donna emancipata è colta e pienamente compiuta.
      Ed il fatto che hai raggiunto questo risultato partendo da una condizione castrante e limitante per chiunque, rende la tua azione ancora più valorosa.
      Purtroppo questa condizione l’ho vissuta in parte anche io, mio padre sembrava a volte volerti tarpare le ali, non sembrava interessato al tuo destino e tendeva ad abusare del suo potere, soprattutto con mia madre. Autoritario, nulla di più. C’ho litigato per una vita, ora che è vecchio il rapporto è migliorato ma la mia opinione su di lui oramai si è cristallizzata. E mi dispiace pure. Purtroppo la famiglia per molte persone assomiglia agli arresti domiciliari (Argento Vivo, D. Silvestri).

      Sono ben consapevole che il mio parteggiare per le donne può nascere da questo ma mi sforzo sempre di essere obiettivo, non le difendo in quanto donne ma in quanto persone fragili quando la vita le rende succubi di una prevaricazione maschile.
      Per certi uomini prevaricare i proprie donne è un modo per nascondere le proprie insucurezze, le proprie egoistiche paure.

      È una battaglia, la tua, che conviene anche agli uomini.
      Mio padre ha quasi annichilito mia madre ma questo per lui è stato un boomerang.
      Perché se annichilisci la TUA donna, brutto idiota del cazzo, poi ti ritrovi al tuo fianco una donna annichilita.
      Non è un buon affare.
      E fai pure la figura dello stronzo.

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      • Dopo un commento del genere, chiudere con quell’aggettivo possessivo scritto in maiuscolo, fa di te un bel FENOMENO… 🙂

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      • Perché Gatto?
        Ci vedi una contraddizione?
        La tua donna: donna che hai scelto come compagna di vita per una vita.
        Tua non nel senso di tua proprietà ma nel senso che caratterizzerà la TUA vita.

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  9. In tutti i “libri sacri” di trova tutto e il suo contrario, ognuno pesca quello che vuole. Per questo il loro successo è così duraturo, per tutte le stagioni…

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    • Nei Libri Sacri (perché virgolettato?) si trova sì Tutto, per la semplice ragione che sono libri SINTETICI; un po’ più difficile è che si trovi il suo CONTRARIO, visto che il TUTTO non può avercelo per definizione.

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      • Le religioni sono sintetiche, come dire che una divisione per zero e’ una pessima scusa per essere arrivati tardi.

        Poi, sentir dire nel 2021 che tutto non ha contrario, metti le maiuscole che ti pare, e’ come essere invitato ad un pellegrinaggio a Medjugorje.

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  10. Virgolettato perché sono sacri per alcuni ma non certo per me.
    Per il resto Gv 15.12
    Mt 18.32 e Lc 12.49
    ( Spero di non aver sbagliato”numeri”)

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    • Quindi, per converso, se per qualcuno è sacra la Costituzione ItaGliana vuol dire che lo è? I libri Sacri o meno sono tali per definizione, non perché qualcuno lo dice o lo nega. Sul resto sarebbe così gentile da sviluppare l’argomento, non capisco cosa intende dire…

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  11. Libri “sacri”per definizione? Vada un Islamico a chiedere se i Vangeli li ritiene “libri,sacri”!
    E viceversa con quelli ebraici, indiani, ed cc…
    Al massimo di dovrebbe dire : il libro X considerato sacro da…
    Non cerchi il pelo nell’uovo, difficile spiegarsi bene in un breve post. Soprattutto da parte di chi “sacro” non ritiene alcunché.

