La sai l’ultima?

Notizie micidiali. Bari caput mundi, cinghiali natanti, leoni dalle feci d’oro, ristoranti da evitare, tradimenti su Google e mascherine per ricchi stronzi

(di Tommaso Rodano – Il Fatto Quotidiano) – Sydney, bestemmia in barese al semaforo e lo zio emigrante lo riconosce dopo 15 anni
Come diceva un’anziana rugosa in una delle scene più assurde di uno dei film più barocchi di Sorrentino: “Le radici sono importanti”. È proprio una storia di radici e valori comuni quella raccontata dal sito locale pugliareporter.com. Succede a Sydney: un ragazzo bestemmia in barese a un semaforo, un uomo lo sente e lo riconosce. Era lo zio emigrato in Australia, non si vedevano da 15 anni. Ecco il racconto nelle vivide parole del giovane protagonista: “Mi chiamo Angelo e sono originario di Valenzano (Bari, ndr). Ero per strada non lontano dalla costa di Sydney quando un tipo non mi ha dato la precedenza nei pressi di Macquarie Street. Istintivamente mi è scappata una bestemmia… diciamo un ‘KTM’ misto ad un ‘UPDM’. Un pedone alle mie spalle mi ha risposto ‘ Non t si ‘ngaricann, Pagghiàre’”. Non sappiamo assolutamente cosa significhi tutto ciò, fatto sta che Angelo e lo zio pedone hanno iniziato a parlarsi e infine si sono riconosciuti. L’amore trionfa sempre.

Germania, cinghiali mutanti? Il suino arriva dal mare e semina il panico in una spiaggia del Mar Baltico
La Germania sembra avere un serio problema con i cinghiali. La scorsa settimana vi avevamo raccontato dell’ispido suino che si era intrufolato in una spiaggia di nudisti e aveva rubato una borsa con un computer dentro. Le foto della disperata rincorsa del proprietario del pc – un omacchione nudo in evidente sovrappeso – avevano fatto il giro del mondo. Stavolta è successo qualcosa di peggio. A Schoenberg, una località balneare tedesca che affaccia sul Mar Baltico, il cinghialotto è arrivato dal mare. Il video è online, potete apprezzare il suino che si avvicina alla spiaggia nuotando come lo squalo di Spielberg. Inquietante. Una volta arrivato sulla battigia il cinghiale ha provato a caricare un bagnante, che lo aspettava armato di badile. La bestia è stata colpita con la pala, ma non ha battuto ciglio e ha cominciato a correre impazzita, seminando il panico in spiaggia. Cinghiali di mare e di foresta: i suini hanno mire espansionistiche, stanno diventando una minaccia globale.

Roma, un ventenne mostra i genitali alle Poste: “Vuoi il documento? Ora te lo faccio vedere io”
C’è modo e modo di fornire le proprie generalità. Particolarmente fantasioso quello di un ragazzo egiziano, che qualche mattina fa si è presentato allo sportello delle poste di Piazza Dante, a Roma. Quando l’impiegata dell’ufficio gli ha richiesto un documento, come è comune fare, lui non l’ha presa bene. Si è tolto la mascherina e ha risposto ad alta voce: “Ora ti faccio vedere io il documento”. Poi si è slacciato la cinta, si è tirato giù i pantaloni, infine i boxer, e ha mostrato alla sportellista i suoi genitali. Vuoi mettere con la carta d’identità? L’impiegata delle Poste, comprnesibilmente spaventata, ha chiamato la polizia raccontando quanto stava accadendo. Gli agenti sono intervenuti subito e hanno individuato il giovane galantuomo, che ha tentato di scappare ma è stato bloccato. Il ragazzo, ora deve rispondere di tentata violenza sessuale. La prossima volta si presenterà con più garbo.

