Alessandro Di Battista: “Tutti condannano le violenze ma non tutti hanno il culo al caldo”

(Alessandro Di Battista) – Sopra lo “sciamano” di Montecitorio, inquadrato, intervistato e oggi protagonista assoluto della prima pagina di La Repubblica, gruppo Gedi (gli Elkann per intenderci), ovvero il gruppo editoriale che più di ogni altro si è battuto perché arrivasse Draghi, il prodigioso. Sotto gli ambulanti che hanno bloccato l’A1 e che, semplicemente, non ce la fanno più.

La disperazione esiste ed è molto più diffusa di quel che si immagina. Andrebbe quantomeno mostrata, non demonizzata, né tantomeno politicizzata. Sbattere il “mostro” in prima pagina non serve a nulla.

La retorica della condanna della violenza è stomachevole in assenza di una reale ed empatica comprensione. Ieri, in piazza, davanti a Montecitorio vi era di tutto, anche qualche dozzina di braccia tese ma nel Paese reale le braccia tese sono oggi milioni e chi le tende lo fa per chiedere aiuto e, in taluni casi, addirittura un pasto. Proprio ieri, durante lo “Sciamano-day”, l’Istat faceva in conti: 1 milione di disoccupati in più nell’ultimo anno e 700.000 cittadini che non cercano più un impiego. Oltretutto con il blocco dei licenziamenti ancora in vigore. Tutti condannano le violenze ma non tutti hanno il culo al caldo. E questo è un dato incontrovertibile. Come è incontrovertibile il fatto che, ad oggi, il governo dei migliori non abbia trovato un solo euro per sostenere quegli ultimi che saranno i primi, ad infuriarsi. La violenza va sì condannata ma andrebbe anche prevenuta. La si può prevenire con un’empatia della quale la classe dirigente sembra sprovvista, con la rapidità ed il coraggio per chi ricopre incarichi pubblici, con un nuovo scostamento di bilancio dedicato, soprattutto, alle partite IVA (partendo dai più piccoli, vittime sacrificali anche prima della pandemia) e, magari, con piccoli esempi di condivisione del disagio. Rinunciare ad uno o più stipendi per chi ha l’onere e l’onore di rappresentare la Nazione è un gesto molto più importante di quel che si possa immaginare. Così come donare (o sarebbe meglio dire restituire) il TFR, l’assegno di fine mandato che ciascun parlamentare della repubblica ha maturato fino ad oggi. “Populista” mi sento dire da qualcuno che un tempo un certo populismo, giustamente, difendeva. Gli esempi sono importanti, così come la comprensione. In molti si sono scandalizzati per i tafferugli di ieri. Tafferugli che, grazie a Dio, non hanno prodotto morti. La stessa cosa non si può dire, ahimè, della crisi economica, sociale e psicologica che stanno vivendo milioni di italiani e non. Sì perché manifestazioni come quella di ieri o addirittura infinitamente più brutali di quella di ieri, si sono registrate in ogni angolo del pianeta. La rabbia sociale va ascoltata perché la disapprovazione dall’alto di erre mosce, naturali o artefatte che siano, non serve a nessuno. Non serve a chi la rabbia la prova né a chi tenta, per 1300 euro al mese, di contenerla. Mai soffiare sul fuoco ma mai sperare che siano gli appelli al bon-ton a spegnerlo. Perché è un’illusione e se ad illudersi sono coloro che hanno illuso con piani vaccinali ancora in alto mare, con previsioni mai realizzate o con la promessa che il Messia ed i nuovi apostoli del governo avrebbero cambiato marcia, beh allora siamo nei guai. Perdonate la blasfemia ma la realtà è questa: o si trovano rapidamente altre decine di miliardi di euro per dare una mano ad una serie di categorie arrivate al limite o qualcuno, oltre alle mascherine contro il covid, dovrà metter su un passamontagna per non farsi riconoscere.

