Giulio Sapelli: “Ad abbattere il governo Conte è stato Renzi. Ma l’onda è partita da molto più lontano…”

(Nino Sunseri – Libero quotidiano) – Giulio Sapelli, storico ed economista costantemente vicino alla politica (tre anni fa Salvini e Di Maio avevano pensato a lui come presidente del consiglio) ha sempre rappresentato una autorevole voce critica nei confronti di questa Unione europea inefficiente e burocratica. L’euro considerato un marco travestito. Ora Mario Draghi, ex capo della Bce, diventa presidente del Consiglio. Un salto di parametro notevole.

Professore come giudica l’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi?

«Una notizia molto positiva. Un po’ come Martin Guzman che da ministro dell’ Economia argentino sta trattando la ristrutturazione del debito con il Fondo Monetario. Anche lui come Draghi non c’entra niente con la maggioranza che esprime il governo. Entrambi hanno messo le loro competenze al servizio del Paese».

L’Argentina sempre nel cuore come tempi in cui insegnava a Buenos Aires.

«L’Argentina è stato uno dei Paesi più ricchi del mondo. I populisti l’hanno portata al fallimento. Il compito di Draghi è quello di evitare all’Italia lo stesso destino».

Lo conosce bene?

«Eravamo entrambi nel consiglio d’amministrazione dell’ Eni. Nei suoi interventi era sempre affabile, garbato, puntuale. Visto che non riuscivo a dimagrire mi mandava i biglietti con le diete. Ora dovrà mettere in riga l’Italia.

Draghi come Monti?

«Chi lo dice non ha capito proprio niente»

Monti doveva tagliare mentre Draghi dovrà spendere Tutto qui?

«La differenza viene dalla diversa formazione»

Draghi ha studiato con Federico Caffè economista keynesiano e Monti alla Bocconi. Entrambi però espressione delle élite globaliste oggi sotto accusa.

«La diversità nasce da più lontano. Entrambi hanno frequentato i gesuiti: Draghi al Massimo di Roma e Monti al Leone XIII di Milano. I primi insegnavano il cosmopolitismo e nel loro album c’è l’evangelizzazione del Sudamerica. Bergoglio incarna perfettamente quella tradizione. L’omaggio che gli ha riservato Draghi in Parlamento è il riconoscimento della missione sociale di questo Papa. I gesuiti di Monti erano giansenisti che coprivano con una preghiera gli errori del capitalismo».

Professore ci siamo spinti molto indietro. Guardiamo al futuro: che cosa farà il governo Draghi?

«Non era una digressione. E’ la cultura a fare gli uomini. Draghi è un servitore dello Stato. Trent’anni fa le privatizzazioni servirono a evitare il fallimento. Oggi bisogna ripristinare la crescita»

Il dibattito indugia sulla definizione del governo: tecnico o politico?

«Politico. Draghi è un uomo della Prima Repubblica. Cerca il consenso non lo scontro. Conte era divisivo. Draghi unisce . Coltiva l’ arte del compromesso. Mattarella , altro esponente della Prima Repubblica non ha avuto esitazioni a cancellare l’ avvocato del popolo».

Allora è vero che moriremo tutti democristiani.

«Definirei Draghi un socialdemocratico con molti riferimenti nel mondo cattolico. Un riformista. In Banca d’Italia e poi al Tesoro ha lavorato con Ciampi che da capo del governo, l’ultimo della Prima Repubblica, ha consacrato il metodo della concertazione come stile di comando. Difficile dire che Ciampi fosse democristiano».

Da poco è in libreria il suo ultimo lavoro ( “Nella storia mondiale. Stati, mercati, guerre”). Accusa i partiti italiani d’ignoranza “perché per spiegare la nostra vita nazionale bisogna capire prima come si muove il mondo”. Che cosa vuol dire?

«Volevo dire che quelli di prima non avevano capito nulla. A cominciare da Conte. Spuntato dal nulla. Frutto della mucillagine che avvolge i palazzi romani. Coltivava l’amicizia con i cinesi di Xi. Flirtava con Putin. I soldati russi a Bergamo come “sanificatori” non credo siano piaciuti. I nostri servizi segreti incaricati di coprire i traffici fra Mosca e Trump. Ad abbattere il governo Conte è stato Renzi. Ma l’ onda è partita da molto più lontano».

Il nuovo governo infatti è atlantista ed europeista.

«Draghi è un uomo potente. Apprezzato negli Usa. Temuto in Germania».

Come fa a dirlo?

«L’ex segretario al Tesoro, Timothy Geithner, nell’autobiografia racconta di essere stato incaricato da Obama di negoziare con Berlino la nomina di Draghi alla Bce».

Perchè?

