De Magistris vs De Luca: “Ripreso il lanciafiamme, sue ordinanze punitive”

(adnkronos.com) – Mascherine all’aperto obbligatorie? ”Giusto quando si è in presenza di altre persone. La mascherina è uno strumento di prevenzione condivisibile. Reputo, invece, assolutamente privo di buon senso l’obbligo di indossarle quando si è da soli, come previsto dall’ordinanza di De Luca. Se stasera voglio fare una passeggiata a piazza Municipio da solo o con mia moglie senza mascherina non posso farlo. E’ un eccesso soprattutto quando il Governo nazionale parla un’altra lingua, che non è il linguaggio dell’irresponsabilità perché tutti siamo preoccupati”. Lo ha detto all’Adnkronos il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commentando le nuove indicazioni previste dal Governo sull’uso delle mascherine all’aperto.

Per nascondere l’inconcludenza sanitaria, ormai conclamata, De Luca – continua il sindaco di Napoli – dà risposte prive di buon senso. L’ho chiamata ‘operazione Pulcinella’ perché è colui che strappa la maschera al potere. Negli ultimi giorni siamo tornati allo sceriffo e al lanciafiamme. In questi mesi in cui sono arrivati i soldi e i poteri speciali, forse si poteva fare qualcosa di più a livello sanitario. Parlo di più posti letti, ospedali più attrezzati, più tamponi, ricordo che siamo tra le regioni d’Italia che fa il minor numero di tamponi. Pensate che il sindaco di Napoli non ha i dati sui contagi, non ha una mappatura epidemiologica”.

”Il quadro sanitario è più o meno quello di febbraio e la risposta di De Luca è la stessa del periodo del lockdown, per nascondere l’inefficienza di un sistema sanitario pubblico. Al di là del merito straordinario di medici e infermieri, avevamo cominciato il lockdown con 334 posti di intensiva per tutte le patologie rispetto ai 6 milioni di abitanti della Campania, adesso siamo intorno a 500 mentre dovrebbero essere almeno 1500 in base alle circolari nazionali di sanità pubblica. In questi anni abbiamo visto chiudere gli ospedali e i pronto soccorso, ridurre la sanità pubblica sul lastrico. Ripreso il lanciafiamme, De Luca mette in piedi ordinanze punitive nei confronti dei cittadini. Chiudere alle 23 una pizzeria, non c’entra niente con la movida. Sta facendo solo una attività muscolare. Adesso basta, a distanza di otto mesi non è più consentito questo livello di politica, queste ordinanze senza buon senso. A un presidente di Regione, diventato tale con il 70% grazie al Covid, adesso gli si chiede una risposta diversa in termini sanitari”.

E ancora: “Siamo al numero 80 o 78 di ordinanze che incidono pesantemente sulla vita dei cittadini. Se tu crei le condizioni per mettere sul lastrico centinaia di attività economiche, stai realizzando una pandemia sociale ed economica, alzando in maniera incredibile il rischio di infiltrazioni mafiose. Se chiudono i locali la mafia si fa sotto per acquisirli. Bisogna aprire una riflessione, non è più tempo di fare lo sceriffo”, conclude De Magistris.

6 replies

  1. Mi duole dirlo ma nientedimeno sono d’accordo con De Magistris, un altro amico di Massimo D’Urso depennato da tempo dalla lista delle persone perbene. Ma sullo sceriffo ha ragione: lui è fermo al 20 Febbraio. Come è riuscito a convincere i suoi elettori? Con instagram.

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  2. De Magistris rispetto a De Luca ( che pure è un demagogo irritante) è una pippa inutile. Un Masaniello spavaldo che ha amministrato Napoli da nullità qual è, e la città si salva solo per la sua capacità di inventarsi soluzioni al degrado, all’inefficienza, alla buffoneria dei suoi amministratori. Meglio che stia zitto.

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    • «… e la città si salva solo per la sua capacità di inventarsi soluzioni al degrado…» … mah!
      Come se la “città” non fossero i cittadini.
      Teoria alla Saviano.

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      • La città sono proprio i cittadini, abituati a trovare “soluzioni” alle disfunzioni amministrative. Ho detto forse una banalità ma lascia perdere Saviano che è il Re delle banalità demagogiche e funzionali al suo personaggio.

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  3. Napoli E’ IL PROBLEMA.
    Tra i vicoli del suo centro che intersecano Spaccanapoli la densità abitativa è pari a quella che si ritrova a Singapore.
    Con la differenza che non ci sono grattacieli.

    De Magistris sta diventando campione di vittimismo. Ma questa predisposizione diventa l’alibi letale per il chiagnifottismo anarchico di una popolazione allergica alle regole.
    Il metaforico “lanciafiamme” di inizio pandemia da parte di De Luca era nient’altro che un pugno duro verso quel target di popolazione.
    Ma il sindaco sta assumendo un tono demagogico di opposizione a prescindere, vellicando pericolosamente la pancia di quel mondo. Perchè è a corto di consenso e non sa come posizionarsi un volta terminato il suo mandato.

    De Luca ha però una colpa in questo momento. La città di Napoli e la cintura metropolitana del circondario, stanno per diventare una bomba epidemiologica dagli esiti potenzialmente catastrofici.
    Non vedo da parte della regione un concentramento di risorse, anche umane, per battere a tappeto quel territorio con una massiccia campagna di test a base di tamponi.
    Sarebbe obbligatoriamente necessario, in tempi rapidi, tracciare tutti, soprattutto gli asintomatici, metterli in strutture approntate per la quarantena, e ce ne sarebbero di disponibili o da requisire d’imperio, per tagliare la strada all’espansione del contagio.

    ATTI CONCRETI, NON RISSE DEMAGOGICHE.
    Di questo ha bisogno, NON avrebbe, la cmpania ORA.

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