La replica di Alessandro Di Battista all’editoriale di Travaglio

(Alessandro Di Battista) – Stamattina Marco Travaglio mi dedica un editoriale al vetriolo. Evidentemente il fatto che mi sia scagliato contro la logica di votare “turandosi il naso” l’ha fatto indispettire. Travaglio invita gli elettori del Movimento 5 Stelle a votare disgiunto tappandosi le narici. Più precisamente invita i pugliesi a votare Emiliano. Io no. Travaglio compie voli pindarici per lanciarmi addosso il suo J’accuse. Mi descrive un nostalgico dell’opposizione e sostiene che, fosse stato per me, il Movimento sarebbe ancora in piazza ad abbaiare alla luna. Rispondo concentrandomi soprattutto sulla Puglia. Fitto ed Emiliano (per chi li conosce davvero e soprattutto conosce davvero la Puglia) sono entrambi campioni di politica clientelare. Entrambi si sono riempiti le liste di portatori di voti impresentabili, dinosauri della vecchia politica, personaggi oscuri ai più ma ben riconoscibili dai pugliesi informati. Fitto ha messo capolista a Bari Antonio Azzolini, quell’Antonio Azzolini che proprio la tenacia di Barbara Lezzi costrinse alle dimissioni da Presidente della commissione bilancio del Senato quando scoppiò lo scandalo della clinica Divina Provvidenza. Tra l’altro Azzolini è stato appena condannato in I grado per concorso in bancarotta. Ma Azzolini, senatore dal 1996 ha disseminato per la Puglia mancette elettorali e per questo porta, ahimè, ancora voti. Dall’altra parte Emiliano, valoroso ex-magistrato anti-mafia non si è accorto che nelle sue liste sono finiti, casualmente, altri portatori di voti come Silvana Albani, imputata per falsa perizia, corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, e corruzione in atti giudiziari, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose e Vincenzo Gelardi, imputato di plurimi reati di trasferimento fraudolento di valori aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose. Però, quadretto! Travaglio obietta dicendo che il voto disgiunto favorisce il candidato Presidente e non i suoi consiglieri e che Fitto ed Emiliano sono profondamente diversi perché uno è stato magistrato e l’altro imputato. Vero. Nel frattempo sotto indagine (accusato di corruzione) c’è finito Emiliano nell’ambito di un’inchiesta sulle nomine nella sanità pugliese. A proposito di nomine. Conoscete Massimo Cassano? E’ stato senatore di Forza Italia, poi di NCD, poi sottosegretario al lavoro nel governo Renzi in quota Alfano ed oggi, scelto da Emiliano, è alla guida dell’Agenzia regionale per il lavoro pugliese. E ancora. I cittadini baresi si ricorderanno di Simeone Di Cagno Abbrescia, deputato berlusconiano quando in Parlamento gli onorevoli di FI (cioè lui) si occupavano dei processi del Caimano, dei suoi interessi economici e di Ruby Rubacuori. Di Cagno Abbrescia, già sindaco di Bari, sfidò proprio Emiliano alle elezioni comunali del 2009. Ma anche Di Cagno Abbrescia ha il suo giro di conoscenze e uno come Emiliano, il cui unico obiettivo è il consolidamento del potere, non se lo poteva lasciar scappare. Nel 2018, infatti, Emiliano l’ha nominato Presidente di Acquedotto Pugliese SPA. Fitto ha picconato la sanità pugliese con tagli che gridano vendetta. Emiliano ha picconato l’agricoltura pugliese con il fallimento del piano di sviluppo rurale. Gli agricoltura pugliesi e migliaia di giovani hanno fatto domanda per avviare un’impresa agricola o per allargare la propria azienda ma da 4 anni aspettano che Regione Puglia batta un colpo e riesca a spendere i denari europei. La Puglia, lo ricordo, è la regione più agricola d’Italia. Questi sono i fatti. Antonella Laricchia è una donna pugliese. E’ onesta, competente e particolarmente coraggiosa. Non ha barattato le sue/nostre idee in cambio di una poltrona prestigiosa. Gli “emissari” l’hanno raggiunta. L’hanno lusingata, le hanno fatto capire che un passo indietro le avrebbe spalancato porte da win for life. La politica clientelare funziona così. Antonella ha detto no, ha fatto quel che è giusto, non quel che le sarebbe convenuto. Eppure, al posto di essere elogiata, viene vilipesa. Antonella ha un programma, una visione, progetti innovativi in cantiere, ha tutto quel che manca ai suoi due rivali. Io conosco bene la logica di scegliere il meno peggio. Conosco bene le tentazioni che si nascondono dentro questa logica e ne conosco soprattutto le conseguenze. Scegliere il meno peggio (ammesso che vi sia) porta, lentamente ma inesorabilmente, alla distruzione della forza politica che avalla ragionamenti del genere. Se, dal 2013 al 2018, il Movimento 5 Stelle avesse ragionato con tale logica al governo non ci sarebbe arrivato mai e oggi Conte farebbe ancora l’avvocato, non il Presidente del Consiglio.Se domani Emiliano, Fitto, Giani, Tizio, Caio, Sempronio dovessero perdere le elezioni la colpa sarà soltanto loro. Perderanno per colpa dei loro fallimenti o dei fallimenti dei partiti che li sostengono nei territori dove si presentano. La responsabilità sarà loro, non certo mia, né di Conte, né di Antonella Laricchia e delle sue idee. La politica clientelare è un cancro, impedisce il cambiamento, blocca le buone idee, immobilizza la Cosa pubblica. Chiunque ne sia protagonista va contrastato, senza se e senza ma, senza scuse e senza alcun distinguo.Come sapete collaboro con il Fatto. Scrivo reportage su questioni di politica internazionale. Il fatto che il Direttore del giornale che pubblica i miei pezzi mi attacchi in questo modo è comunque un bel segnale. Travaglio è persona perbene e decine di volte sono stato d’accordo con lui. Oggi no. Travaglio ha le sue idee, io le mie e le idee sono idee, non dogmi, così come i giornali sono giornali, non il Vangelo.