«Era l’argine all’egemonia tedesca. Ancora una volta il capitalismo nordamericano ha vinto sull’ordo-liberism o teutonico»

Alla fine, però la Merkel non solo ha accettato ma ha anche fatto da sponda contro la Bundesbank e la Corte Costituzionale tedesca che non vedevano l’ora di sbarazzarsi di Draghi.

«La politica doveva salvare la catena del valore che unisce l’industria tedesca a quella italiana. Hanno provato a sostiturci con la Cina ma hanno rinunciato. Troppo alto il divario di qualità. E poi non tira bella aria da quando il regime di Xi Jinping si è messo a giustiziare i capitalisti, i tycoon e persino le mogli, accusate di adulterio».

Finito a Palazzo Chigi Draghi andrà al Quirinale?

«Tornerà a casa. Potrebbe tentarlo solo un altro incarico in Europa».

Che cosa potrebbe esserci in Europa di più importante dopo la Bce?

«Amico mio, dopo il Recovery Fund non si torna più indietro. L’Europa avrà una costituzione. Bisogna solo decidere se confederale o, come piace a me, federale sul modello Usa. A un impegno del genere Draghi non potrà sottrarsi. Soprattutto se, dopo aver salvato l’euro, avrà tirato l’Italia fuori dai guai».

26 replies

  1. Draghi sarà anche competente, lo dicono “quasi” tutti
    ma ai miei tempi se copiavo mi avrebbero bocciato
    adesso invece fa “figo” fare il copia incolla

    "Mi piace"

  2. Questo la mucillagene ce l’ha in testa.
    È ben da quelli come lui che l’Italia si deve liberare: schiavi dell’ impero americano, schiavi del papa gesuita e schiavi di idee economiche vetuste e puzzolenti.
    Secondo me il drago sarà anche stato un (diabolico) economista notevole, ma come politico è una ciofeca!

    "Mi piace"

  3. Giulio Sapelli è un chiaccherone concionatore, infatti perse un incarico durante le trattative tra 5S e Lega per una sua improvvida dichiarazione, da allora ha cercato di rientrare in tutti i modi.
    Perchè non ci parla di banche? visto che è passato nel cda in tante banche che hanno avuto grossi problemi? non ulltima la banca popolare di Bari.

    ecco cosa diceva a maggio 2018
    https://www.la7.it/nonelarena/video/leconomista-giulio-sapelli-mattarella-ha-fatto-un-colossale-errore-politico-27-05-2018-242712

    Piace a 1 persona

  4. Vado contro corrente ai commenti precedenti, e credo che Sapelli – che mi sta alquanto sui xoglioni – abbia pienamente ragione su più aspetti, soprattutto quelli in cui parla del futuro di Draghi e dell’Europa.

    "Mi piace"

  5. A Sapè, Conte divisivo? Ma se è riuscito a tenere in piedi due governi unendo soggetti completamente differenti come Lega, 5S e PD? Ma bisogna pure avere dei titoli per dire castronerie simili? Ma poi “… Frutto della mucillagine che avvolge i palazzi romani”, da quale pulpito! E ci fanno pure gli intellettuali. Mi fate solo schifo.

    Piace a 3 people

  6. Il professore è tronfio delle sue certezze e di se stesso, vede il mondo come piace a lui, non so quante ne abbia azzeccate. La confederazione di stati europei non la vedrà lui e nemmeno io che sono molto più giovane, forse fra 250 anni, quando sarà diluita del tutto la mancanza di condivisione di valori, percorsi storici e identità culturale tra paesi, poichè allo stato attuale condividiamo solo ragioni di geopolitica con l’Olanda, l’Austria, l’Ungheria, i paesi scandinavi, ecc ecc, e mi sembra proprio un’altra cosa rispetto agli stati U.S.A. che sono sempre stati America. Il suo libro non mi accende nessuna curiosità di approfondimento

    "Mi piace"

  7. Cacchio, quante bojate in un colpo solo! Che intervista demenziale.
    L’unica cosa intelligente che abbia detto questo Sapelli è quella che riguarda il rignanese di sfiducia, e che però la sanno anche i muri, quindi non conta. Matteo-Gigio è un buzzurro troppo poco cólto per aver fatto cadere Conte da solo, né certamente lo ha fatto cadere “perché non sopportava Conte” come ci continua a dire sgolandosi Screnzie, il Renzi dei poveri, il giornalista (?!) screanzato provinciale, finto vegano animalista, paraculo per eccellenza. Renzi è stato usato come ariete, pilotato da anni per distruggere tutto, con una manovra che parte da lontano, nel tempo ma non fors’anche nello spazio. Sicuramente però la recente visita a Rebibbia aveva qualche utilità pratica a tal fine. Non ci prendiamo in giro. Lo sanno benissimo tutti.
    Sapelli comunque… utilità pari a zero. 🤷🏼‍♂️

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...