Scienziati somari negano che il virus si è indebolito: vogliono tenere la gente in casa per arricchirsi

(di Massimo Clementi – tpi.it) – Ora che la malattia da SARS-CoV-2 si sta modificando, si riducono le infezioni, i casi gravi e i ricoveri in terapia intensiva, assisterete a un evento unico. Solo da noi in Italia può accadere. Persone che hanno detto che niente era cambiato, inizieranno a dire che sì… ma… vedrete che… settembre-ottobre…

Passateci sopra per favore. Sono poveri diavoli. Ricadono in due categorie: 1) la categoria dei somari (c’è poco da aggiungere); 2) la categoria dei furbacchioni che sperano di approfittare della poltrona ottenuta per essere presenti nel momento della pioggia dei miliardi (anche in questi caso un pietoso velo).

E per questi motivi non tollerano che si apra uno squarcio di sole per chi da tre mesi è chiuso in casa. Quelle che mentono sapendo di mentire, sono persone inutili al Paese e a se stesse, persino incapaci di parlare alla gente. Io mi sono esposto personalmente su un tema medico molto critico perché supportato da dati non equivoci, da colleghi italiani di grandissimo spessore scientifico e colleghi non italiani che ho sempre stimato professionalmente.

Questi colleghi hanno messo la faccia su quanto hanno detto. Li ringrazio uno a uno senza nominarli (li conoscete) per il coraggio e la correttezza scientifica. Gli altri, società scientifiche incluse che hanno reagito con isteria, giudicateli voi.

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