59 replies

    • La differenza tra gli adolescenti e le persone adulte è che le prime insistono sugli ideali, i secondi sanno come va il mondo.

      Chi vuole fare il duro e puro lasciando la destra la facoltà di distruggere la sanità pubblica a mio giudizio è cretino, o ritardato, o entrambi.

      Io, che la verginità politica l’ho persa 20 anni fa, non scelgo un partito per difenderlo a vita. Valuto cosa fai. Se ti arrocchi sulle tue posizioni quando hai responsabilità di governo facendo il durto e pure vuol dire che hai capito poco o nulla del mondo in cui vivi.

      E tale, probabilmente, è la situazione di Di Battista.

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      • Di Battista ha ragione. Forse non sai che zingaretti ha fatto carne di porco della sanità laziale.
        In queso centrodx e centrosx sono uguali.
        Un anno fa c’era un articolo del IlTempo (vabbè) con numeri mai smentiti:
        16 ospedali chiusi
        Oltre 3000 posti letto in meno
        Tempi d’attesa triplicati
        …. era meglio la polverini (bleah)

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      • @©audio S.
        Dare del cretino o ritardato a chi la pensa diversamente da te non mi pare indice
        di elevata cultura politica.
        Va bene che sei il primo ad ammettere di aver perso la “verginità politica” venti
        anni fa, ma se usi come esempio di malgoverno della destra lo scempio della
        sanità pubblica tacendo l’uguale scempio perpetrato nello stesso campo
        e in tanti altri dalla sedicente sinistra, vuol dire che non solo hai perso la verginità
        ma anche la capacità di leggere i fatti per quello che sono.
        La propaganda è una brutta bestia e quello che tu chiami pragmatismo, se
        portato all’eccesso, diventa puro e semplice trasformismo.

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    • Purtroppo l’onestississimo Di Battista ha detto una cosa non vera perchè Conte è lì dov’è proprio perchè il m5s ha abbandonato il suo programma fatto di “mai con nessuno”. Se nel 2018 non avesse firmato il contratto con la lega Conte sì che sarebbe rimasto a fare l’avv.to.
      Poi magari i pugliesi avranno uno scatto di orgoglio e manderanno Laricchia a governare la regione, ma credo che questo non avverrà, almeno a breve e non certo oggi nè domani (magari venissi smentito!!!) quindi perchè regalare altri cinque anni a Fitto e a tutto il circo che lo sostiene?
      In quattro anni questi farebbero danni che una giunta Emiliano, controllato da assessori e consiglieri pentastellati, non farebbe mai.
      E allora perchè? Per morire coerenti? E perchè il m5s non ha costretto prima Emiliano a cedere su punti e nomi che non vanno giù ai 5s in cambio di sostegno?, Cosa ci sarebbe stato di così vergognoso?
      Io il movimento nel 2018 l’ho votato ma se si tornasse ad avere ideali perfetti senza provare/riuscire a portarli a termine perchè non si riesce ad andare al governo (comunale, regionale o nazionale) allora farei altri pensieri….

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    • Purtroppo, Travaglio pensa che tutti gli elettori pentastellati siano degli scappati dalla casa piddina e che abbiano individuato nei 5S l’area di parcheggio in attesa che il pd si liberasse di Renzi. Purtroppo, Travaglio, Scanzi, Padellaro ecc, pensano che il problema del pfd fosse Renzi e non la gestione delinnquenziale e clientelare del potere. 8

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  1. Sarebbe interessante chiedere a DIBA:
    a) se i 5*avessero concordato un programma con il governatore uscente,avrebbero ottenuto qualcosa, tanto o tantissimo? Certamente tanto ,suggerirebbe il buon senso!
    b)se i 5* avessero, in fase di stesura delle liste,concordato e preteso la esclusione dalle medesime di quei personaggi compromessi,gli sarebbe stato concesso? Certamente si,mi vien da dire.Rientra nella logica: sono accreditati nei sondaggi di una buona percentuale che avrebbe consentito a Emiliano di guardare all’esito del voto con relativa tranquillità. O Di Battista pensa che Emiliano sia un losco personaggio in combutta con quei signori? Se così ci renda edotti e passeremo dalla sua parte!
    c)col comportamento tenuto cosa otterranno i 5*?
    Assolutamente nulla! O meglio una ulteriore sconfitta, una delusione e uno scoramento fra i simpatizzanti e il sicuro abbandono di tanti.
    Vorrei, infine, far notare al NOSTRO : 1)che Fitto e peggiore,molto peggiore di Emiliano! E lo sarà anche in futuro (provi a leggersi le biografie dei due invece di tentare di far apparire forse il primo anche peggiore);
    2) che se i 5* sono al governo è perché è stata applicata una teoria diametralmente opposta a quella da lui suggerita .
    DiBa riprendi a girare il mondo, caricati qualcuno sullo scutorone per cercare alleati in Europa che la pensano come te (i gialli a Parigi sembra riprendano a muoversi ). Il MOV. ha bisogno di persone diverse da te, più coinvolgenti, meno schierate(dal lato sbagliato,purtroppo).
    Conte lavora bene,gode di consensi vasti,di stima nel mondo. Lasciamolo lavorare tranquillamente.Ritirati in buon ordine altrimenti arriverò a chiedermi per chi lavori!

