E adesso, pover’uomo?

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Non so come sia finita in Consiglio dei ministri e me ne frega il giusto. Ieri, ogni volta che mi mettevo a scrivere, dai laboratori di Italia Virus fuoriusciva una flatulenza opposta a quella di un minuto prima. Prima il ritiro delle ministre-ostaggio Bellanova&Bonetti. Poi il ritiro del ritiro delle ministre. Poi l’annuncio di una conferenza stampa oggi sul ritiro del ritiro del ritiro delle ministre.

La gag “Tiritiritu? Tarataratà”, peraltro rubata a Leone Di Lernia, potrebbe anche essere simpatica, se non fossimo in mezzo alla strage più drammatica del dopoguerra (ieri altri 616 morti) e se gli italiani bramassero una bella campagna elettorale anziché una buona campagna vaccinale. Quindi ho smesso di seguire la farsa, un po’ per questioni igieniche, un po’ perché avevo da fare. E ho pensato che ce la saremmo risparmiata se fin dalla prima minaccia (cioè a inizio dicembre) il Pd tutto si fosse associato a M5S e LeU in una dichiarazione ufficiale e solenne: “Caro Matteo, il ritiro delle tue ministre non sarebbe una gran perdita: ce ne faremo una ragione. Ma, dopo, non faremo mai più un governo con te e il tuo partitucolo. Stacci bene”.

Invece le quinte colonne renziane che infestano il Pd hanno continuato a usarlo, vezzeggiarlo, legittimarlo, mandarlo avanti a dire ciò che pensavano loro. Intanto facevano uscire sui giornaloni fantomatici rimpasti, nuovi governi, doppi giochi di Di Maio e cedimenti di Conte su tutta la linea. Come se il padrone della legislatura fosse il Pd, che ha perso tutte le elezioni da quando è nato, nel 2018 ha subìto la più cocente sconfitta della sua storia e nel 2019 è tornato al governo e all’onor del mondo per tripla grazia ricevuta: il suicidio di Salvini, l’invito dei 5Stelle, la credibilità di Conte. Poi, aperto il vaso di Pandora, i doppiogiochisti non sono più riusciti a chiuderlo e si sono spaventati.

Per loro fortuna l’Innominabile, noto ai tempi d’oro per portare fortuna a se stesso e sfiga all’Italia, ora porta sfiga a se stesso e fortuna all’Italia. Aveva scommesso sulle riaperture, e ora persino i presidenti di Regione vogliono chiudere.
Aveva scommesso sul governo incapace che non riesce a liberare i pescatori in Libia, e non aveva ancora finito di dirlo che erano liberi. Aveva scommesso sulle provocazioni a Conte per fargli saltare i nervi e addossargli la colpa della crisi, e Conte s’è morso la lingua per lasciarlo litigare da solo. Aveva scommesso sulla sponda di Zinga e Di Maio, invece “lo hanno rimasto solo”. Aveva scommesso sul flop dei vaccini, e l’Italia è prima in Europa. Aveva scommesso sulla minaccia di ritirare le ministre, come ai bei tempi su quella di lasciare la politica, e ha scoperto che anche stavolta la minaccia era una speranza.

47 replies

  1. Il futuro di renzi è finito circa 5 anni fa, ormai non può più contare nemmeno sul presente, se lo è bruciato, gli resta il passato, ma anche quello, in linea col personaggio, era falso.

    ora possiamo passare alle cose serie?

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    • Per Matteo…., Signor Terribile,se posso esprimere il mio “desiderio”…: “il sole a scacchi” e magari in compagnia dell’ omonimo….!! Lo voglia anche il Cielo…..!!!

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    • Io mi accontenterei di saperlo ritirato nella sua villa milionaria a giocare coi suoi figlioli e a uscire giusto per andare in merceria.

