La ministra Azzolina e il metodo Toninelli

(Tommaso Merlo) – Hanno preso di mira la ministra Azzolina. Metodo Toninelli. La vogliono screditare per ferire la forza politica da cui proviene. Stando ai bistrattati fatti, la ministra Azzolina non se la sta cavando affatto male per adesso. Giusta la chiusura delle scuole, liscia la conclusione dell’anno scolastico nonostante tutte le repentine limitazioni dovute alla pandemia. Un sacco di fumo polemico e niente arrosto. Stando poi all’altrettanto bistrattato curriculum, l’Azzolina appartiene al mondo della scuola. Ha un pedigree di competenze da ridicolizzare certi ministri improvvisati che l’hanno preceduta. Eppure attaccano l’Azzolina un giorno sì e l’altro pure. Alzano polveroni, lanciano allarmi. Che facciano cagnara le opposizioni ci sta. Del resto stanno sciacallando su tutto e non si può pretendere che facciano eccezione con la scuola. Certo, che certe “bocciature” arrivino da certi somari fa specie, ma il circo politico nostrano ci ha abituato a questo ed altro. Quello che invece risulta assai indigesto, è il metodo Toninelli. La mera persecuzione mediatica a fini politici. Toninelli fu bersagliato per mesi dal giornalume mainstream. Esasperarono ogni presunta stranezza. Specularono su ogni presunta debolezza. Il tutto allo scopo di ridicolizzarlo, di rovinargli la reputazione e dipingerlo come uno dei tanti sprovveduti mandati allo sbaraglio dall’odiato Movimento. Una persecuzione che a Toninelli costò la riconferma da ministro. Raggiunto lo scopo il giornalume mainstream festeggiò salvo poi scoprire che il miracolo del Ponte di Genova e la legittima cacciata dei Benetton si devono in gran parte al lavoro del malmenato Toninelli. Oggi ci si appresta all’inaugurazione del Ponte e al ritorno delle autostrade in mano pubbliche e son tutti lì a sgomitare per accaparrarsi i meriti. Metodo Toninelli anche questo. Se il politico che massacrano fa disastri allora si strappano le vesti rivendicando di aver visto giusto e di averci avvertito. Se invece il politico che massacrano porta a casa risultati egregi allora o girano la testa dall’altra parte e fanno gli gnorri oppure i meriti se li prendono loro. L’Azzolina è vittima dello stesso metodo. Il giornalume mainstream è da mesi che la punta. Prima s’inventano di sana pianta chissà quale caos ed emergenza scolastica e poi lanciano allarmi ed appelli basati sulle loro stesse fake news o meglio balle o meglio fango a fini politici. Metodo Toninelli. Fanno le fusa come gattini coi loro amichetti politici. Si scagliano come iene fameliche contro i loro nemici. E quei disperati del Movimento sono le loro prede preferite perché sono più deboli, perché non hanno alle spalle nessuna lobby che li difende. C’è anche molta vigliaccheria nella faziosità e nel bieco conformismo che spadroneggia nel giornalume mainstream. Metodo Toninelli. Quello che garantisce gli applausi dei padroni, quello che garantisce carriere e prebende nel magico mondo mainstream. Alla faccia dell’onestà intellettuale, alla faccia della verità dei fatti, alla faccia della dignità personale e di quella professionale. Metodo Toninelli. Attacchi quotidiani all’Azzolina per screditare lei e ferire la forza politica da cui proviene. Polveroni, allarmi. Presunte stranezze. Presunte debolezze. Mera persecuzione mediatica a fini politici.

27 replies

  1. solito leccac*lismo cinquestelle della cornacchia….
    poveretto, come ci rimarrà male alle prossime elezioni, quanti fazzolettini serviranno, a bidonate…

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  2. Il “metodo Toninelli” è in realtà il “metodo Raggi”: è stata lei il primo bersaglio a subire gli asfissianti, quotidiani, vili assalti
    della ululante canèa dei “giornalisti da guardia, da fermo e da riporto”.
    Toninelli non è stato sacrificato perché screditato da iene e sciacalli (ma chi li caga?), ma perchè il PD, credendo di riuscire
    ancora a salvare la pelle agli amici di Ponzano Veneto, ha imposto, come condizione “sine qua non”, che il suo ministero
    venisse assegnato alla pasionaria Paola De Micheli.
    Lei c’ha provato a fare ciò per cui era stata messa su quella poltrona, ma Conte s’è dimostrato più furbo e determinato di
    loro: li ha lasciati fare, ma al momento opportuno ha alzato un muro contro cui l’intero PD è andato a sbattere: far cadere
    il governo per fare un favore ai Benetton avrebbe segnato il loro suicidio politico ed elettorale… altro che Papeete.
    Alla lunga i latrati e gli ululati delle canéa sbiadiscono in lontananza ed i FATTI riassumono la loro rilevanza.

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      • @Ennio
        Quindi, secondo te, la continua aggressione mediatica a Virginia Raggi è giustificata da alcuni errori
        fatti in sede di nomine?
        Mi sembra un po’ l’atteggiamento di chi, commentando uno stupro di gruppo, dice: “In fondo s’è l’è cercata!
        Non avrebbe dovuto indossare la minigonna!”