8 replies

  1. PATRIMONIALE, ovvero la giusta risposta per finanziare i lavoratori in crisi a causa del Covid
    Unica soluzione: PATRIMONIALE
    In Spagna il governo ha approvato la PATRIMONIALE; imposta straordinaria sui redditi oltre i 10 milioni di euro; aumento dell’imposizione per chi paga oltre 300mila euro di tasse; approvata la “tassa Google”, per far pagare alle grandi multinazionali per i servizi offerti nel campo della pubblicità, della vendita ecc. sul territorio nazionale.
    I miliardi ricavati sono destinati alla transizione ecologica (energie rinnovabili ed efficienza energetica); scuola e sanità pubbliche; piano casa per i meno abbienti; raddoppiare gli investimenti infrastrutturali per il commercio, le Pmi e il turismo e tutti settori colpiti dalla crisi economica del Covid, per un salario sociale a tutti colpiti dalla crisi ecc.
    Queste sperimentazioni sono state proposte a tutta l’UE.
    In Italia sono ferocemente contrari alla patrimoniale tutti ‘servitori’ del capitalismo neoliberista:
    ovvero: il M5s, parte del centrosinistra e tutte la destre e…tutti i loro seguaci o ex, come Di Battista

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      • @Stef Menc
        Ma lassalo perde!
        Per un certo periodo Maurice ha infestato con le sue flatulenze mentali anche questo blog.
        Poi, quando ha finito di riempire il sacco di vaffanculo, s’era levato di torno.
        Ignorarlo totalmente é il sistema migliore per indurlo a cambiar aria.

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  2. Forse, guardando la cosa da una certa distanza, ci sarebbe da chiedersi come mai certe manifestazioni più o meno violente siano stigmatizzate perchè “infestate” da gruppi di estrema desta, mentre le tante altre, più o meno uguali, “infestate” da gruppi di estrema sinistra e sedicenti “centri sociali” siano tollerate ed anzi, solleticate. Misteri della fede. O forse no.

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    • Mi sembra che la destra ci sguazzi dentro alle proteste appoggiate da centri sociali o sinistra in generale, non ne passa una senza che Salvini o Meloni non la riprendano cercando di gettare un po’ di odio sulla sinistra, dando anche del comunista a chiunque passi di lì per caso.

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  3. Direi che a “odio”, non so chi ne sparge di più. Per finta, però, solamente per fare abboccare noi poveri cretini. Per loro è tutto un “Nazareno”: chi mangia un po’ qui, chi fa pascolare i suoi un po’ là… Infatti è tutto uno sliding doors di scambi “di coscienza”: oggi PD, ieri Forza Italia, domani Cambiamo, Possibile, o altre amenità…
    Tutti compagnucci della parrocchietta. (Di nome e di fatto: se non vai “in parrocchia” sei tagliato fuori: la Chiesa è il primo ed indiscusso collante: nessuno sgarra… E questo dovrebbe dirla lunga su chi veramente comanda e sulla nostra principale anomalia nei confronti dell’ Europa. Cattolicissima spagna compresa).

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  4. “Hermes Ferrari, chi è il ristoratore ‘sciamano’. Il pentito di ‘ndrangheta ai pm disse: “È tra quelli a disposizione”. Ma non fu mai indagato
    Proprietario di una pizzeria a Modena, ieri era in piazza a Montecitorio a protestare per le restrizioni anti-Covid. In passato è già stato condannato per aggressioni e nel 2018 venne citato dal collaboratore di giustizia del processo Aemilia Antonio Valerio. Che parlò anche di una presunta cena con Matteo Salvini e con il deputato Fdi (ex Lega) Vinci
    Ha rivendicato di aver tenuto sempre aperto da gennaio scorso nonostante sia vietato dalle restrizioni anti-Covid: come ricorda Repubblica Bologna, in un video delle scorse settimane e diffuso in rete, si vedono i suoi clienti gridare “Libertà libertà” senza mascherina. Ieri 6 aprile, davanti alla Camera, è stato protagonista degli scontri: “Ho preso un sacco di bastonate. Sono cose che succedono quando uno cerca di prendersi la libertà”, ha detto sempre a Repubblica.”

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