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    • @Francesco Maggiali,
      come ha detto e dimostrato coi fatti Alessandro, fitto ed emiliano pari sono e il loro modo di fare “politica clientelare” uccide la democrazia e la gustizia…!!!
      non possono esserci “se” e “ma” per giustificare alleanze con quelli che usano il “crimine politico” per raggiungere e okkupare poltrone di potere… clientelare e antidemocratico…!!!
      se ne faccia una ragione; non tutti sono disposti a turarsi il naso (o il cu…) per favorire il malaffare di destra e di (sedicente) sinistra…!!!

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      • Nelle regionali precedenti Emiliano, sostenuto da, 8 ( dico bene otto liste. prese il 47,12%, i due candidarvi presidenti sostenuti da 7 liste che fanno riferimento al centrodestra (forza italia, lega, fratelli d’italia, lista fitto, altre) ottenneroil 32,43%. Insomma una differenza di 15 punti percentuali. Se f osse vero che ( secondo i timori del PD, di Travaglio, di Scanzi e idei vari giornalisti del fatto scappati dalla casapiddina, un tipo come Fitto, appoggiato dal centro destra unito potrebbe vincere, significherebbe che chi ha governato la Puglia avrebbe commesso un sacco di cazzate. Perche’ il PD, invece di rlasciare al suo destino Emiliano e appoggiare la candidata pentastellata, pretendeva che a pagare per gli errori del suo presidente pretendeva che a pagare fosse la candidata presidente pentastellata? Saprebbero Travaglio, Scanzi, Padellaro ecc. dare una risposta a un elettore senza legami con alcun partito che nel 2018 ha votato 5S?

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  2. Per me Marco Travaglio resta il miglior giornalista italiano, pur avendo anche lui dei tic di faziosità che lo portano quasi sempre a preferire ( lui che non è di Sinistra) il centrosinistra al centrodestra ( per me pari sono come logica di Potere e diversi solo su valori progettuali e di principio, valutati i quali onestamente a volte puoi concordare con gli uni a volte con gli altri). Ma Alessandro Di Battista resta l’unica arma che hanno i 5stelle per ridare forza alle loro battaglie. Certo anche lui dovrà a mio avviso capire che qualche compromesso, al ribasso, in Politica è necessario. Così come dovrà imparare a cercare quel minimo di “buono” che c’è in un avversario politico, indurlo a coltivarlo, a stimolarlo ( la demonizzazione non paga mai), anche perché i 5stelle nascono come parentesi per una moralizzazione della Politica ed una messa in luce di temi troppo spesso tralasciati. Ma poi, come da verbo casaleggiano, potevano tranquillamente sparire dalla Politica, una volta incuneata questa sensibilità in a tutte le altre Forze. Non erano e non sono un altro Partito. Di Battista sa che bisogna spendersi ancora tanto per questi obiettivi e lui ha le qualità umane per condurle da leader. Senza torcicolli verso Sinistra. Quindi senza la pregiudiziale ideologica in cui cade a volte anche Travaglio.

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  3. 1) Il M5s modello Di Battista resterà eternamente condannato all’opposizione
    2) Tra Fitto e Emiliano, posto che Laricchia è fuori dai giochi per la vittoria, non ci sarebbe nemmeno la necessità di fermarsi a pensare
    3) Di Battista spieghi quanti soldi HA FOTTUTO alla SEIF, società editoriale del FQ per le sue vacanze sudamericane
    4) Perché non parla della piazzata come novello falegname?
    5) Cosa caxxo è andato a fare in Iran?
    6) Cosa pensa di rispondere a chi lo accusa di essere stato COMPLICE delle frange fasciste e violente dei Gilet Jaunes che hanno fatto perdere credibilità e consenso alle proteste?
    7) Ma lui ritiene che con questi suoi atteggiamenti sopra le righe possa un giorno ricoprire cariche istituzionali?
    8) Si ricorda che dopo la sua decerebrata intemerata in terra francese la Francia richiamò il suo ambasciatore in Italia, facendo sprofondare le relazioni tra i due paesi a un livello mai visto dopo la fine della seconda guerra mondiale?
    9) Di concreto cosa ha combinato nell’arco della sua vita? A parte sbraitare davanti a un microfono e cercare di ingraziarsi la porno sentimentalista De Filippi?
    10) Il voto disgiunto è il male minore in una situazione che ti vede condannato all’irrilevanza.

    Ma tornasse a fare il teppista sul triciclo.

    Quando si propone una speranza di cambiamento bisogna avere l’accortezza di portare risultati tangibili in un arco di tempo ragionevole.
    Volere tutto e subito per restare perennemente con un pugno di mosche in mano fa affiorare l’infantilismo di tanti esponenti del M5s.

    Mai confrontatisi col mondo del lavoro ma ritrovatisi catapultati in posizione di responsabilità che, tolti i provvedimenti bandiera, ha fatto assaggiare loro la complessità della realtà quotidiana.

    Un altro ululatore alla luna.
    COMPLETAMENTE D’ACCORDO CON MARCO TRAVAGLIO.