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  2. Fonzie si dimostra alla stessa stregua dei peggiori politici di professione nullafacenti, come il madonnaro padano e Giorgy pinocchietta, epigono di interessi economici e finanziari marci e parassitari che vorrebbero un altro governo a gestire la montagna di miliardi di euro in arrivo dal Recovery Fund, interessi che sono riconducibili all’ancien regime italiano ed internazionale che muove il 90% circa degli organi di stampa (igienica) compresi i cosiddetti “giornaloni” di un tempo. Vergogna !!

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  3. Un bel tso per la rana Piermatteo. Si sentono le sirene dell’ambulanza arrivare, toglietegli il cappello da Napoleone prima di mettergli la camicia bianca con le maniche lunghe lunghe.

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  4. “Aveva scommesso sulla minaccia di ritirare le ministre, come ai bei tempi su quella di lasciare la politica, e ha scoperto che anche stavolta la minaccia era una speranza.”
    🤣🤣🤣🤣🤣🤣

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    • …mentre, invece, Conte… ovvero “l’Avvocato del popolo, è l’Andreotti di sinistra il quasi erede di Prodi, il quasi federatore della sinistra: da Zingaretti a Bersani, da D’Alema a Pietro Grasso. Al quel suo famoso curriculum quasi vero, il professore avvocato Giuseppe Conte dopo due anni e mezzo ha finalmente aggiunto l’ambito master del Pd. Il relatore, il capo della commissione esaminatrice che l’ha promosso, è il suo nuovo dottor Sottile, quel Goffredo Bettini che di sé dice: “Sono il Nero Wolfe che risolve le crisi dalla mia piccola casa, 35 metri quadri senza televisione”. Per Conte “Bettini è un sapiente giurista” e per Bettini “Conte è un paziente statista”. Ma come ha fatto l’ex pupazzo di Di Maio&Salvini, l’ex vice dei suoi vice, ad aggiornare – nientemeno – la scienza politica del vecchio “è vero anche il contrario”? E come ha fatto a diventare il quasi capo del partito più sapiente d’Italia, il quasi protagonista di questo nostro tempo instabile tra azzardo e trattativa, pronto alla guerra ma con l’aria tranquilla e indulgente che già esibì al Senato mentre picchiava Salvini?

      Ebbene, è Goffredo Bettini il tutor che gli sta insegnando che in politica si vince meglio quando nessuno ti prende sul serio, che nella sfida di spavalderia con Renzi ha il vantaggio degli svantaggiati, che c’è una forza nell’Agilulfo di Calvino che non sembrava un cavaliere ma solo una lucida armatura vuota. Bettini sta dunque allenando l’ex “ometto di Grillo”: guantoni e rinvii, minacce e trattative.

      La coppia è stramba ma di fascino perché le antropologie sembrano irriducibili: Conte si esibisce e Bettini si nasconde, l’uno colleziona incarichi e l’altro li rifiuta, Conte non ha partito perché li vorrebbe sedurre tutti e Bettini è “l’apparato umano” direbbe Jep Gambardella. Ed è uno spasso quest’alleanza tra lo sbraco all’ombra dei palazzi e la liturgia luccicante del gagà, tra il sussurro e il vaniloquio, tra il barocco e il rococò. Li unisce la piega del cavillo, il rimpasto, la sfida, la verifica e la mediazione anche durante la tempesta: “Sono costruttivo e non distruttivo” ripete di sé Conte mentre Bettini gli organizza in Senato il gruppo di sfondamento dei “costruttori”, ma allo stesso tempo manda messaggi a Renzi, tratta, cede, offre, promette punizione ma dirige la squadra dei pontieri del Pd: Orlando, Franceschini…

      E ormai Conte ha persino capito che i cazzotti di scena, alla maniera degli imbonitori rionali, più sono sgangherati e rumorosi – “è solo questione di ore” “l’appuntamento è a domani” – e meno fanno male, come nel caso del disprezzo renziano più esibito: “Se non fosse per me, Conte ancora insegnerebbe, con la didattica a distanza, a Novoli”.

