“Catcalling”: un’operazione dall’alto, sistematica e mirata

(Andrea Zhok) – Comunque dev’esser chiaro che le campagne a getto continuo che presentano le donne come una sorta di specie in via d’estinzione, minacciata da ogni parte da bracconieri famelici, ingiuriata, offesa, oppressa, martoriata, crocifissa spiritualmente, terrorizzata di mettere un piede fuori dalla porta, sono campagne orchestrate in modo sistematico a partire da un solo specifico livello, ovvero quello della gestione dei grandi media.

Si ha una percezione del tutto fuorviante se si pensa che quelle opinioni abbiano lo stesso rilievo e la stessa diffusione nella società nel suo complesso di quanto appaia su giornali e TV. Si tratta di un’operazione dall’alto, sistematica e mirata. L’ultima scena del terrore muliebre è rappresentata dal “catcalling”, che è stato promosso dal modesto italiano “fare il pappagallo”, messo alla berlina ironicamente in migliaia di film, ad una minaccia esistenziale insopportabile. Qui, come in mille altre vicende precedenti, l’intero gioco, squisitamente ideologico, consiste nell’amplificazione ipertrofica di un aspetto di vita presentandolo nella cornice prefabbricata dell’aggressione di genere. In sostanza siamo di fronte ad una teoria (la vittimizzazione della donna), teoria influente, o semplicemente utile, presso alcuni gruppi, di cui vengono cercate sistematicamente conferme.

E siccome, come epistemologicamente noto, qualunque teoria che cerchi solo conferme verrà implacabilmente confermata, l’operazione riesce e si rinforza nel tempo.Sempre più persone vanno alla ricerca nella memoria di situazioni sgradevoli, imbarazzanti o irritanti, che diverranno un’ulteriore prova della teoria. L’operazione ha due grandi vantaggi nell’ottica mediatica che la alimenta.

1) Consente di creare tempeste mediatiche di cui campare per settimane o mesi a costo zero: qui il quadro delle opinioni kosher è noto, e basta trovare occasioni per metterlo in campo, occasioni che difficilmente possono mancare per questioni che occupano circa metà del genere umano.

2) Inoltre permette di tenere focalizzata l’attenzione pubblica su questioni di costume, che da sempre, insieme alla cronaca nera, sono le questioni cui ci si dedica per evitare discussioni di tipo strutturale (economico, geopolitico).Insomma si creano notizie in modo comodo, conveniente, ed esenti dal rischio di scontentare qualcuno dei padroni del vapore.

C’è però anche un terzo effetto di questa tendenza, sociologicamente di gran lunga il più importante. Se sia un effetto pianificato o meno, non saprei dirlo. Di fatto, questa lettura sovraimposta forzosamente e sistematicamente alla realtà crea il terreno per una costante allerta reciproca tra i sessi, per un crescendo di sospetto e diffidenza reciproca, per una coltivazione di tensioni bellicose che si ripercuote in ulteriore destabilizzazione dei rapporti (come se già non fossimo in una società centrifugata e spezzettata in modo terminale).Naturalmente le questioni concrete relative alle difficoltà strutturali, ad esempio gli oneri di maternità delle donne, sono lasciate intoccate da queste campagne, che su questo piano non muovono mai foglia.

L’intero contributo culturale, l’effetto concreto fornito dalle ininterrotte campagne mediatiche sul tema è rappresentato da una potente spinta alla misandria (e per reazione, alla misoginia), che creano una bella faglia proprio nel mezzo della società.

E le giovani generazioni, quelle non ancora inacidite da qualche divorzio alle spalle, non ancora deluse dalla vita e dall’universo tutto, ringraziano di cuore per questo gentile contributo all’avvelenamento sociale, che gli renderà le “cose della vita” persino più difficili del solito.

Categorie:Cronaca, Editoriali, Interno

Tagged as: , ,

52 replies

  1. Via la lotta di classe ,così demodè,e vai con quella tra sessi in modo che la Mussolini e la Santanchè possano fare le vittime in quanto donne al posto degli operai.

    "Mi piace"

  2. Alla buon’ora che qualcuno finalmente se ne accorge, e sa distinguere i veri problemi dei falsi problemi !!

    "Mi piace"

  3. “qui il quadro delle opinioni kosher è noto”
    o è un refuso
    cosa significa “opinione kosher”?

    "Mi piace"

    • In effetti, quando voglio apostrofare con un termine non proprio positivo una rappresentante del gentil sesso che di gentilezza ne ha poca, la chiamo “quota rosa”. Basta la parola

      "Mi piace"

    • Kosher si riferisce solo al cibo?
      Fatto secondo precise regole.
      Opinioni che rispondono a precise regole: secondo il giornalista ormai non ci si può sottrarre a esprimere in tv opinioni a favore di tutti questi argomenti?

      "Mi piace"

      • Zhok ha usato un neologismo inappopriato
        Kosher è l’insieme di regole religiose che governano la nutrizione degli ebrei osservanti,
        affiancarlo ad altri significati è scorretto

        "Mi piace"

      • Ma è anche una metafora troppo concettuale. Se tu non l’avessi sottolineato chi è che si sarebbe soffermato!

        "Mi piace"

      • Non ha sbagliato se non nel senso che questo termine appartiene alla lingua inglese d’oltre Atlantico, in Italia eravamo solo io e Vaime a dirlo.