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    • @Gerome B,
      come ha detto e dimostrato coi fatti Alessandro, fitto ed emiliano pari sono e il loro modo di fare “politica clientelare” uccide la democrazia e la gustizia…!!!
      non possono esserci “se” e “ma” per giustificare alleanze con quelli che usano il “crimine politico” per raggiungere e okkupare poltrone di potere… clientelare e antidemocratico…!!!
      se ne faccia una ragione; non tutti sono disposti a turarsi il naso (o il cu…) per favorire il malaffare di destra e di (sedicente) sinistra…!!!
      comunque, complimenti, come tifoso guadagneresti parecchio…!!!

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      • Jerome B.

        Condivido tutto quello che dici, raramente mi scosto da quello che dici, certe volte sì, questa volta NO.

        Quello che dici è tutto vero, l’elenco coi punti è quello, forse qualche punto in più o in meno, puoi cambiare l’ordine della scaletta dei punti ma la sostanza è QUELLA.

        Purtroppo nei 5 stelle ci sono due filoni di pensiero DOMINANTI:

        Gli IMBECILLI del DIBBA DIBBA e DIBBA a prescindere, che si comportano come il prete con l’eretico che bestemmia FUORI dalla chiesa CONTRO il DIO DIBBA (anche se bisogna ammettere che travaglio un po’ l’ha fatta fuori del vaso… però, se guardi bene, il grosso è DENTRO al vaso, non fuori).

        E quelli che crticano il DIBBA DIBBA DIBBA per leccare il culo a Di Maio, che punta al terzo mandato e poi al quarto (ma SPERO FORTEMENTE DI SBAGLIARE IO, in modo da cospargermi la testa con la cenere in pubblica piazza se dovessi sbagliarmi).

        Le persone normali criticano quando si deve criticare. E plaudono quando è il caso di farlo. Cose che nel blog dei 5 stelle è VIETATA, perchè è come BESTEMMIARE durante un battesimo in chiesa. Ovviamente questo non fa altro che aumentare il vero zoccolo duro dei 5 stelle, i fans e il LORO DIO. Guai poi a nominarlo in vano, GUAI.

        Il DIBBA DIBBA DIBBA è quello di sempre, quello che pubblicava i libri prima di uscire dalla casa del grande bordello 12, quello che per avere due riflettori a favore dice che emiliano è come quell’altro INDECENTE (FALSO come l’odore del mughetto paragonato a quello della merda, restando in tema di cessi pubblici alla dibba pensiero). DIBBA DIBBA DIBBA, MA CHE CAZZO DICI!!!!

        Il DIbba, che dopo lo SCONTRO con travaglio, ripiega subito sul finale per farsi un altro viaggetto come inviato SPECIALE (mica è scemo).

        Purtroppo il paese è questo, fatto di IMBECILLI che si schierano con l’uno o con l’altro e che non capiscono quello che dicono perchè non sanno ragionare.

        Non capiscono e NON sanno accettare che entrambi gli schieramenti interni al 5 stelle possano scricchiolare come in questo caso.

        Ha sbagliato il FINTO Dio DIBBA DIBBA DIBBA, perchè emiliano è molto meno peggio di quell’altro, e sbaglia anche l’altro capetto se pensa di cambiare le carte per mantenere la sua permanenza nella casa del grande bordello 12.

        Due mandati e poi a casa. Tanto altri due più bravi di Di Maio e del DIBBA DIBBA DIBBA si possono trovare. E si trovano.

        Che il DIBBA faccia il suo secondo mandato e la smetta di rompere i coglioni a prescindere. Che con uno così rimaniamo all’opposizione a vita.

        E con in mano un cerino spento, dentro un cesso pubblico. Mentre gli paghiamo (NOI) il suo secondo mandato da (NOSTRO) DIPENDENTE.

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    • Al punto 10 “Il voto disgiunto è il male minore in una situazione che ti vede condannato all’irrilevanza.” è una frase che è vera solo per il piddì e non certo per il m5s che già non amministra nessuna regione.

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    • Anzi, io direi proprio di NON votare disgiunto, in modo che se il piddì non vince da solo dovrà probabilmente scendere da quel piedistallo del caxxo su cui sia Renzi sia Zinga sia qualsiasi esponente piddì sale ogni qual volta parlano di cosa deve fare il m5s per il bene del paese. Se volessero loro del piddì davvero il bene del paese si metterebbero seduti insieme ed allegramente al m5s a scrivere programmi regole e candidature comuni da sostenere insieme, MA non mi sembra che siamo neanche vicini a questa situazione qua, o solo io non vedo niente del genere?

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    • A parte che quel che fa e come è Dibba non ha a che vedere con il tema, mi sembra sia improduttivo ed ingeneroso sminuire l’apporto di Alessandro al Movimento e al tentativo di frenare la deriva italiana che il Movimento rappresenta . Si può essere d’accordo o meno. Ma non insultare uno che è stato ed è migliore del 99% dei suoi colleghi quando stava in parlamento

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  4. Stimo entrambi, ma stavolta mi schiero con Di Battista.
    Una sinistra che si comporta come la destra è destra, non sinistra.
    Io non voglio votare il meno peggio e restare in questo pantano per sempre, voglio votare qualcuno che mi convince, e se non vince pazienza, ritenterà la volta successiva, magari preparandosi meglio e imparando dagli errori.

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    • Sempre che si arrivi, alla prossima volta.

      E’ intenzione palese della destra la distruzione della sanità pubblica. No, grazie, un costo troppo alto per gli esperimenti dei duri e puri, almeno se uno è maggiorenne.