      Titolare di “un metodo” che ormai sfida Andreotti, Conte ha consegnato ai libri di storia un altro trasformismo italiano: non ha di nuovo cambiato casacca come quando, da trasformista semplice, mutò il “Conte uno” nel “Conte due”, primo capo di un governo di destra che, senza soluzione di continuità e senza neppure uscire dal suo ufficio di Palazzo Chigi, divenne capo di un governo di sinistra. Ora Conte ha invece cambiato … il cervello. Il suo doppio infatti non è più Rocco Casalino, ma è la mente pensante, è l’intelletto collettivo del Partito democratico. I due sono il nostromo e il metronomo della Repubblica italiana, Master & Commander.

      Insieme Conte e il Pd trattano i cinque stelle come la loro “bad company”, come una specie di Alitalia. E così quelli che agli esordi del suo primo governo manovravano Conte come un burattino (“Luigi, questo lo posso dire?”) sono ora la sua società fallita.

      Insieme hanno dato la caccia ai responsabili, ai voti di risulta, ai giubbotti di salvataggio: “Conte è convinto di avere i numeri, auguri” ha detto Renzi ma il tono è quello del lupo ferito. E insieme hanno ridotto la famosa furia toscana di Renzi alla ruspa padana di Salvini.

      La nuova grinta di Conte è la forza antica del Pd: “Ci vediamo in aula” dice. E poi: “Se ritirano le ministre non ci sarà un altro governo con Italia viva”. Alterna acidità e modestia e questo ingorgo di pulsioni ogni tanto diventa tic nervoso e perciò Conte si confonde e si impappina. Ma sa che i fedelissimi lo vogliono sanguigno, che sperano nella sua rabbia come uscita collettiva dal soffocamento di un governo sempre più deludente e sempre meno popolare che esaspera gli italiani per le strade, nelle famiglie, nei posti di lavoro.

      Ma comunque oggi vada a finire è già straordinaria la tenuta – due anni e mezzo – del quasi presidente, quasi giurista, quasi leader, che incarnava “la quasità” e il pressappoco italiano ed è diventato il dioscuro di se stesso e poi la figura affidabile e rassicurante durante la prima ondata della pandemia e ora, alternando la prudenza e il coraggio come valori e resistendo al fuoco lento di Renzi con la pazienza dell’arrostito, è asceso al soglio del Partito democratico. Conte è il miracolato che si è messo a fare miracoli. Bettini lo ha infatti convinto che l’Italia di sinistra sicuramente lo voterebbe. Davvero il “contismo” è la nuova scienza politica della porta sempre chiusa che rimane sempre aperta, forse l’ultima disperata invenzione della governabilità, della stabilità del traballante, del rassicurare saltando sulle mine, dell’après moi le déluge: dopo di me elezioni, caos sociale, contagi, disastri, pandemia e pandemonio”.

      Francesco Merlo

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  5. morale del discorso di Travaglio.

    Dietro la FECCIA c’è sempre un piddino. Un piddino è per SEMPRE, come le sciagure di questo sciagurato mondo…

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  6. Alla faccia del “sarto” Conte e del suo scudiero Travagòllio Fido Coniglioche dovrebbero ricucire un tessuto lacerato (perché il compito di un Presidente del Consiglio di un governo di coalizione dovrebbe essere questo, apunto, di cucire le esigenze e richieste diverse di hi compone una coalizione anche delle pretese che pur avendo formalmente il 2% del consenso “infesta”! il PD con ben altro peso e, appunto, ricordiamocelo sempre, Renzi non è nato sotto i cavoli né la portato la cicogna ma è nato legittimamente e percorrendo tutte le tappe previste, in quel corpaccione, appunto, che si chiama PD quindi del tutto legittimamente si può affermare che questa crisi è provocata dalla storia degli ultimi anni del PD non certo dai 5 stelle che hanno incassato di tutto desensibilizzandosi dall’interno e rischiando di scomparire…E dunque chiamando flatulenze le legittime pretese di un partito di oalizione come quelle di IV, lo scudiero Travaglio Fido ed il suo proprietario Conte credono di poter evitare la crisi? CSi ignora che in mesi tanto difficili “il sarto” ha agito in assoluta autonoma facendo quello che gli pareva! Semmai è un mistero come sia stato possibilile gli sia stato consentito il farlo, non che adess qualcuno esige di contare!

