Un 2020 tutto da dimenticare

(Dott. Paolo Caruso) – UN anno 2020 che se ne va, non lasciando altro che paure, macerie, morti, una economia disastrata, una società esposta a  tutte le sue fragilità; insomma un anno che non vorremo mai avere avuto, con la sua portata catastrofica a livello mondiale. A questa calamità si aggiunge la mediocrità politica della nostra Italietta, con le sue pretestuose conflittualità, con le sue contraddizioni, con il suo vuoto cosmico che impietosamente attanaglia in questi giorni la governance della nazione. Tutto viene messo in discussione, dai partiti di opposizione a diversi esponenti della stessa maggioranza di governo, sempre  pronti a fomentare sospetti e divisioni. L’incoscienza e il cinismo dei politici si rivela il peggiore dei mali e fatalmente occupa abbondantemente anche le istituzioni del paese. Il “Bomba” di Rignano, in un momento di estrema gravità vuoi per la pandemia vuoi per il dissesto economico, sale quotidiniamente alla ribalta della cronaca per i suoi affondi contro il premier Conte e la sua maggioranza di governo, maggioranza di cui fa parte lo stesso “Bombarolo”. Così al Cazzaro verde, politico indiscusso e papeete d’oro del 2019, fautore della caduta del 1° governo Conte, fa seguito per l’anno 2020  l’Innominabile cazzaro di Rignano pronto a sfidare costantemente il premier Conte, a depotenziarne la sua azione di governo, a dire tutto e il contrario di tutto e a muovere critiche farlocche al suo operato. In un momento tragico, in piena pandemia, i cui i problemi della salute vengono a scontrarsi con quelli economici, in un periodo in cui l’Italia avrebbe bisogno di maggiore coesione politica e di unità nella governance del paese non si possono accettare slogan propagandistici o arringhe ricattatorie da parte di nessuno mai e poi mai da un alleato di governo. Lo spettacolo squallido che la politica italiana offre in questo ultimo mese dell’anno ai paesi europei risulta a dir poco incomprensibile; una caduta di governo in piena pandemia e con in corso una campagna vaccinale anti covid non è proprio digeribile dalle varie cancellerie europee. Una Europa, che ha potuto stanziare i fondi del recovery fund per i paesi membri e in particolare per l’Italia 209 miliardi di euro, ora si trova di fronte ad una realtà tutta italiana incomprensibile e inconcepibile, con un immagine del nostro paese sporcato da questo continuo comportamento belligerante nei confronti del premier Conte da parte di un suo alleato di governo. Un premier stimato tra l’altro negli ambienti europei, capace di portare a casa una grossa quota del recovery fund, necessaria per la ripresa economica dell’Italia, a cui un personaggio che incarna da sempre il politicamente scorretto, padre padrone di un partitino del 2,5%,  egocentrico e narcisista, si oppone,  creando scompiglio nelle file della maggioranza e instabilità nella governance del Paese. Chissà se  l’anno che verrà non possa rappresentare…

5 replies

  1. Non credo che sia da dimenticare il 2020 ma anzi farne tesoro e ricordarci i comportamenti dei nostri capaci politici, sempre pronti a sciaccallare sui cosidetti incapaci del movimento 5stelle o quali hanno cantato e portato la croce governando in un mare in tempesta ( spesso zavorrati dagli altri compagni di governo) un paese ormai incrostato da quarant’anni di parassiti che succhiavano il sangue delle persone oneste. Dentro la cabina elettorale io non dimenticherò di certo questo 2020. Auguri a tutti noi di un sereno 2021.

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  2. Ricambio gli auguri per Davide, per noi, per voi, per tutti quelli che si sono adoperati a costruire qualcosa di meglio nel corso dell’anno.

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  3. Mentre la zuppa di ceci sobbolle, essendo ospite ed utilizzando l’altrui putero, ho usato Feisbuc per cercare l’alfiere delle pernacchie socio-scientifiche.

    Marco Giannini non c’é.

    Buttato fuori? Quindi anche l’ultima spiaggia di Infosannio gli é stata negata, rimarrá inchiovato ai siti spacciati dai GLI_col_CHE. dai Meester Ciccio Formaggio eccetera.

    La moglie ha chiesto il divorzio perché invece di portare il pane a casa – come fa lei – Giannini si picca e ripicca spendendo soldi in carta bollata per far causa ai Soros varii.

    La figlia ha annunciato che vuole vaccinarsi contro gli “energy drink”.

    Il Vernacoliere lo ha diffidato dal telefonare in redazione con la scusa di essere il fattorino.

    La perdita di quei soldini che riusciva a mettere insieme con le lezioni private, dovuta al fatto che i genitori si sono scocciati di averlo in cucina ad attacare bottone con i postulati a noi noti, ha prodotto depressione, e Giannini non riesce a farsene una ragione.

    La Scuola Steineriana Riformata Venusiana ha chiuso i battenti e non c’é piú lavoro nel fine settimana, quindi deve restare a casa e, come sopra accennato, la situazione é tesa.

    E’ al sanatorio dopo un messaggio anonimo in cui gli si faceva vedere la risposta di Dibba alla domanda “Ah, senti, ti ricordi di quel Giannini, quello dalla Versilia?”

    E a proposito del cosiddetto “Anno Nuovo”, ricordate che la colite, quella, esiste. Dio no.

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  4. Descrizione chiara e realistica di una Italia martoriata da un nemico invisibile a braccetto con l’esaltato sedicente politico qual è Renzi, che vuole denigrare un uomo di grande valore politico e umano come Conte, che molto ha dato ad un’Italia sofferente ma destinata a primeggiare in Europa. D’Amato Onofrio

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