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      • Claudio secondo me la distruzione della sanità pubblica è un obiettivo non della destra o della sinistra, ma dei loro padroni … che coincidono.

        La politica secondo me ha fatto una fine molto simile a quella dell’informazione: in teoria c’è il pluralismo e le differenze di vedute, in pratica un piccolo gruppo di potenti se li è comprati in blocco, destra e sinistra, e mantiene lo scontro e le differenze di vedute solo su temi che non rendono soldi, ma su quello che interessa loro (per es il referendum) diventano un blocco unico.

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  5. D’accordissimo con Di Battista. Invece di invitare a votare disgiunto, Travaglio poteva invitare il suo caro magistrato Emiliano a fare programmi e liste (di presentabili possibilmente) “congiunte” con la Laricchia e con i 5stelle.
    E qualcuno dica pure a Travaglio che il nemico del m5s non è la destra o la sinistra, ma il nemico è tutto quel sistema politico clientelare etero diretto dai soldi della finanza, dai pìccioli delle mafie e dai pacchetti di voti; forse ancora non si è reso conto che il m5s è a favore di un sistema politico a vantaggio del bene comune, non al candidato di turno anti destra.

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  6. Gli ideali dei duri e puri, pur se condivisibili, quando non conditi con una cospicua dose di sano pragmatismo, condannano purtroppo all’irrilevanza.
    Credo che l’accordo dovesse essere fatto prima che venissero decisi i nominativi delle liste, non ha senso intervenire alla fine, solo come portatori di acqua con le orecchie, ma credo che ormai non si possa fare altro che adeguarsi e cercare di evitare il male peggiore: l’avvento delle destre.
    … E, alla prossima, muoversi PRIMA e far pesare il proprio attuale contributo, anche in fase di scelta delle candidature. Un elemento come Giani sarebbe stato irricevibile, se il M5S avesse opposto la sua forza a quella presunta e tanto sbandierata di Renzi.
    Purtroppo si tende a comportarsi come se si fosse in minoranza, sia in questo che nello scorso governo…probabilmente l’accanimento di tv e giornalame, e l’atteggiamento ovviamente difensivo che ne consegue, alimentano nell’elettorato la sensazione di una sudditanza psicologica dei 5s…come un branco di lupi che individui il capo più debole del gregge…

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    • Scusa Anail a me risulta che Emiliano e/o Giani hanno dichiarato che non volevano provare a impostare un tavolo con i 5stelle per un programma condiviso e vedere se e come lavorare sulle liste se non condivise almeno condivisibili (per non parlare di assenza di impresentabili).
      Quindi se le “loro” regioni amministrate dal “loro” piddì dovessero passare alle destre il problema dell’ “irrilevanza(cit.)” sarebbe quella ….del m5s che non ha mai amministrato una regione??

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      • Rob erto, Emiliano sperava fino all’ultimo di poter vincere da solo, visto che nel caso avrebbe dovuto accontentare gli appetiti delle 15 liste da cui si fa sostenere.Solo quando si è visto alle strette , non giorni ma ore prima della consegna delle liste, ha fatto le sue “avances” al M5S , ma al rango di sedicesima lista, non di alleato da rispettare .

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  7. Se in Toscana vince Giani, Renzi pretendera’ minimo un paio di ministeri , di cui uno per la sua cocca, che se non fa il ministro non si sente realizzata .Ovviamente a spese del …Pd?nooo, dell’altro!

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  8. Di Battista, che stimo parecchio, sembra faccia gran fatica nel distinguere l’idealismo politico (e ben venga) con la necessità gestionale.

    Vediamo d’essere chiari. La destra è una formidabile macchina da voto, compatta, efficace, che parla semplice a chi non è particolarmente intelligente. Ecco perchè vince.

    Per contrastare questo (e a me frega poco se governa il pd o fi, frega che chi governi le regioni, perchè di questo si parla, non faccia casini) e il rischio della distruzione della sanità pubblica (in atto in abruzzo, umbria e lombardia ad opera della destra, visto che le regioni si occupano, essenzialmente, di sanità e istruzione) è necessario essere REALISTI.

    Non c’entra nulla dal 2013 al 2018, sono anni in cui dominava Renzi (che ha fatto riforme di destra) e napolitano (autore del governo ABC, ovvero tutti dentro). La maggioranza in parlamento c’era, M5S era all’opposizione e, giustamente, ha fatto opposizione.

    Oggi M5S è al governo del paese, deve fare i conti con la responsabilità del governo, non giocare a fare gli idealisti con il rischio, concreto, di mandare a (s)fascio il paese.

    Ergo io, da Grillino, ho votato secco per il candidato di centrosinistra, anche se nella mia regione, le marche, vincerà un fascista che, a giudicare dai commenti dei suoi compaesani, non ha fatto nulla come sindaco.

    E’ molto facile fare gli idealisti sempre e comunque, rifugendo le responsabilità e il bene del paese.

    Detto questo, alle prossime elezioni M5S sparirà, proprio per la stupidità dei duri e puri che non hanno capito un semplice dogma che vige nella società umana:

    “Le alleanze si fanno per interesse, non per amore.”

    E vale anche per i grillini, quelli non stupidamente arroccati.

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  9. Claudio S. avresti tremendamende ragione se qulcuno avesse proposto al m5s in puglia o in toscana un accordo sui programmi e sulle liste. Gli accordi si fanno in due o più di due, chi ha proposto cosa al m5s? Mi son perso qualcosa io?