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  7. Appunto…E come giustamente evidenziava ieri Dagospia ci si aggiounge anche la rabbia dello scudiero (personale, per le querele renziane) la rabbia di uno che da osservatore comne dovrebbe essere Travaglio Fido Coniglio si fa attore co-protagonista per salvaguardare anche interessi personali e del suo giornale…13 GEN 2021 07:58
    “CONTE È UN INCAPACE”, “RENZI PENSA SOLO A SÉ STESSO”. IN PIENA PANDEMIA E CON L’ECONOMIA A PEZZI, L’ITALIA E’ COSTRETTA A SUBIRE LA FAIDA PERSONALE TRA UNO CHE HA UN PARTITINO DEL 2% E UNO SENZA NEANCHE IL PARTITO – UN TIRA E MOLLA DI SCAZZI, VELENI E SGAMBETTI: “DEVE ANDARE A CASA, LUI E PURE CASALINO”, “E’ CONVITO CHE SE RIESCE A FAR FUORI ME, POI, MIRACOLOSAMENTE TORNA A ESSERE POPOLARE TRA GLI ITALIANI. QUANDO INVECE LO SAPPIAMO TUTTI CHE, FUORI DA QUESTO PARLAMENTO, È FINITO”

    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/quot-conte-incapace-quot-quot-renzi-pensa-solo-se-257885.htm

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    • Io non ti conosco ma da ciò che scrivi si capisce che qualche problemino ce l’hai, spero che ciò sia dovuto all’effetto di psicofarmaci, non sia mai che invece sia opera di una turbe psichica incurabile, cerca di startene tranguilla, sicuramente il riposo e le settimana enigmistica ti aiuterebbe,
      Se poi travaglio ti risveglia l’amore x i conigli, nelle alimanerie puoi trovare tutte le razze di conigli che vuoi.
      Buona giornata.

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  8. Eh già e uno dei drammi italiani è che la Politica ed il governo di questo paese in un momento tragico di pandemia con oltre 70000 morti e la tragedia di milioni di italiani possa essere guidata da un pennivendolo scudiere di corte che chiama flatukenbze le giuste pretese di un componente la coalizione di Governo, da un consigliori ex del Grande Fratello e da un avvocaticchio che segue entrambi i cretinetti! Siamo in queste mani!
    13 GEN 2021 09:33
    “CONTE SI È SUICIDATO, NON HA AVUTO NEPPURE IL CORAGGIO DI METTERCI LA FACCIA. ALL’INSAPUTA DI TUTTI HA SCELTO LA LINEA CASALINO-TRAVAGLIO” – RENZI HA GIÀ PRONTE LE VALIGIE PER ANDARE ALL’OPPOSIZIONE: “IO MI METTO LÌ, BUONO BUONO. FORSE TROVERANNO PURE, AL MASSIMO GLIENE MANCHERANNO UNO O DUE A PALAZZO MADAMA, MA POI COME FARANNO AD ANDARE AVANTI NEL DAY BY DAY, NELLE COMMISSIONI?”
    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/quot-conte-si-suicidato-non-ha-avuto-neppure-coraggio-257894.htm

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  9. Vede ciò che vuol vedere e sente quel che vuol sentire, non vive nella nostra realtà. Quello che non si capisce è come riesce ad avere un seguito,non nell’elettorato(e menomale!), ma tra persone che stanno nel palazzo da decenni. Sembra che li abbia ipnotizzati e non riescano più a ragionare, con una condotta non autonoma vanno verso la fine senza accorgersene.

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  10. Ed il “Sarto” Conte che si permette di prevedere mai più con chi lascia questa maggiornaza!| Come se la cosa la potesse decidere lui…Ma queste cosucce Travaglio Fido Coniglio mica le dice….