        L’uso e’ chiaramente ironico, il termine si applica a qualcosa ben fatta o che rispetti le regole, o che implicitamente abbia il via libera.

        Questi termini sono passati nell’uso colloquiale e non limitato alle comunita’ ebraiche solo, credo, dopo la seconda Guerra, veicolate dai comici e dalla letteratura. Meno da Holliwood.

        Il tipo, qui, anche noto per le solipsistiche teorie sulla epistemologia delle reazioni socializzate a certi eventi epocali, vuole fare quello che si puo’ permettere l’erudizione. Lavora in Inghilterra, ove la parola “kosher” viene usata con meno ironia che negli Stati Uniti. Credo. Poi qui mi sembra che una ci abiti in GB, l’altra c’ha la figlia, puo’ correggere.

        Nota bene: io leggo un botto di stampa d’oltreoceano e questa parola non la incontro spesso, applicata al contesto di cui sopra. “Schtik” e “schmuck” pure di piu’.

        Quindi, massi’… ha sbagliato. Voleva intendere punzecchiature al cosiddetto Politicamente Corretto ed ha usato un termine in uso altrove che fa sempre fico. Probabilmente il tipo qui segue due filoni; uno e’ quello della distrazione di massa che il partito Repubblicano negli USA ha messo in atto per distrarre i propri deficienti che ancora lo cacano dal fatto che hanno votato contro il piano di finanziamento per le infrastrutture, o del fatto che adesso l’organizzazione antiepidemica funziona meglio, o che comunque hanno fatto un figura di cacca interplanetaria in ogni caso. Il secondo filone e’ quello che si compiace di contestare l’anima di certe idee progressiste – come l’eguaglianza dei sessi – con la scusa che alle volte gli strumenti utilizzati sono leziosi, o sponsorizzati da mezze cartucce scelte da mezze cartucce che non hanno mai saltato il pranzo per una settimana di fila e che implicitamente offrono il destro al discredito della idea progressista in oggetto.

        Contento lui….

        E’ giovane, ancora troppo giovane.

        "Mi piace"

  4. Da ora in poi le donne dovranno essere ammirate solo per la loro intelligenza. Quindi veline, miss e attricette varie che hanno fatto i soldi grazie alla mostra degli”attributi”, naturali o meno, saranno sostituite da austere biologhe. E parrucchiere, estetiste e chirurghi estetici rimarranno ovviamente senza lavoro. Perché rifarsi sedere, seno, labbra, tiraggi vari spendendo soldi e rischiando la salute se il tutto non può venire apprezzato? Apprezzato in silenzio facendo finta di nulla? Nessuna donna vorrebbe questo.
    Il massimo è sentire lamentarsi degli sguardi maschili “troppo i sistenti” donne stravolte dalla chirurgia estetica…
    Le “molestie” sono ben altre, e queste stupidaggini, create per dare pubblicità alle ” opinioniste” di i turno, non fanno altro che fare di tutta l’erba un fascio a danno delle vere vittime. Come sempre tutto si i butta in caciara, e diventa tutto circo.

    Piace a 3 people

  5. Una delle fonti di molte problematiche perniciose, che si sono evolute, convolute e strutturatesi in fenomeni macro economici, partendo dalle analisi di botteghe di vie in borghi, paesi e città delle prime partite iva ( in che anno e stata creata la Partita Iva?) é lo schermo ad uopo dei detentori di ciò che questo tipo di cultura folkloristica, come becera e come ridicola, basata sulla maldicenza, sulle bolle sentimentali e iper gonfiate, pensando di renderle più interessanti, insomma lo sdoganamento che questa idiozia rappresenta in termini di valori sociali, commensurabili ad altezza umana e al Piano sinottico Americano, del mezzo busto, (pardon) e quindi concernenti parte dell’economia sociale che alimenta lo stesso a vantaggio di chi la smercia; un tipo di cultura basata sull’idiozia e l’imbambolamento da sempre, in ordine di analfabetismo funzionale, per incollare sempre di più le persone davanti alla televisione. Un bel successone, altro che successione, se le sommiamo al resto..

    "Mi piace"

      • No mi dispiace..

        sono la sorella di colei che non è.
        Pensandoci meglio potrei dire di essere una frase su di un libro, oppure una cornacchia su di un ramo;
        Altrimenti potrei dire di essere un’ombra UUUUUUUUUUUUUU-hhhhhhhhhhh !!
        Oppure la tredicesima fata mai invitata, punta dal fuso della strega e rimasta a dormire per 100 anni sulla torre , sopra al lago..

        Oppure, una donna mai stata tale, sicuramente zoppa ad un arto, quale però, non è dato sapere..

        "Mi piace"

      • Urss era l’uomo e homo era il cane..

        La belva dell’istinto inscindibile dalle essenze; quale sia l’animale spirito -guida è una ricerca che appartiene ad ogni singolo; apri una finestra e trovi sempre il putridume ad attenderti e ad attanagliare l’animo, le persone non sono più libere e l’assurdità del controllo crea dinamiche distorte all’interno di gruppi sociali; Ormai la mia vita si è consumata al lume di una candela lunga decenni e non vi saranno preghiere per mantenerla accesa; nessuno ama se non vede un ritorno in termini consumistici e spiccioli, spiccioli da usurare nel fare quotidiano di una lotta per la vita divenuta sopravvivere a se stessi, come cantava Guccini; Pavoneggiarsi per nascondere un profondo vuoto interiore , forse sofferenza, forse dubbiosità; ma mai abbandonarsi alla bellezza dei sentimenti a quell’amore forte e mai forzato, nell’antitesi del prodotto da super market e nella sintesi di un rinvigorimento nello spirito e nel corpo. Forse l’amore di Dio e l’amore per Dio, potrebbero ad oggi avere queste vette di dedizione e pensieri, ma nella comune dinamica fra i sessi, lo squallore e le bugie hanno di gran lunga il paravento necessario per mantenere dei liberti, per non avere responsabilità, per sentirsi
        migliori fino a sentirsi signori e padroni del mondo, anche delle vite altrui..