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    • Rob erto, forse mi sono espressa in modo oscuro.. O forse, in fondo, i miei ideali “duri e puri” sono più radicati di quanto io stessa non creda…ma io analizzavo l’atteggiamento, se vogliamo “psicologico”, “da minoranza” che ancora contraddistingue il m5s.

      Proprio a questo proposito, noto che tu dici: “… gli accordi si fanno in due o più di due, CHI ha proposto COSA ai 5stelle?”
      E perché mai? Perché la proposta deve necessariamente VENIRE DAGLI ALTRI?
      Perché ancora non era stata approvata alcuna forma di alleanza dalla base, tramite Rousseau? (… e lo si è fatto solo dopo che i giochi erano già stati fatti DA ALTRI)
      Oppure, o forse anche, perché non si ha ancora la consapevolezza del proprio peso e della propria dignità di partito di maggioranza all’interno del governo, tanto da farsi avanti e proporre candidature realistiche?

      Anche nel Conte 1 si aveva la sensazione che il partito di maggioranza fosse la lega… e non ti dico quanto ciò disturbasse chi, come me, non aveva (ancora…) votato m5s, ma avrebbe tanto voluto un accordo col centrosinistra già dai tempi di Bersani.
      Anche in quell’occasione, come ho già scritto in un altro post, rimprovero al m5s, o meglio a Di Maio, di aver dato troppa importanza al parere di Renzi, piuttosto che a quello istituzionale del segretario del Pd.
      Ma niente…noto che si procede in base al potere occulto o mediatico che si attribuisce all’interlocutore e non al suo effettivo peso elettorale, al punto da dimostrare persino un senso di inferiorità rispetto a questi elementi…
      È così che poi viene visto il PROPRIO peso dall’elettorato. Hai voglia di lavorare sodo e realizzare la maggior parte dei provvedimenti del tuo programma. L’impressione era che TUTTO venisse da Salvini.
      Non so dirti da che cosa tutto ciò dipenda.
      Carenza di leadership? Non ho mai creduto alla necessità dell'”uomo forte”, come viene comunemente inteso, ma che ci sia stata una carenza di presenza (scusa l’orribile gioco di parole) è indubbio.

      Certo, non aver voluto, giustamente, mettere le zampe su almeno un canale televisivo, come gli altri, fa onore ai 5s tanto quanto li ha penalizzati!
      Dura la vita per gli idealisti! Chi possiede TV e giornali ha vita facile nel far passare per brutto anatroccolo l’unico grande partito non colluso e non spalleggiato da nessuno, tranne che dal Fatto. Perciò io non sarei così dura ed intransigente nel valutare i “consigli” di Travaglio. Si può non essere d’accordo, ma è comunque un parere onesto e da amico.
      E ora Di Battista, che riempie e buca lo schermo, che avrebbe avuto la “presenza” e gli ideali, ma non avrebbe fatto accordi, né sarebbe sceso a compromessi.. Quindi a che pro? Che cosa mai avrebbe ottenuto? È il classico leader di lotta, ma NON di governo.
      L’ideale sarebbe, a mio parere, una leadership plurale, in cui possano figurare il naturale carisma, il pragmatismo, la sobrietà, la competenza e la coscienza del proprio valore.
      Difficile trovare tutte queste caratteristiche in una sola persona, c’è solo un Conte… e non lo vedrei fuori dal suo ruolo attuale.

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      • //Anail provo a rispondere da questa email, mi sa che su word press hobfatto un casino con il mio account per mettere un like e è stato chiuso…..//

        La risposta è che in due alleanze di governo, gli unici propensi al cambiamento e gli unici addittati di tutte le colpe sono sempre stati i 5stelle e le loro scelte.

        Se il centrosinistra voleva vincere sulle destre, e/o Travaglio li voleva consigliare al meglio, cara mia Anail, dovevano pensarci un (bel) po prima della presentazione delle liste per includere il m5s, tramite programmi e candidato presidente condivisi, e liste adeguate senza impresentabili e discutibili…..

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      • Anail, per quanto hai ragione ti dico anche che -visto con i miei occhi-quando il M5S governava con la Lega, che appena si concretizzò il reddito di cittadinanza , a Bari i giornaletti di annunci tipo “trova lavoro “cerco lavoro”ecc., avevano in copertina il titolone sul reddito e la foto sai di chi? Del faccione truce di Salvini !!! E in tanti erano convinti che lo avesse fatto lui !Segnalai anche la
        Cosa a chi di dovere , ma il numero rimase lì per tutto il mese.E i mesi appresso, quando c’era da sparare un titolone di concorsi o simili, fecero la Grazie di mettere le facce di Di Maio Conte e naturalmente Salvini.

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  10. Stiamo parlando di uno che va a leggere le sentenze ad Arcore ma intanto ha pubblicato con Mondadori uno dei suoi inutili libri. E’ più che evidente che la politica gli manchi e voglia costruirsi un consenso da eterno barricadero per porsi al vertice dei 5 stelle. Mi auguro seriamente che Conte., forte dei sondaggi sulla sua persona, prima delle prossime elezioni non fondi un suo partito ma si iscriva a Green Italia portandosi dietro tutte le teste pensanti dei 5 stelle. Il M5S è un eterno movimento di protesta e ha avuto una funzione fondamentale nello scombinare lo scacchiere fetido della politica italiana. Ora però c’è da ricostruire un Paese e Di Battista può andare a fare le sue personalistiche battaglie di sopravvivenza mediatica con Paragone e Fusaro.