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  11. E questi sarebbero “I responsabili” che siccome formalmente non si farebbero pagare (anche se questecose si sanno dopo) sarebbero, al contrario di quelli che sostennero Berlusconi, sarebbero perfettamente legittimati a sostituire il sostegno di IV…Della sempre attuale serie di quella pella di una certa parte del corpo che va sempre dove laporta il cuore (di Travaglio Fido ovviamente)…A seconda di quale direzione prende diventa rispettabile o meno…Che strana l’etica travaglina, davvero…Ed è per questo che certa gente mi fa tanto schifo per la sua incommensurabile capacità di mistificazione! Altro che Salvini, Meloni e Berlusconi che al suo confronto sembrano mammole!

    13 GEN 2021 09:12
    QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, ARRIVA MASTELLA! – IL CEPPALONICO DETTA A CONTE LE CONDIZIONI PER AVERE UNA STAMPELLA AL SENATO: “STO DANDO VITA A UNA FORMAZIONE DI “ANDANTI RESPONSABILI” MA CONTE DEVE CAPIRE CHE I RESPONSABILI SONO COME L’AMANTE. A UN CERTO PUNTO DEVI DARE LORO DIGNITÀ, PORTARLI ALLO SCOPERTO, RICONOSCERNE IL VALORE. ALTRIMENTI TI DICONO ADDIO” (CIOÈ: FUORI LE POLTRONE) – CHISSÀ COSA PENSA DI BATTISTA CHE DISSE: “STIAMO DIVENTANDO L’UDEUR”

    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/quando-gioco-si-fa-duro-arriva-mastella-ceppalonico-detta-conte-257893.htm

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  12. APPUNTO! TUTTA FARINA PD NO?
    13 GEN 2021 08:22
    TRA RENZI E CONTE, DOVE SI COLLOCA IL PD? SI SPACCA! – SE ZINGARETTI VIVE NEL SUO LIMBO SENZA IDEE, BETTINI DIFENDE “GIUSEPPI” – MA UN BEL GRUPPONE DEM GODE NEL VEDERE RENZI DEPOTENZIARE IL GOVERNO CONTE-CASALINO – I MILITANTI PD, INVECE, NE HANNO LE PALLE PIENE DI ITALIA VIVA: “VUOLE FAR VINCERE SALVINI E MELONI” – SUSSURRI AL NAZARENO: “TRA UNA SETTIMANA SE SI BRUCIASSE L’OPERAZIONE RESPONSABILI, PUÒ DARSI CHE CONTE E I 5 STELLE SI BEVANO UNA RICOMPOSIZIONE CON RENZI”
    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/renzi-conte-dove-si-colloca-pd-si-spacca-se-zingaretti-vive-257888.htm

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    • Ma con chi stai parlando?
      Hai anche le visioni, adesso, ché ti fai le domande e ti dai le risposte?
      “Appunto!” a chi?
      Parli con lo spirito di Dagospia che ormai ti comunica i link direttamente nel cervello (si fa per dire)?
      Complimenti… bel modello culturale e fonte affidabilissima di dati CERTI. 😂🤣🤣🤣

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  13. Bruna Gazzelloni
    Azz! Che fregatura per Travaglio Frigo Coniglio e Gomez Ridens! Mentana adesso a L’Aria che tira sta leggendo il post di Beppe Grillo che la pensa come me! Ci vuole un governo di Unità Nazionale d’Emergenza in cui ci stiano dentro tutti! E, aggiungo io, e vaffanculo Conte!

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    • Signora Gazzelloni il post di Grillo si intitola:

      “LETTERA APERTA AI PARTITI DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
      (È sottinteso che il Governo è di Conte)”

      Credo che lei debba rivedere la sua neomilitanza mentano-grillina… E magari verificare le fonti prima di citarle… Fatta eccezione per Dagospia, si intende.

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    • Bello questo copia e incolla da Facebook, senza nemmeno togliere il tuo nome.
      Oh, ma non è che sei innamorata pure di Conte?

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