        "Mi piace"

  6. Questa è l’ennesima campagna mediatica politically correct, che prende le mosse da quello che ha detto una donna che non ha particolare visibilità, e che ci ha tenuto a farci sapere che si sente oltraggiata se le fischiano dietro per strada. E va bene, uno potrebbe anche dire “mi dispiace molto”, o “chissenefregacazzituoi”, se nei giorni successivi non partisse la grancassa dei giornaloni mainstream che si attaccano a questa nuova notizia come un gatto ai testicoli, e con lo stesso piacevole effetto.
    Immediatamente si trova un nome che faccia presa (catcalling, perché “fischiare dietro le belle ragazze” non suona bene), si lancia l’idea che la stragrande maggioranza degli uomini siano dei catcaller e si presenta il gesto come l’anticamera di uno stupro. Uno dei gran maestri del politically correct, il sempiterno Beppe Severgnini, sul Corriere la definisce “un’aggressione vigliacca e sorridente”, una “vera e propria molestia”. E già qui ci sarebbe da andare a chiedere a chi ha subito vere molestie, aggressioni o violenze se non ci farebbero la firma a che il proprio aggressore/violentatore/molestatore si fosse limitato a un paio di fischi, magari conditi da un “abbellaaaaa” e poi avesse tirato dritto. Per dire quanto questi beoti politically correct abbiano il senso della realtà.
    Ma il vero punto è un altro: che questi fringuelloni come Severgnini, che si credono tanto progressisti e tanto femministi, in realtà stanno facendo l’esatto opposto di quello che pensano. Invece di presentare le donne come esseri emancipati e indipendenti, continuano a presentarle come degli esserini incapaci, deboli e indifesi, alla mercé delle brutalità dell’uomo cattivo, ed ecco che deve arrivare l’indomito cavaliere Severgnini, con la spada sguainata, a proteggerle, povere damigelle in pericolo. Ti fischiano dietro per strada? Arriva il cavalier servente Severgnini, che comincia a menare botte al bruto: “vigliacco!”, “molestatore!”, “aggressore!”, PIM! PUM! PAM!
    E alla fine l’orrido maniaco se ne va, malconcio e dolorante, e il grande Severgnini può andare a casa e guardarsi allo specchio, e con grande soddisfazione dire a se stesso “ma quanto sono femminista, io, che mi pronuncio contro il catcalling”.
    Ed essere fiero di sé, tracotante e arrogante quanto lo sono questi alfieri del femminismo da salotto, che non vedono la sostanza ma solo apparenza e titoloni.

    "Mi piace"

    • Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del femminismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi. […] È ormai tempo che le femministe espongano apertamente in faccia a tutto il mondo il loro modo di vedere, i loro fini, le loro tendenze, e che contrappongano alla favola dello spettro del femminismo un manifesto del partito stesso.

      Piace a 1 persona

  7. Io credo che andrebbe fatta una distinzione tra un complimento educato ed un apprezzamento volgare e offensivo.
    Sul secondo comportamento non possono esserci dubbi, va condannato.
    Ma se ci riferiamo ad esempio ad un fischio, da evitare per carità, non possiamo dire di stare di fronte ad una aggressione.
    A meno che la cosa non si ripeta numerose volte durante la giornata, cosa che oggettivamente non capita. Almeno a me non sembra.
    Un apprezzamento a volte non è nemmeno un goffo tentativo di approccio, è un po’ come se si esclamasse “che bel tramonto”, se pur riferito alle gambe.
    Insomma, niente di traumatizzante, una donna oltre che compiacersi potrebbe anche fare una risata, dopotutto è solo un complimento gentile per la sua bellezza. Se fosse un apprezzamento negativo invece il discorso cambia, e di molto, parliamo di violenza verbale.
    Ma evitiamo generalizzazioni.
    Alcune donne invece il complimento gentile lo accolgono con un sorriso e non dissuadono gli uomini dal manifestare il proprio apprezzamento.
    E c’è anche da dire che alcune fingono di irritarsi con gli amici e amiche solo per sottolineare il fatto che sono molto belle, perché se racconti che un passante ti ha detto di avere un bel culo, stai implicitamente dicendo che ce lo hai bello, molto bello se c’è chi addirittura non si trattiene dal dirtelo.

    Quindi ha ragione Zhok, si esagera in TV e sui media, mettendo sullo stesso piano “che begli occhi che hai” con “te la leccherei”, per non dire altro.

    Ma che ci siano degli uomini volgari e violenti che non si regolano è una realtà.
    E quelli andrebbero accusati.
    L’anomalia non è il tema ma solo lo spazio che gli viene concesso.

