Napoli, villa Floridiana: lettera a Babbo Natale

Che fine hanno fanno i 2 milioni di euro annunciati nel marzo 2019?

            “ Caro Babbo Natale, tu che di questi tempi ti prepari ad accontentare grandi e piccini, fai un dono anche a noi napoletani:  adoperati affinché, dopo tanti anni che molte aree della villa Floridiana sono state interdette ai visitatori, l’antica residenza della duchessa di Floridia, seconda moglie del re di Napoli,  Ferdinando IV di Borbone, posta nel quartiere Vomero di Napoli, riceva dalle autorità competenti, segnatamente dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dal quale dipende, tutte le cure necessarie per restituirla integralmente alla fruizione delle miriadi di visitatori. E’ infatti da circa dieci anni che, a ragione del pericolo determinato dalla caduta di alberi e da carenze manutentive, le transenne, che ne ostruiscono il passaggio con tanto di cartelli che ammoniscono del pericolo, non vengono rimosse “. A sottoscrivere la provocatoria missiva è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori, che è sceso in campo più volte, al fine di consentire la piena fruibilità di quest’unico polmone di verde pubblico a disposizione degli abitanti del quartiere collinare, all’interno del quale si trova anche il museo delle arti decorative Duca di Martina, meta di tanti turisti,  anche con la creazione di un gruppo sul social network Facebook, che conta oltre tremila iscritti.

            ” Siamo praticamente a fine anno – ricorda nella missiva Capodanno –  e, dopo oltre sei mesi dall’ennesima chiusura totale e dopo ben due inaugurazioni avvenute di recente, è stata restituita ai cittadini solo una minima parte dei sette ettari di estensione del parco della villa, segnatamente il viale centrale, l’aiuola grande e parte del belvedere “.

            ” Pochissime dunque le persone che possono frequentare la parte del parco resa agibile – puntualizza Capodanno -. Pessime le condizioni nelle quali è stato restituita, in particolare, l’aiuola grande, al centro della quale compare, ancora transennato, il ceppo con le radici di uno dei tanti alberi caduti o abbattuti “.

            ” Un quadro complessivo d’abbandono che non lascia adito a dubbi e che richiederebbe maggiori approfondimenti da parte degli uffici competenti – aggiunge Capodanno -. Troppe piante morte o eliminate, alcune delle quali risalenti alla sistemazione data nel lontano 1815 dall’allora direttore dell’Orto botanico di Napoli Friedrich Dehnhardt, che fece piantare nella villa circa 150 specie diverse. Il tutto causato dalla presumibile carenza della necessaria quanto costante manutenzione. Peraltro il transennamento di parte delle aree risale addirittura al lontano 2011, senza che si sia ancora provveduto a mettere in campo i lavori necessari per restituirle in sicurezza alla fruibilità e all’accesso dei cittadini, utilizzando, tra l’altro, i due milioni di euro annunciati nel marco 2019 e dello stanziamento dei quali con la messa in campo di tutte le procedure necessarie per l’affidamento dei lavori, a venti mesi dall’annuncio enfatizzato sui mass media, non si è saputo più nulla.  Una situazione paradossale quanto inaccettabile “.

            “ Pensaci tu Babbo Natale a scuotere le coscienze di quanti dovrebbero gestire la cosa pubblica nell’esclusivo interesse e a vantaggio dei propri amministrati – conclude nella lettera Capodanno – e, trovandoti, rivolgi anche un invito a tua cugina la Befana.  Il 6 gennaio prossimo tanto, ma proprio tanto carbone nero nelle calze di  coloro che, a vario titolo, non essendosi, sin a oggi e per  lunghi anni, opportunamente e fattivamente adoperati,  non consentono ancora, a distanza di tanto tempo, che la villa Floridiana sia integralmente restituita alla fruizione della collettività “.