Baviera, lo zoo chiuso per Covid s’inventa un nuovo business: vende barattoli pieni di cacca di leone
Dal letame nascono i fiori, ma da quello dei leoni possono nascere pure diamanti. È la filosofia dell’ufficio vendite del Circus Krone, il circo di Monaco di Baviera, uno dei più grandi d’Europa. Chiuso da mesi per colpa del Covid, per sopravvivere alla crisi si è affidato a una proposta bizzarra: hanno iniziato a vendere cacca di leone. Cosa ci si fa con un barattolo pieno di feci di un grosso felino? Si mette sul tavolino del salotto vicino ai libri di fotografia, per vantarsene quando si invita qualcuno a cena? Secondo il Circus Krone no, il letame leonino ha scopi pratici: se hai un giardino puoi spargere le feci per il prato, servono a tenere lontani gli animali selvatici ma anche gli animali domestici da piante e aiuole. I barattoli possono essere acquistati in loco ma vengono anche spediti online e consegnati a domicilio. Affrettatevi. Se siete dalle parti di Monaco vi conviene comunque andare al negozio del circo: all’esterno è stata allestita una meravigliosa scultura con un leone, “Mr. Poo”.

Perù, scopre il tradimento della moglie grazie a una fotografia su Google Maps
Maledetto Google Maps. Vi sarà capitato di fare un giro virtuale per qualche città del mondo usando la street view, la cartina di Google con le fotografie scattate a livello della strada. Avrete notato che dentro quelle foto ogni tanto ci finisce pure qualche persona: le conseguenze possono essere imbarazzanti. Per rispetto della privacy i volti vengono oscurati, ma certe volte non basta. Di certo non è bastato a una coppia di Lima, in Perù: il matrimonio è stato mandato in crisi proprio dalla diabolica mappina di Google. Il marito, giochicchiando con la street view e scorrendo le immagini delle strade del suo quartiere, ha scovato una foto equivoca: una donna su una panchina e un uomo steso su di lei, con la testa sopra le sue gambe. Un quadretto affettuoso. Il problema è che quella donna assomigliava sinistramente alla moglie. A una più attenta analisi, aveva gli stessi capelli della moglie, gli stessi vestiti della moglie, gli stessi stivali della moglie. Tornato a casa, ha chiesto lumi alla consorte, che ha ammesso il tradimento. Divorzio. Officiato da Google.

Israele, ecco la mascherina più costosa del mondo. Oro bianco 18 carati e 3.600 diamanti: vale 1,5 milioni
Anche i miliardari, poverini, hanno l’obbligo di mascherina in questo periodo. Ma rispettare le precauzioni sanitarie non significa dover rinunciare a esibire il proprio status sociale nel modo più imbecille possibile. Così una compagnia di gioiellieri israeliani ha iniziato a produrre quella che si suppone essere la più costosa mascherina del mondo: fabbricata in oro e tutta tempestata di diamanti, dal modesto prezzo di un milione e mezzo di dollari. Davvero un oggetto imperdibile. Ma entriamo nei dettagli: la mascherina sarà d’oro bianco 18 carati e decorata con 3.600 diamanti bianchi e neri. Ma siccome anche le precauzioni sono importanti, sarà equipaggiata con i migliori filtri N99 disponibili sul mercato. Il produttore – il signor Levy della compagnia Yvel – ha già individuato il compratore, anche se per discrezione non ne ha voluto rivelare l’identità. Il facoltoso ha avanzato solo due richieste: che la mascherina sia la più costosa al mondo e che sia pronta entro la fine dell’anno (dovesse arrivare prima il vaccino, in effetti, sarebbe una beffa).

Cina, cucine da incubo: il ristorante fa pesare i clienti prima di entrare. E poi gli suggerisce il menù salutista
Un’idea partorita da una fantasia malata: in Cina c’è un ristorante che ti prende il peso prima di farti entrare. Non basta il senso di colpa, non basta fallire la prova costume: fallisci anche la prova di sederti a tavola in pace. Il ristorante da incubo è nella città di Changsha, come racconta la Bbc. All’ingresso sono state piazzate due grandi bilance, ai clienti veniva chiesto di pesarsi e quindi di ordinare di conseguenza: se non sei in forma, ti viene consigliato un cibo a basso impatto calorico. O meglio, lo sventurato cliente oltre a essere umiliato doveva inserire i suoi dati su un’app, che a sua volta calcolava il menù più adatto alla sua condizione. Un incubo. Ovviamente la clientela non ha apprezzato: il locale si è beccato una valanga di citazioni furibon sul socialde network cinese Weibo. Gli hashtag sul ristorante hanno collezionato 300 milioni di visualizzazioni. E le bilance all’ingresso sono magicamente scomparse. I titolari hanno detto di essere “molto dispiaciuti”. Volevano assecondare una campagna pubblicitaria governativa contro lo spreco di cibo.

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