    "Mi piace"

  8. A me il termine catcalling non piace. Anzi mi fa schifo.
    Quello giusto è MOLESTIE.
    Che nella forma folcloristica degli apprezzamenti volgari ed ignoranti è sempre esistita.
    Fatta questa debita premessa partono le riflessioni.
    La cultura media della popolazione va innalzandosi col tempo e si auspica che certi comportamenti primitivi vengano sempre più stigmatizzato e censurati.
    Estendere tuttavia, all’universo femminile il fastidio avvertito da una figlia di, come un pretesto per apparire e spostare l’attenzione da altri problemi NON MI TROVA D’ACCORDO.
    Sull’educazione, sulla sensibilità e le fragilità di tante donne non me la sento di partecipare alla fiera del Benaltrismo.
    Oggi le donne muoiono, in un trend crescente, di femminicidio.
    Vorrei sapere se l’autore del pezzo abbia una sorella, una figlia, nipote o madre che sia stata vittima di molestie. Che poi siano salite d’intensità sfociando nello Stalkeraggio.
    La sua Verità resterebbe Assoluta o virerebbe nella ponderazione di una visione personale e più intima?
    Quindi, secondo la sua analisi, in tempi di crisi, quando mancherebbero le risorse per sopravvivere le attenzioni NON RICHIESTE verso una donna dovrebbero passare in secondo piano?
    Io invece noto un nesso tra le due cose.
    Quando la frustrazione, la prepotenza cercano uno sfogo, immancabilmente lo trovano nella violenza esercitata verso chi è più debole. Quasi sempre una donna. E un approccio volgare è il primo passo. Al quale la vittima indifesa non sa come reagire.

    IL problema ESISTE; purtroppo le menti delle masse sono state plagiate negli ultimi decenni da una visione tardo fascistoide propagandata da una certa TV e a seguire da una certa politica.
    È innegabile che dalla fine degli anni settanta ad oggi la società si sia avviata verso l’involuzione.

    Che a tirare fuori certi problemi siano persone in vista è allo stesso tempo un bene e un male.
    Bene perché se ne parla, perché si accende una spia su un aspetto che è solitamente precursore di violenza.
    Male perché, a seconda del personaggio, Mussolini, Santanche’, Boldrini, Aurora Ramazzotti, ci si divide pregiudizialmente per appartenenza e simpatie perdendo di vista il problema.
    Che invece esiste e solo chi lo ha vissuto, da genitore, familiare, coniuge o compagno avverte con la drammaticità che gli è dovuta.
    La lotta di Classe dovrebbe ritornare, ma non vorrei che per la plebe venisse reintrodotto ed accettato pure lo Ius prima noctis. IN SILENZIO.
    Perché tale mi pare l’andazzo.

    Piace a 2 people

    • @Jerome b
      Sono d’accordo con quanto scrivi, le donne sono le nostre madri, nonne, mogli, figlie, amiche, è da idioti oltreché da meschini maltrattarle.
      Se si manca di rispetto alle donne si manca di rispetto anche a se stessi oltre che al prossimo.
      Ma bisogna fare attenzione a non confondere comportamenti di fatto totalmente diversi.
      Uno gentile che può essere al massimo irritante.
      Uno aggressivo e volgare, in una parola violento.

      Io non li condivido entrambi ma cerco di non confonderli.
      Perdonami Jerome ma a Bruna Gazzelloni piacerebbe più un fischio di apprezzamento o sentirsi dare della TROIA fascioleghista?
      Se rispettiamo le donne dovremmo rispettare anche le fascileghiste.
      Se disprezziamo le fascioleghiste dovremmo farlo in quanto leghiste, prescindendo dal fatto che siano o meno troie.
      Perché di troie uomini ne conosco diversi, non si fanno sfuggire mezza occasione.
      Eppure nessuno li ha mai insultati dandogli della troia, perché per l’uomo medio non verrebbe percepito come insulto, suonerebbe tipo don Giovanni. Troia è un insulto maschilista. Per i maschi non esiste nemmeno un termine equivalente.
      Non faccio il bacchettone, anche a me sfuggono parole offensive.
      Per dire come un po’ di maschilismo c’è in ognuno di noi, anche tra chi si oppone in buona fede al maschilismo.
      Ma appunto per questo i due piani dell’aggressione verbale sistematica e del complimento galante e occasionale non vanno confusi.

      Insomma, credo che l’autore dell’articolo non volesse minimamente minimizzare la violenza sulle donne, non è mica un Veneziani qualunque.
      A me sembra una bella testa pensante questo Zhok.

      "Mi piace"

      • Eh eh eh…Bruna Gazzelloni su questo Blog E’ UN TROLL.

        Esiste nella realtà?
        Hai mai visto una sua foto?

        Come prosa è schierata CONTRO la questione che discutiamo. Non direttamente ma per proprietà transitiva, portando in lode le parole della destra medievale propagandate pure su cagospia. Che agisce di provocazione. Non mi pare proprio una vittima. Anche se parrebbe cercare il martirio.
        E’ un esempio inconciliabile con le molestie, forse perchè la vedo come molestatrice.

        "Mi piace"

    • Jerome,
      Hai ragione catcalling fa schifo, ma se si parla del fischio o del complimento per strada “molestia” è un po’ troppo. Ma non sono certa ci si riferisca a questo.
      Se è quello non è un reato, ci si può convivere, per carità. Conviviamo con gesti di inciviltà peggiori. Dire però che è una situazione neutra o piacevole mi pare troppo.
      Non è un’idea superata che un complimento fa sempre piacere? Infatti sono d’accordissimo quando dici “La cultura media della popolazione va innalzandosi col tempo e si auspica che certi comportamenti primitivi vengano sempre più stigmatizzato e censurati.”
      Un po’ meno sul fatto che un fischio per strada, o un complimento di solito volgarotto per fare lo smargiasso possa essere prodromo di situazioni violente.