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    • Caro Rob Erto, sfondi una porta aperta: sono assolutamente d’accordo con te per quanto riguarda i 5s.
      Ho dichiarato sia qui che in altre occasioni che, da elettrice di sinistra (sinistra, non pd, almeno non dopo Bersani), da osservatrice e futura elettrice del M5S, noto da anni, ma soprattutto in occasione di questi due governi, il lavoro dei 5s e l’atteggiamento oppositivo, denigratorio e ridicolizzante di quasi tutti i media e quasi tutto il mondo politico. Ciò che critico è l’atteggiamento subalterno, specie nei confronti della lega, ma bisogna ammettere che non era un’alleanza, bensì un contratto in cui ognuno dei contraenti si occupava dei propri punti di programma. E la furbizia e l’invadenza mediatica di Salvini faceva attribuire a lui i meriti e ai 5s le colpe.

      Per quanto riguarda Travaglio, non si può pretendere che lui “consigliasse” i politici o gli elettori PD, così come non si potrebbe certo pretendere che lo facesse coi leghisti!
      Quante volte li ha criticati e bastonati anche duramente?
      .. Ma i consigli sinceri sono un’altra cosa, si danno alla PROPRIA parte politica. Solo ai propri amici si può chiedere un sacrificio, con la speranza di essere almeno ascoltati, per la stima che si sa di aver meritato negli anni… e che dovrebbe essere mantenuta comunque, anche se non si è d’accordo.

      P. S. Anche a me è successo che mi sparisse l’account, poi dopo giorni sono riapparsa🤔

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    • Caro Rob Erto, sfondi una porta aperta: sono assolutamente d’accordo con te per quanto riguarda i 5s.
      Ho dichiarato sia qui che in altre occasioni che, da elettrice di sinistra (sinistra, non pd, almeno non dopo Bersani), da osservatrice e futura elettrice del M5S, noto da anni, ma soprattutto in occasione di questi due governi, il lavoro dei 5s e l’atteggiamento oppositivo, denigratorio e ridicolizzante di quasi tutti i media e quasi tutto il mondo politico. Ciò che critico è l’atteggiamento subalterno, specie nei confronti della lega, ma bisogna ammettere che non era un’alleanza, bensì un contratto in cui ognuno dei contraenti si occupava dei propri punti di programma. E la furbizia e l’invadenza mediatica di Salvini faceva attribuire a lui ogni merito e ai 5s tutte le colpe.

      Per quanto riguarda Travaglio, non si può pretendere che lui “consigli” i politici o gli elettori PD, così come non si potrebbe certo pretendere che lo faccia coi leghisti!
      Quante volte li ha criticati e bastonati anche duramente?
      .. Ma i consigli sinceri sono un’altra cosa, si danno alla PROPRIA parte politica. Solo ai propri amici si può chiedere un sacrificio, con la speranza di essere almeno ascoltati, per la stima che si sa di aver meritato negli anni… e che dovrebbe essere mantenuta comunque, anche se si è in totale disaccordo.

      P. S. Anche a me è successo che mi sparisse l’account, poi dopo giorni sono riapparsa🤔😀

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  11. Sapete, questo dibattito finirà per portarmi alla schizofrenia. Da una parte, non posso che essere d’ accordo con Alessandro, che stimo per la sua onestà, irruenza e salda convinzione nelle sue idee che in gran parte condivido, dall’altra, Travaglio, altra persona onesta e km. Al di sopra di ogni giornalista italiano, anzi forse l’unico vero giornalista di valore rimasto tra tanti pennivendoli, suggerisce il male minore in un fetido cul de sac in cui si trova il M5S. A questa situazione non si sarebbe dovuti arrivare, l’assenza di una strategia politica e di un capo politico influente e determinato è stata fatale. D’altronde, nessuno nasce imparato, e questo succede anche in politica, e i risultati si vedono : a “toro pasado “ eleviamo alti lai digrignando magari i denti, ma 5/6 mesi fa, più o meno si sapeva quel che sarebbe potuto succedere in quelle regioni. È stata programmata una minima parvenza di azione politica nei vari scenari? Non mi sembra. Ora, quasi senza muovere un dito, in Toscana e in Puglia, il Partito Disonesti è in una posizione di win-win, i 5S, salvo improbabili miracoli (magari fosse!) , loose – loose

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    • Non riesco a mettere mi piace, ma sono d’accordo. Alla fine pur condividendo il politichese di Travaglio non posso non riconoscere che le ragioni di Dibba sono fondate (non circa Emiliano, circa le aspirazioni, che un partito che si candida deve mantenere altissime e soprattutto il giorno del voto).

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      • Unoerre,
        Dice a me? Io sono una giocatrice che negli ultimi anni, almeno dal post Bersani, ha dovuto perdere, non mi sono nemmeno seduta al tavolo in realtà, ma senza nessun godimento. In questo caso so riconoscere a Di Battista la passione e la logica intrinseca delle sue motivazioni, ma come ho già detto dò ragione a Travaglio.

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      • La grafia corretta della 1a persona singolare dell’indicativo presente del verbo dare è “do”, senza accento; e già che ci siamo: “si” come avverbio di affermazione si scrive con l’accento invece… …BIMBI…

        PS: mi scuso per l’intrusione “disturbatrice” in questo magnifico thread, cercherò di mantenermi coerente a quanto promesso, ma a volte, con certi soggetti è irresistibile…

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  12. IO ti ammiravo tanto….poi ci hai lasciato per fare la tua strada (GIUSTO) quello che non mi e’ piaciuto e’ stato il tuo ritorno alla vita politica o sociale (chiamala come vuoi) Sei rientrato a gamba tesa e mi hai fatto una brutta impressione! Io voglio a
    ncora credere in te ma tu fai qualcosa per recuperare i dubbiosi come me … e….siamo tanti!!

