Il trust e i 18 milioni: un notaio all’incrocio degli affari della Lega

LE DUE INCHIESTE – TRA FILM COMMISSION E CAMICI DI FAMIGLIA

(di Davide Milosa Milano – Il Fatto Quotidiano) – Una fiduciaria di Milano il cui presidente del Cda è un notaio di Parma. Questo lo snodo che collega le due inchieste più delicate della Procura di Milano: quella sui presunti fondi neri della Lega di Matteo Salvini e quella sulla fornitura di camici alla Regione da parte di Dama Spa, la società di Andrea Dini, cognato del governatore lombardo Attilio Fontana, entrambi indagati per frode in pubbliche forniture. L’incrocio emerge dagli atti dell’indagine sulla fondazione Lombardia Film Commission (Lfc) coordinata dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Stefano Civardi, che ha portato ai domiciliari tre commercialisti, due dei quali, Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba, hanno svolto il ruolo di revisori per conto del Carroccio.Il collegamento, che al momento non ha rilevanza penale, emerge da una segnalazione dell’Unità di informazione finanziaria presso la Banca d’Italia dalla quale si comprende come la fiduciaria abbia gestito fino a pochi mesi fa anche il trust Diva che fa riferimento a Diva Spa, società del cognato di Fontana. Il documento di 22 pagine riguarda una provvista di 18,7 milioni bonificati sul conto del notaio milanese Mauro Grandi da un altro studio notarile, quello di Angelo Busani, originario di Parma. Il Fatto ieri ha chiamato lo studio di Busani senza però avere risposte.Il tutto avviene il 5 luglio 2018 in pieno affare Film Commission. Il notaio Grandi che per conto del duo Di Rubba-Manzoni ha gestito la compravendita del capannone di Cormano tra l’immobiliare Andromeda e Lfc, dopo aver ricevuto il bonifico rigira la provvista alla società cipriota con conto svizzero Bailican Ltd, riferibile a un ex politico ucraino, e a Merchant Trust al quale si appoggia un pacchetto di società con sede alle isole Cayman. Angelo Busani, che come Grandi non è coinvolto nelle inchieste di Milano, risulta intercettato (e anche qui mai indagato) nell’indagine calabrese Breakfast del 2013 sui rapporti tra mafia e politica con l’ex legale di Bobo Maroni. I due, si comprende, discutono di possibili sequestri a carico della Lega legati ad alcune cause milionarie e di come evitarli. Il fascicolo calabrese riguarderà senza coinvolgerlo penalmente anche l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito.Angelo Busani, si legge nella segnalazione della Uif, “detiene cariche e partecipazioni in enti attivi nel settore fiduciario”. Risulta, infatti, essere stato legale rappresentante di diversi trust. Sul sito del suo studio, segnala la Finanza, si può trovare un articolo dal titolo: “Trust – resiste al sequestro”. Busani è tra i più apprezzati fiscalisti italiani. Ed è presidente del Cda della Credit Suisse servizi fiduciari. È questa Srl con sede in via Santa Margherita 3 a Milano a incrociare l’inchiesta che coinvolge Fontana. Fino al 22 novembre 2019, la Credit Suisse Servizi Fiduciari ha amministrato il 90% della Diva agendo come trustee sul “trust Diva” al quale fa riferimento la Diva spa di Andrea Dini. La società detiene il 90% delle quote di Dama spa, proprietaria del marchio Paul & Shark, che ad aprile si è vista assegnata dalla centrale acquisiti della Regione (Aria) una fornitura di 75mila camici per 513mila euro. La Credit Suisse Servizi Fiduciari ricoprirà il ruolo di trustee per il trust Diva fino a pochi mesi fa. L’atto di chiusura è del novembre 2019. Il nuovo assetto della Diva sarà depositato il 26 agosto. A quella data nella visura camerale di Diva Spa non si legge più il trust Diva, ma la società Unione Fiduciaria, la stessa che gestisce il conto svizzero di Fontana, scudato nel 2015 e prima appoggiato a due trust di Nassau. Su quei soldi sta lavorando la Procura per capire se la provvista di 5 milione sia frutto dell’eredità della madre, come scritto nella voluntary disclosure di Fontana, o abbia avuto altre entrate. A oggi resta il collegamento societario tra le due indagini milanesi. I pm stanno guardando alcuni movimenti “interessanti” sul conto svizzero di Fontana poco prima della voluntary. La nota della Uif è agli atti della Procura di Genova che indaga sui 49 milioni della Lega.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.