      "Mi piace"

  9. Mo’ che l’ho letto:
    “C’è però anche un terzo effetto di questa tendenza, sociologicamente di gran lunga il più importante. Se sia un effetto pianificato o meno, non saprei dirlo. Di fatto, questa lettura sovraimposta forzosamente e sistematicamente alla realtà crea il terreno per una costante allerta reciproca tra i sessi, per un crescendo di sospetto e diffidenza reciproca, per una coltivazione di tensioni bellicose che si ripercuote in ulteriore destabilizzazione dei rapporti (come se già non fossimo in una società centrifugata e spezzettata in modo terminale).Naturalmente le questioni concrete relative alle difficoltà strutturali, ad esempio gli oneri di maternità delle donne, sono lasciate intoccate da queste campagne, che su questo piano non muovono mai foglia.”

    Questo modo di fare il bastian contrario non lo capisco. Invece di dire “la von Leiden ha laidamente resettato e sovrascritto il proprio telefono prima di essere chiamata dai giudici a testimoniare su contratti sospetti stipulati con ditte di fornitura militare quando lei era Minstra della Difesa”. Oppure: “Laura Boldrini tratta dipendenti di basso rango come se lei fosse una castellana”, oppure ancora: “Zingaretti a berlusconato i concorsi e la sanita’ laziale”. E’ cosi’ semplice, eppure cosi’ croccante, bello fresco…

    No, chisto a voluto darsi la zappa sui piedi* andando a riciclare, disperatamente provando a passare mano di vernice frou-frou sulla retorica da Facci/Socci/Veneziani/Buttafuoco/Feltri, ma solo meno calcata, colori pastello, per la quale le donne se la tirano troppo, e che Madre Natura una ragione l’aveva se ha messo le dose a questa maniera. Davvero, a me sembra raschiare il fondo del barile, ma se qualcuno vuole apporre note epistemologiche mi interessa leggere.

    * andate a vedere che cosa insegna, e come sono fatti i suoi “profili” che si trovano in Rete

    "Mi piace"

  10. Non esageriamo: un fischio di approvazione non è prodromo ad un omicidio. Fare queste affermazioni significa, appunto, metterla in caciara e fare di tutta l’erba un fascio. Purtroppo di sta suscitando l’effetto” notte in cui tutte le vacche sono nere”: anche il Me Too, cavalcato decenni dopo da donne che hanno lavorato e fatto carriera e soldi grazie ai loro presunti “carnefici” svilisce le reali vittime che da vere – e dimostrabili – violenze hanno la vita rovinata.
    I risultati sono sotto gli occhi di tutti: uomini distrutti dal minimo sospetto condiviso sui media, attricette in disarmo che nuovamente godono di notorietà (soldi).

    Tutto ci spinge a fare confusione: chi piange più forte fa audience, quindi ha ragione. Per le persone “normali” nulla cambia, anzi: i ” femminicidio”aumentano. Si chiama effetto emulazione: a forza di sentirne parlare alcuni disturbati si “abituano” all’idea e si sentono confortati dal “così fanno tanti”.

    Piace a 1 persona

    • Se parli di A. Argento si tratta di un caso umano, ovvero di una che non sa fare quasi nulla e deve pure inginocchiarsi. Sembra una nemesi ma e’ solo pessimo gusto (il mio).

      Quanto agli “uomini distrutti dal minimo sospetto” mi trovo ignorante e ti chiedo una ripassata sulla cronaca cospecifica.

      Ed in riferimento a colore le quali “hanno lavorato e fatto carriera e soldi grazie ai loro presunti ‘carnefici'” vorrei sapere a che prezzo poni la liberta’ dai ricatti professionali, in questo caso obbligo a prostituirsi, o peggio vere e proprie violenze fisiche.

      "Mi piace"

      • Un nome per tutti e clamoroso? Assange, pretestuosamente accusato di stupro( archiviato) per ben altri motivi…
        Da qualche tempo non c’è velina, attrice, attricette… che non riveli di essere stata molestata, stuprata… Ovviamente senza alcuna prova, per fatti accaduti decenni fa. Come per tutti i delitti occorrono prove, non basta la parola. Le donne devono denunciare subito se vogliono essere credibili. Non nascondiamoci dietro un dito: tante donne sfruttano le loro “grazie” consapevolmente per fare carriera , salvo magari denunciare poi, millantando molestie, per una comparsata in più. Anche alle dive famose una martellante campagna pubblicitaria politically correct gratis è tutto grasso che cola.
        Quello che manca è il Me Too dei maschietti, certamente sessualmente sfruttati anche loro. Rimaniamo in attesa …
        Certamente questi ricatti esistono, ma difficile ci siano prove . O ci si munisce di registratore, o di più testimoni, o di mette il vestito in frigo, come la Lewinsky. Nella maggior parte dei casi, dove non c’è violenza né ricatto, al complimento volgare basta non rispondere. Anzi, i maschietti ben sanno con chi possono “osare” e con chi no. Non sono tutti degli assatanati di sesso: spesso molte donne scambiano per ” interesse” semplici gesti di gentilezza. I maschi non sono gli unici ad avere il chiodo fisso in testa…

        "Mi piace"