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  13. Le ragioni della testa non vanno d’accordo quasi mai con quelle del cuore. Travaglio ragiona con un’ottica di governo nazionale ed è per questo disposto a sacrificare qualche principio fondativo del movimeto al quale ovviamente non è iscritto. Di Battista invece resta un idealista e quindi continua ad inquadrare il pd come il pilastro principale della partitocrazia e quindi della casta. Come conciliare le tesi del diettore del fq ,che sono anche quelle di Grillo, con quelle di Di Battista ? Domani si dovrà dare una risposta chiara comunque saranno andate queste votazioni.

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  14. Infatti anche io ho notato questo atteggiamento, ma per me quello che tu chiami subalternità era proprio dettato dalla motivazione di portare a casa i risultati che sono stati sin qui raggiunti, forse da domani pure il taglio dei parlamentari, che porterebbe con se (almeno) anche il cambio della legge elettorale.
    Capisco ciò che dici di Travaglio, che stimo tantissimo e di certo lo considero parte amica, ma non è mistero che lui auspica un ripiegamento del m5s ad essere una sorta di “stampella” del pd+iv+leu, una visione un po troppo semplicistica di “alleanza”.
    Se bisogna battere le destre, bisogna sedersi a tavolino e gettare le basi di un programma condiviso, altrimenti sarà sempre colpa del solito capro espiatorio……

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    • In Italia è sempre molto difficile battere la destra, a loro basta ruttare e prendono voti. Al M5S invece non basta neanche l’aver realizzato più del 50% del programma promesso in soli 2 anni, producendo riforme e cambiamenti epocali con Salvini, Renzi, Covid e quasi tutto il sistema mediatico contro.
      Il paragone è un po’ blasfemo ma pure Cristo, nonostante i miracoli, è stato crocifisso: la giustizia non è di questo mondo purtroppo.

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  15. Desidero fare una cosa che non ricordo di aver mai fatto: i complimenti a tutti, per aver contribuito, chi più e chi meno ma, indistintamente, TUTTI, ad aver alzato il livello del dibattito su Infosannio (che così gentilmente ci ospita) verso nuove ed inusitate vette, con una lunga serie di spunti riflessivi interessanti e ragioni valide e motivate da tutte le parti.

    Perfetto esempio di ciò che dovrebbe SEMPRE essere un sano e civile scambio di idee. Da leggere, rileggere e portare ad esempio. Certo, anche l’assenza di “disturbatori” ha avuto il suo peso, ma credo siano stati soprattutto il tema, molto sentito, ed il momento delicato, ad aver tirato fuori il meglio da tutti quanti. Avanti così.
    Mi rammarica solo il non aver potuto contribuire, a causa di improrogabili impegni lavorativi domenicali.

    Pagina da incorniciare.

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    • Chi dà appoggio morale ai “turpiloquianti”, non si può permettere il lusso della fregola di parlare di “disturbatori” come se niente fosse: il dissenso “disturba”… chi non ce l’ha (quando è degli altri)! «Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo DOVERE a NON dirlo»! Suonerebbe molto meno ipocrita e si sasprebbe meglio con chi si avrebbe a che fare… Buona giornata Jonny (sul “Dio” è meglio soprassedere…).

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      • Dato il tuo doppio riferimento al disturbo, ho come la sensazione che ti sia sentito chiamato in causa, dunque tengo a precisare che, con questo termine, intendevo chi posta commenti all’unico scopo di cercare una facile quanto sterile polemica, che non aggiungono nulla al dibattito, e non di rado sono tesi a spostare l’attenzione dall’argomento del discorrere al personale.

        Nella fattispecie, non intendevo riferirmi specificamente a qualcuno, men che meno a te: come ho già avuto modo di rimarcare, ti ritengo (argomento X a parte) perfettamente in grado di argomentare civilmente, almeno con chi cerca il dialogo e non l’insulto, come peraltro avvenuto diverse volte tra di noi, anche se ti voglio dire che cedi un po’ troppo facilmente alle provocazioni. Non ne avrei nemmeno avuto motivo, data la tue recente scelta di diradare le apparizioni.

        Ho letto che qualcuno ti ritiene sempre pignolo sulla forma e poco incline ad entrare nel merito. Anche se fosse, io ritengo che, comunque, la forma sia importante, anche se in molti casi si potrebbe soprassedere, in forza del fatto che commentare in un blog equivalga più a discorrere, con tutte le attenuanti linguistiche del caso, piuttosto che a scrivere un articolo, cose che presuppone un po’ più di rigore. In ogni caso, considero eventuali lezioni di italiano sempre utili ed istruttive, anche qualora fossero meri pretesti per sviare l’argomento (ma ripeto, non mi pare sia il tuo caso).

        Sul “Dio” ti invito, invece, a non soprassedere: come ho già avuto modo di spiegare più volte (magari te lo sei perso), si tratta di un riferimento a Ronnie James Dio, cantante heavy metal scomparso ormai da un decennio. Per renderlo ancora più chiaro, qualche tempo fa, ho anche modificato l’immagine-avatar.

        Ricambio il saluto.

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  16. Mr. Wanderlust, la politica fattiva è altra cosa e
    non sono i pensierini.
    Buona fortuna, spero che non ti riduci a un enne
    protestator, per fare un Paragone

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