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    • Cara Carolina, qui gioca in trasferta, glielo posso assicurare: l’Islam assieme all’Induismo, sono le uniche due Tradizioni Sacre che riconoscono la sacralità di tutte le altre forme ortodosse, quali adattamenti legittimi della Tradizione Primordiale, come qualcuno la chiamava giustamente. Se lei, invece di chiedere al primo che passa per la strada lumi su ciò, leggesse il Corano, scoprirebbe che, fino alla nausea, Gesù Cristo come Mosè, non solo sono salutati come Profeti (Nabi), ma come soprattutto come Inviati (Rasul), rango quest’ultimo che appartiene al Profeta Mohammad (SAWS) stesso. Sulla questione riguardante il Sacro è fuori strada, veda lei, uova glabre o meno. Debbo toglierle l’appellativo di NORMALE? Mi dispiacerebbe assai, glielo confesso…

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      • In effetti, grosso modo, nel Corano i capisce che nonostante la l’atterraggio ed il decollo di Gesu’ di Nazareth, gli esseri umani proprio si incaponivano nell’errare. Cosi’, decisamente sfrantummato da quest’atto di ingratitudine ed insolenza, proprio proprio ma veramente in ultima istanza e dopo non ce n’e’ piu’ per nessuno e non venitemi a scocciare, ecco, si decise a salvare il salvabile usando il nomade Maometto come uno sturalavanino extra potenza risultati garantiti.

        Ma queste cose se non parlate con studenti iraniani e libanesi (studentesse? mai viste, ma erano gli anni opttanta), e poi ragazzi e ragazze algerine e marocchine ed egiziane, se non lavorate con turchi e siriani ed iracheni, insomma, puo’ aiutare il leggere Bonheffer.

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    • Per Legge, il Vangelo e’ parte della trimurti sacra, Corano Torah e Vangelo. Le tre comunita’ si riassumono nelle due parole… dai che lo sai.

      Se chiedi a qualcuno oggi senti cose che si sembrano corbellerie nrl migliore dei casi, senti un “de che?” nel peggiore.

      Sono state quelle fotture Crociate che hanno rovinano la carriera ai Cristiani nel Medio Oriente. In Siria i vecchi chiamano ancora “crociati” gli Europei, pensa te… Pure Maometto, dopo la fregatura di Medina (se e’ vero) cambio’ rotta immediatamente nei confronti dei Cristiani.

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  12. Già letto il Corano. Fatto anche un corso di livello universitario riguardo la Prima Sura, l’Aprente, secondo la lezione di ‘Asim di Kufa ( mi scuso, non è scritto esattamente così) un tempo assai gettonata perché simile all’incipit del Padre Nostro. Diverse introduzioni all’Islam – nelle sue diverse forme – i libri di Lewis e altri, storie della scienza araba ( interessantissime) e, giusto per una voce cristiana, l’Islam di Hans Kung.
    Anni fa è andato molto di moda – ora meno- far credere che l’Islam fosse addirittura un sottoprodotto del Cristianesimo, che adorava addirittura Gesù e la Madonna. Non è così.
    Abbiamo rispetto per le credenze altrui senza volerle per forza assimilarle alle nostre.
    Cerco sempre di informarmi, ma non ritengo nulla “sacro”, sebbene io abbia rispetto per le credenze di tutti, a patto che si rispettino le mie.
    Ci ripensi, forse non sono molto “normale”.
    Con questo , chiudo.

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    • Delle due, l’una: o i corsi universitari che ha fatto, non erano all’altezza (il che, di solito è proprio così: meglio chiedere al primo islamico che passa per strada informazioni sull’Islam…) o non c’ha capito un granché (nella Fātiḥa in particolar modo, non viene menzionato esplicitamente come nelle altre Sure, nulla di quanto andiamo dicendo).

      Sulla questione del “Sacro”, lei è liberissima di ritenere che non ci sia nulla di tutto ciò, ma non è che se uno è seduto inconsapevolmente sopra ad uno scrigno di diamanti senza poterli vedere, solo per il fatto che li separino una decina di metri terra, possa affermare categoricamente che non esiste punto. Lo scrigno resta intatto come le convinzioni di chi ne nega l’esistenza.