  11. Teorie dallo spazio profondo

    L’uomo capo branco, tende ad evitare l’immedesimazione con il cervo ma non può rinuncire alla sua natura; se la natura sta lentamente morendo, sia attraverso una continua e costante distruzione, sia per amplificazione di attività antropiche ciò che ne resterà nella mente umana, sarà solo un vessillo, se non un ricordo sempre più tenue che sbiadirà con il passare delle generazioni, le ultime delle quali ormai avvinte all’oracolo del web, L’uomo, senza la percezione dell’equilibrio insito nella dimensione naturale, è già di per sé un mostro; l’uomo strutturato e avvinto ai dettami di un passato, ad oggi, dal sapore medioevale, lo è ancora di più; ( come scordare l’anatema delle streghe a scuola che mangiano i bambini, partorito dalla fine intellighenzia di un eunuco gesuita!, in fondo il malleus maleficarum non è per lui, ne per le devote in clausura);in vece il discorso sopra l’ateismo e la laicità, rimandano ad un tipo di uomo, debole e vile, che nel tempo ha prostituito il suo sistema di valori per denaro, per una posizione sociale, per un lavoro, per la scalata gerarchica, qualunque essa sia stata;
    L’uomo privo di equilibrio interiore, svuotato della morale interdipendente fra i sessi, con una prospettiva esistenziale precaria, con il martellamento della violenza, verbale e fisica ad opera delle immagini televisive e la ridondanza delle immagini orripilanti (così è se vi piace berlusconia) non può non generare violenza; od al contrario, averne sentori latenti che luccicano ogni qual volta la sua mente si ritrova senza appigli sicuri; mammoni come l’uomo italiano che cercano mamme invece di mogli, per poi perdere di vista sia l’una che l’altra, riversandosi nel regno della promiscuità, maledicendo coloro che incontrano.. è più comune di quanto si possa credere; e non vi è bisogno di statistiche, pasta parlarci, il La è sempre il La…

    "Mi piace"

  12. *Ennio,
    Intanto non si azzardi più a definirmi disonesta.
    Anche in un’altra occasione lei è stato “messo a posto”, da me e non solo da me.
    “anche le donne sono cattive!l” certo , e perché dovrebbero essere esentate? La violenza appartiene alla natura umana, Donne e uomini hanno la stessa probabilità di essere vittima o autore/autrice di violenza.
    Visto che legge, legga anche questo:

    https://www.brindisireport.it/settimana/morto-marito-aggressione-acido-moglie-brindisi.html

    https://www.newnotizie.it/2019/12/03/impicca-figli-accoppia-cane-madre-arrestata/

    Io in questo blog ho spesso detto che sono contro la violenza di ogni tipo , verso chiunque e in qualsiasi forma di espliciti .
    (Che cacchio poi c’entri Berlusconi, Calderoli, Feltri, e Bisignani, lo sa lei e forse il suo terapista : sono esseri che disprezzo profondamente, e che messi insieme non ne fanno uno decente).
    Lei si è intromesso in una mia replica a un altro utente ,molto intelligente, al quale facevo educatamente notare Che nei media vi è una asimmetria a seconda se sia uomo o donna l’autore di violenze: Se la vittima è un uomo, la notizia viene data solo qualche ora sull’edizione locale online ; se succede a una donna , tv e ribalta nazionale ,60 milioni di italiani pensano che siano circondate da assassini da tutte le parti.
    Questo perché le opinioni sono orientate (per chi se le fa orientare)Dal pensiero unico che tutti gli uomini siano deviati malati e pericolosi, e tutte le donne povere vittime innocenti ,fiorellini delicati, e tutte sane di mente…
    Tutto questo pathos parossistico sull’argomento serve perché solo parlarne porta voti ,copie vendute ,grandi ascolti TV.
    La violenza cosiddetta “di genere “non ha base giuridica né base logica, perché da’ un credito pregiudiziale di partenza alle donne, valutando lo stesso reato in modo differente sulla base delle caratteristiche anagrafiche della vittima.un vulnus dello stato di diritto e della costituzione.
    E a chi eccepisce che gli uomini vittime sono di meno delle donne vittime ,rispondo che anche i disabili sono meno dei normodotati, anche i disoccupati sono meno dei lavoratori, anche gli omosessuali sono meno degli etero: che ci facciamo, il brodo?
    La polizia di Stato ha diramato i dati reali relativi al 2018:32 donne uccise (sempre troppe, intendiamoci!) per dinamiche realmente di gelosia tossica o prevaricazione maschilista , che si possono accertare solo alla fine del processo ,non da subito. Però ,da subito, senza niente sapere, una uccisione di donna viene già definita “femminicidio”.
    Tutte le altre uccisioni di donne sono riferite a motivi vari non di genere :lite condominiali ed ereditarie, incidenti, rapine finite male, criminalità,Ma che in malafede vengono sommate alle precedenti .
    All’anno ci sono 1000 morti sul lavoro, 700 morti in incidenti stradali, 150 morti in carcere, senza contare gli alcolisti.ma riguardano uomini e non sono notizie attrattive.
    Spero di esserle stata chiara.
    La saluto, spero definitivamente.

    Piace a 1 persona

  13. No, e rispondo nel merito.

    La matrice dei commenti e’ stata l’interpretazione che il tipo di qui ha dato di un momento frou-frou nella lunga e doverosa marcia verso la critica di un dato di fatto: il predominio dei maschi sulle femmine si esercita al di la’ delle leggi che lo restringono per infiltrazione nell’inconscio della societa’ in cui si vive. Per assuefazione, per resa, per follia, per paura di essere messi all’indice, per vendetta, in Italia si da’ tutto per scontato sulla polarizzazione dei generi.