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  3. Secondo il mainstream la Fedeli (ma potrei dire anche la Giannini o la Gelmini) sono meglio della Azzolina? E la De Micheli (ma potrei dire anche Delrio o Lunardi o Lupi) sono meglio di Toninelli? Mi viene da ridere…

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  4. Sì ma il motivo?
    Tutto sto bullismo mediatico che il potere aizza contro il ministro di turno quale scopo ha?
    Contro Toninelli era abbastanza comprensibile: ministero dei trasporti uguale vagoni di soldi da dirottare sugli sponsor, e infatti ci hanno messo la demicheli che non li deluderà mai, collusa e coinvolta, ma la Azzolina perchè?
    Di solito si buttano sui miliardi, non so, non mi pare che la scuola sia sul punto di spendere maree di soldi … o forse sì?
    Sinceramente non capisco perchè vogliano a tutti i costi buttare giù la Azzolina e metterci uno dei loro servi.
    Che abbiano interesse alla cultura e all’educazione dei ragazzi (se non in negativo) intanto mi sentirei di escluderlo …

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      • Gatto
        ma che carino il micetto che mi fa notare che esiste il TASTO G H I sul telefono, e a volte il completamento automatico ti inganna.
        Grazie micetto, torna a fare la siesta su.

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      • Ti farei notare che esiste anche il tasto JKL, che avresti dovuto tentare di usare per formare “li” se avessi saputo come si scrive: per scrivere “li” bisogna premere prima il tasto JKL e poi quello GHI, per cui col completamento automatico non può uscire “gli”, ma casomai, “lì”, “kg”, “lg”, “kì”, “kh”, “ji”; voi di sinistra certe cose non le capite… Forse qualche siesta farebbe bene anche a te…

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      • Grazie micetto,
        non lo sapevo proprio, ora che me l’hai detto lo cerco e la prossima volta me lo ricorderò. Cosa farei senza i tuoi consigli richiestissimi ed indispensabili.
        Buon riposo. RIP

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      • Eddai su, si fa per passare il tempo: l’itaGliano non è l’itaGliano (nel senso di lingua – non quella in bocca, quell’altra -, non di individuo poco intelligente…) ma il saper ragionare! Buon riposo anche a te: prenditi una pausa…

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    • Signor Fabrizio, chiunnqye prenda in mano un minietro come quello dell’Istruzione, in ITalia, deve sapere che mangera;, spalera’, tirera’ moltissimo sterco.

      E’ fisiologico alla carica.

      Poi, nel Paese dei Balocchi Per Pochi, a viale Trastevere confluiscono moltissime delle bave malsane del sistema politico/economico.

      Che domanda, perche’…

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  5. pieroiula, no.
    Quando la signora Raggi e’ stata eletta il M5S era all’apice delle proprie convinzioni di alterita’ politca.

    Questa era data dal non mischiarsi con i fautori della continuita’ degli errori e del metodo noto come “due pesi e due misure”.

    Imbarcare personaggi evidentemente assimilabili allo spirito ed alle pratiche del sistema (devo specificare che non sto parlando del Monsu Travet ma di alti funzionarii?) mi sembro’ immediatamente contraddittorio. Cosi’ come promuovere la scelta e proporre la candidatura di qualcuno che proveniva da un mondo allergico alle istanze rinnovatrici di quel partito (che ora e’ diverso, come da logica, dopo anni trasformativi assai).

    Primi due link fuorvianti: https://www.huffingtonpost.it/2016/04/26/raggi-previti-panzironi_n_9779498.html e https://roma.repubblica.it/cronaca/2016/09/06/news/fratelli_sammarco-147283572/

    Poi il centrino ricamato: https://www.glistatigenerali.com/giustizia_partiti-politici/la-difesa-della-raggi-e-i-rischi-di-normalizzazione-del-m5s/

    Poi l’agenzia di stampa: https://adnkronos.com/fatti/politica/2016/02/25/roma-raggi-mai-lavorato-per-studio-previti-svolto-pratica-forense_pRAvYx1GVICH4LmaqXcxtJ.html

    Inoltre, non parlo di quella bufala della polizza.

    Pieroiula, pessima scelta di esempio.

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    • @Ennio
      Mi spiace tu ti sia risentito per l’esempio della minigonna: non era rivolto specificamente a te ma era un modo per
      sottolineare come ci sono errori (chi l’ha mai negato che la Raggi ne abbia fatti?) e crimini e che l’essersi fidata di
      persone “non adatte” al ruolo assegnato non è commisurabile con episodi di corruzione e di connivenza con la malavita
      attuati CONTRO i propri amministrati.
      Su questi errori, tutto sommato veniali considerato quello che siamo costretti ad ingoiare dalla classe politica, s’è
      costruito un gigantesco castello di accuse, anche penali, miseramente crollato alla verifica dei fatti.
      Cambiamo esempio?
      Se un pedone attraversa la strada senza percorrere le strisce MERITA di essere investito perché, in qualche modo, se
      l’è cercata?

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      • Ovvio che non lo MERITA, ma se viene investito corre il serio rischio di avere pure torto: danno e beffa! … Ma noi siam tutti intelligenti, trallallèro, trallallà…

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