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  13. Il Corano e’ stato ordinato in maniera estrinseca, dalla Sura piu’ breve alla piu’ lunga. In un certo senso puo’ sembrare notarile, ma allora non ha letto una introduzione alla Bibbia.

    Signor Fadda, se vuole si puo’ far dare qualche riferimento qui e la’, ce ne sono in Rete, dalla transoceanica Carolina.

    O puo’ aspettare che il Gatto Quotidiano metta il dado nell’acqua che bolle…

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    • “Il Corano e’ stato ordinato in maniera estrinseca, dalla Sura piu’ breve alla piu’ lunga.”: e da qui si può evincere tutta la preparazione a ciaccole che ha MISIMOSCIA. Il Corano è ordinato, al contrario, Aprente a parte, dalle Suwar più lunghe a quelle più brevi, La più lunga è infatti la seconda Al-Baqara, mentre le cosiddette Suwar brevi sono tutte alla fine. Vedo che sei in buona compagnia col lettore della Marvel Comics…

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      • Già, “estrinsecamente”… La prossima volta cercherò di correggerti la cosa giusta, non quella sbagliata: meglio così?

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      • Bisogna sempre spiegarti tutto. Pure che sei fesso.

        Leggendo dall’arabo, ovviamente in testa mi si e’ capovolta la coppia prima-dopo, sinistra-destra.

        Lo vedi?

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  14. Purtroppo è si è da tempo sostituito (per quanto, siamo ancora lì…) al colonialismo di fatto quello culturale. Per farci piacere i cosiddetti “usi e costumi”, anche religiosi, dei popoili lontani da noi ( in tutti i sensi), si cercano (e , volendo, si trovano: basta tirare un po’) cosiddetti “punti di contatto” col Cristianasimo ( che per noi significa Cattolicesimo). “Anche loro” dicono questo, “anche loro” adorano quest’ altro.
    Il tutto fa parte della politica globalista in cui dovremo essere “tutti uguali” ( ma non nel portafogli, quello deve rimanere ben differenziato).
    A me piacciono le differenza (quelle vere) e mi piace rispettare ciò che credono, vivono, vestono, mangiano… altre persone, cui evidentemente la storia e l’ evoluzione – in senso lato – hanno prescritto così. Senza a tutti i costi voler credere, mangiare, vestire… come loro o cercare di “normalizzarli” come noi.
    C’è chi mangia i tortellini e chi gli insetti. ottimo. Ognuno per sè ed evviva se si potrà – o loro potranno – andare a curiosare a casa loro , commerciare, condividere idee e racconti e fare amicizia nel rispetto reciproco. Senza la fregola di “copiare” l’ uno dall’ altro o di “convincere”, o di “sottomettere” o di “colonizzare”, o di “democratizzare”. Se vorranno farlo, dato i punti di contatto che si moltiplicano, ci penseranno da sè, nei loro modi e con i loro tempi. Praticamente le guerre che al giorno d’ oggi vengono strumentalmnente mantenute ovunque con la scusa – la scusa, ripeto – dell’ esportazione e della democrazia e dell’ nostro ordine etico e morale sarebbero in gran parte azzerate.
    Ma il mercato globale pretende altro, e vai con le infinite “missioni di pace” ed i relativi danni collaterali, gli sfruttamenti, i traffici immondi…

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  15. Fai pena…

    “L’unico disegnino che potresti provare a fare sono due orecchie da somaro su di un tuo selfie.

    Per le società meno ‘aperte alla modernità’ arrivare al matrimonio vergine non è un optional né un handicap.

    E’ una necessità molto sentita.

    Quindi il discorso che fai te non ha senso, visto che non tutti i padri obbligano i figli a combattere con il daesh, che tra l’altro è arrivato negli anni ’10 di questo secolo, quindi non c’entra una mazza con la cultura storica delle popolazioni.”

    Tu la Storia la vedi attraverso delle lenti BioBlu?

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