    Il risultato e’ la discriminazione, le cui basi fondanti sono anche quelle che portano a vari tipi di abuso su persone di sesso femminile. Non conta quel che dicono i bastiancontrari: in Italia e nel mondo le donne sono uccise per il fatto di negare ai folli che le uccidono l’identificazione con una parte di se’ stessi. E sono omicidi trattati separatamente. Vite in cui la violenza crea il proprio linguaggio hanno sempre le donne alla base della catena alimentare. Il patriarcato e’ sempre stato violenza, perche imposizione, discriminazione come fatto naturale.

    Tu indichi, con quel link, che non e’ vero che le donne sono quasi sempre vittime di prevaricazione, anche violenta, No, tu dici, l’attenzione posta alla violenza di genere e’ eccessiva, frutto di una moda strascico degli anni settanta, strumento del padronato mediatico per distrarci invece dal [aggiungi cosa veramente importante che Soros non vuol farti scoprire]. Pare che con quel link tu voglia seppellire la conoscenza dei risultati della discriminazione di genere, quella crosta con la quale le varie societa’ umane coprono in varia misura l’oggetto totalmente altro: la donna. Combattere questa crosta diventa parte della lotta che, per me, dovrebbe guidare le proposte e la vita di una societa’: diritti uguali per tutti vuol dire anche per tutte, e quindi per i bambini e le bambine, e li vuoi far crescere sani i pupi o no, gli vuoi dare l’asilo gratuito o no? La lotta e’ la stessa, anche con le tette finte: firitti uguali per tutti si traduce in altri miglioramenti per quelli che nonsono i figli o le figlie di Berlusconi.

    Tanto piu’ si continua a pensare i propri ruoli di genere in maniera non equanime piu’ e’ probabile che parta uno schiaffo perche’ una tipa ha risposto per le rime ad un tipo. Anche perche’ lei e’ piu debole. E poi x’e’ quell’altra cosina, sai, il substrato culturale, l’Italia, tu dovresti saperlo…

    La violenza “di genere” ha la sua base giuridica nella definizione della donna come portatrice di pregiudizi culturali che portano a certi tipi di atti criminosi, come la discriminazione sul luogo di lavoro, lo sfruttamento della prostituzione, l’arrogarsi il diritto a chiedere favori sessuali, indurre altre donne a commerciare favori, etc. E la violenza “di genere” ha la sua base logica nella Storia: https://duckduckgo.com/?q=violenza+%22di+genere%22+base+logica&t=ffcm&ia=web

    “E a chi eccepisce che gli uomini vittime sono di meno delle donne vittime ,rispondo che anche i disabili sono meno dei normodotati, anche i disoccupati sono meno dei lavoratori, anche gli omosessuali sono meno degli etero: che ci facciamo, il brodo?
    La polizia di Stato ha diramato i dati reali relativi al 2018:32 donne uccise (sempre troppe, intendiamoci!) per dinamiche realmente di gelosia tossica o prevaricazione maschilista , che si possono accertare solo alla fine del processo ,non da subito. Però ,da subito, , senza niente sapere, una uccisione di donna viene già definita “femminicidio”.” A questo minestrone non avrei molto da dedicare, spero di non essere l’unico a pensare che si commenti da se’.

    “Tutte le altre uccisioni di donne sono riferite a motivi vari non di genere :lite condominiali ed ereditarie, incidenti, rapine finite male, criminalità,Ma che in malafede vengono sommate alle precedenti .
    All’anno ci sono 1000 morti sul lavoro, 700 morti in incidenti stradali, 150 morti in carcere, senza contare gli alcolisti.ma riguardano uomini e non sono notizie attrattive.” Bisogna vedere chi fa i conti, e chi li pesa. Innanzitutto sembra ironico che tu parli di sommare casistiche su casistiche in malafede quando il mio punto del contendere era che i casi citati non si configuravano come violenza di genere – casus belli – ma come crimini di altro tipo. Prego che legge di controllare per se’, cliccando a caso dalle risoprse offerte sulla pagina del sito da te linkato.

    E qui veniamo alla Fionda, il sito che presenta in prima pagina queste tre chicche:

    SORELLA IO (NON) TI CREDO
    Numero (minimo) di donne autrici di denunce false o strumentali dal 01/01/2021.
    TOT: 96
    LA VIOLENZA FEMMINA
    mano donna coltello
    Numero (minimo) di donne autrici di violenze verso uomini dal 01/01/2021.
    TOT: 75
    IL CONTEGGIO INFAME
    Numero (minimo) di donne autrici di violenze su minori o anziani dal 01/01/2021.
    TOT: 56

    La Fionda, truogolo di liquami alla Pillon, di articoli pomposi, di ritorni dei cavalieri, di parti del pensiero come “Katharina Volckmer: il frutto (marcio) del pensiero debole femminista”.

    Volete leggere il primo paragrafo? Ecco a voi: “di Roberta G. “Un cazzo ebreo”. Questo è letteralmente il titolo dell’ultima fatica letteraria di Katharina Volckmer. Eccola qui, l’ennesima paladina del femminismo modello Karola, che il mainstream non perde occasione per pubblicizzare ed esaltare tutte le volte che può. La nuova eroina/scrittrice del nostro occidente in piena decadenza è tutta anticonformismo (si fa per dire: oramai sono fatte con lo stampino, sono uno stereotipo vivente, una uguale all’altra nel modo di vestire, parlare, pensare) e femminismo. Il suo profilo Twitter è pieno zeppo di femminicidi, di mostri bianchi etero che minacciano l’incolumità delle giovani donzelle, quelle che proprio non capiscono come sia possibile accettare qualche conseguenza se ad esempio ci si ubriaca alle feste di notte e poi ci si aggira per delle strade buie. Ma ci sono anche le uova di lucertola delle Galapagos che hanno perso il diritto alla vita, salvo manifestare un momento dopo a favore dell’ideologia pro-choice che chiede di poter abortire esseri umani fino al 9° mese di gestazione. Dettagli insignificanti per una che sogna un mondo di donne liberate (non si sa ancora bene da chi/cosa), che siano il meno femminili possibile e che preferibilmente riescano ad abbattere il nemico una volta per tutte (il maschio bianco).”

    Sei onestamente disonesta, ti va bene cosi’?

    "Mi piace"

  14. Cito: ”’Si tratta di un’operazione dall’alto, sistematica e mirata. ”’

    PROVA 1: il TG-3 non fa altro che ingrandire il problema ogni volta. Una tecnica incredibilmente cinica: il conteggio dei femminicidi: a fine marzo dicono: siamo già a 12 donne uccise dagli uomini dall’inizio dell’anno, con tanto di foto e casi umani.

    Oramai siamo alle… figurine.

    Come se 12 donne in 3 mesi fossero un’emergenza ‘statistica’, cosa mai udita.

    Al contrario, anche i femminicidi tendo ad essere stabili o in declino, e nemmeno l’anno della crisi si è dimostrato una ‘bomba’ malgrado le tante chiamate al ‘telefono rosa’.

    Poi, per quel che riguarda le donne di per sé, e la loro ‘ingenuità’ e ‘condizione da vittima’…

    Basta vedere Monica Bellucci che adesso è stata candidata all’Oscar (giustamente, dopo la menopausini), guardatevi il TG-5 della sera di domenica scorsa.

    Secondo questi ‘spiriti liberali’, la Bellucci per quale ragione ha fatto carriera? Per le cose intelligenti che ha detto o scritto? Oppure perché è una bambolona tutta sesso e film al limite del porno?

    Nessun uomo farebbe carriera così.

    Ma le signore possono eccome. E però non lo definiscono mai ‘sessismo’.

    "Mi piace"

  15. Guardi @ SM che da sempre fanno “carriera” così anche tanti uomini, soprattutto nel mondo dello spettacolo in cui gli omosessuali sono molti. Per non parlare dei ToyBoys, esibiti in numero sempre maggiore dalle potenti di turno, ovviamente innamorate della loro intelligenza.
    Ma anche qui la si butta in politichese: se ad offendere le donne è un noto “sinistro”, le femministe non fanno una piega, anzi, sorridono… Di recente il “grande giornalista ” Alan Friedman ha definito, in TV, la moglie di Trump “la sua escort”. Le (tante) donne presenti in studio non hanno fatto una piega, le infinite blogger e influencer non si sono “indignate”, la RAI non ha “sospeso il programma”…
    Immaginate se Vittorio Feltri avesse, pubblicamente e in un programma TV di grande audience, definito in quel modo Michelle Obama o la moglie di Draghi…
    Anche tra le “femministe” ci sono convenienze e coinvenienze. L’ appartenenza politica, che garantisce la visibilità (= soldi), prima di tutto. E chissenefrega del resto. E il lavaggio del cervello è talmente capillare che non ci accorgiamo nemmeno più delle contraddizioni… E loro ci marciano. Tutte/i.

    "Mi piace"

  16. X Carolina: certamente ci sono casi del genere, ma vuoi seriamente dirmi che un attore maschio che non sa fare un accidente, tipo Gabriel Garko per dirne uno, si ritrova a fare una carriera così folgorante? Ma scherziamo.

    E’ uguale anche nel mondo dello sport: le ‘ombrelline’ stanno lì giusto perché sono carine. Non mi risulta che siano scelte per le loro doti motoristiche, mentre i corridori maschi fanno 100 km a 200 kmh di media rischiando il collo. Poi certo che guadagnano di più, ma quando vedrò uomini scelti UNICAMENTE per la loro presenza in qualcosa di diverso dalle sfilate di moda e manifestazioni ‘artistiche’, ne riparliamo.

    Per ora, la Bellucci è inarrivabile da chiunque.

    "Mi piace"

  17. @Stef Menc
    C’è una cosa che mi piace moltissimo, nel mondo dei motori. E’ una cosa misogina al massimo, ma fa un certo effetto contrario.
    Nei Paesi islamici, sul podio a consegnare i premi ai vincitori, non ci sono belle ragazze in minigonna, ma aitanti giovanotti in lunguette…
    (Sono noti fior di attori che hanno fatto carriera, soprattutto all’ inizio, grazie alla benevolenza di registi e produttori omosessuali. Che erano tanti: tra noi i più noti – e conosciuti – Visconti e Pasolini. Poi magari erano bravi ed hanno sfondato. Stessa cosa per le donne, che poi magari il regista/produttore se lo sono sposato: Loren, ecc…
    Ai tempi per gli uomini era impossibile).

    "Mi piace"